ITALIANO

decreto rettorale rep. n. 555-2009 prot n. 10246 del 16/06/2009

albo ufficiale rep. n. 242-2009 prot n. 10254 del 16/06/2009

 

Procedura di selezione per il conferimento di n. 1 assegno per la collaborazione ad attività di ricerca presso l’Università Iuav di Venezia, ssd ICAR/20 “Tecnica e Pianificazione Urbanistica”

 “Infomobilità in “territorio adottato”

Responsabile scientifico: prof. Luigi Di Prinzio

 

scadenza presentazione delle domande: 1 luglio 2009

 

 

il rettore

visto lo Statuto dell’Università Iuav di Venezia;

vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni;

vista la legge 27 dicembre 1997, n. 449 e, in particolare, l’art. 51;

visto il decreto ministeriale in data 11 febbraio 1998 recante "Determinazione dell’importo e dei criteri per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca";

viste le note ministeriali prot. n. 523 del 12 marzo 1998 e prot. n. 911 del 24 aprile 1998;

visto il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, "Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa";

visto il D.lgs 30 giugno 2003, n. 196, “Codice in materia di protezione dei dati personali”;

visto il “Regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca” emanato con D.R. rep. n 843-2005  prot. n. 12587 del 21 luglio 2005, così come modificato dal Senato Accademico nella seduta del 15 maggio 2008 dove vengono rimosse le incompatibilità previste dall’art. 13 comma 1 e comma 2, lettere a) b) e c);

visto il decreto ministeriale 26.02.2004, prot. n. 45/2004 recante “Rivalutazione importi assegni di ricerca ex art. 51, comma 6, legge 449/97;

vista la nota ministeriale MIUR, Dipartimento per l’Università, l’alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca scientifica e tecnologica – Direzione generale per l’università – Ufficio VIII,  prot. n. 386 del 08.03.2004, protocollata presso Iuav n. 4108 del 13.03.2004;

viste le delibere del Senato Accademico dell’Università Iuav di Venezia del 16 giugno 2004 e del Consiglio di Amministrazione del 28 luglio 2004 nelle quali viene stabilito l’importo annuo dell’assegno di ricerca in Euro 16.138,00;

vista la richiesta inviata dal professore responsabile della ricerca,  nella quale si chiede di avviare la procedura di valutazione comparativa per il conferimento di n. 1 assegno per la collaborazione ad attività di ricerca, titolo della ricerca: “Infomobilità in “territorio adottato “, docente responsabile prof. Luigi Di Prinzio;

considerato che l’importo dell’assegno per la collaborazione ad attività di ricerca in parola sarà garantito dal contributo dei fondi Master SIT 2009

decreta

articolo 1 (Tipologia concorsuale)

1 Viene indetta la selezione per colloquio e valutazione curriculare per il conferimento di n. 1 assegno  per la collaborazione ad attività di ricerca presso l’Università Iuav di Venezia

ASSEGNO DI RICERCA

Settore Scientifico-Disciplinare: ICAR /20 “Tecnica e pianificazione urbanistica”

Titolo della ricerca: “Infomobilità in “territorio adottato

Responsabile della ricerca: prof. Luigi Di Prinzio

Durata dell’assegno: annuale

1) Programma della ricerca in generale

La ricerca verterà sul contributo che le nuove tecnologie, in particolare nel campo della gestione di informazioni georeferenziate di varia natura e provenienza integrate secondo paradigmi “open” possono dare all’analisi delle specifiche problematiche della mobilità con particolare attenzione alle caratteristiche del laboratorio di ricerca definito dal “territorio adottato” del basso bellunese.

Le tecnologie che sottendono il paradigma dell’infomobilità trovano la loro naturale evoluzione nella costituzione di sistema integrato di tipo “aperto” e  “federato”, non necessariamente coordinato,  nel quale i diversi elementi del sistema devono essere caratterizzati da elevate capacità di interazione, con lo scopo di migliorare l’efficienza, la produttività e la sicurezza dei trasporti e la loro sostenibilità ambientale.  Essi consentono di informare in modo adeguato tutti gli attori del sistema e renderli più consapevoli delle proprie scelte.  Questi strumenti permettono, pertanto, di aumentare la capacità di un sistema di mobilità, senza realizzare nuove infrastrutture, ma ottimizzando, in un’ottica di maggiore sostenibilità, il funzionamento di quelle esistenti.

Il paradigma dell’integrazione è mutuato da quello, ampiamente collaudato, che ha portato allo sviluppo del Web 2.0, caratterizzato da attività focalizzate sugli aspetti semantici delle informazioni e sull’orientamento al servizio dei molteplici metodi e forme della loro aggregazione e visibilità.

2) Obiettivi della ricerca

La Ricerca intende migliorare la (a) comprensione e (b) l’utilizzo dei servizi e delle applicazioni di infomobilità nel “territorio adottato”  tramite (1) lo studio dei principi che regolano questo paradigma orientato ai servizi e (2) la definizione di metodologie e tecniche che migliorino  la funzionalità di tali servizi e applicazioni.

3) Programma di lavoro e progetto specifico

Infomobilità

Le tecnologie di cui si tratta, nel contesto dell’infomobilità, sono articolate in due macro-categorie funzionali: per  “infrastrutture intelligenti” e  per “veicoli intelligenti”.

I prodotti ascrivibili alla prima macro-categoria sono una varietà di applicazioni che hanno lo scopo di migliorare la sicurezza e la mobilità delle persone e di fornire ai gestori gli strumenti per fornire servizi di trasporto efficienti, quali ad esempio  sistemi di gestione delle infrastrutture (sorveglianza del traffico e delle infrastrutture, controllo del traffico, gestione della sosta), sistemi di gestione del trasporto pubblico (sistemi di sicurezza, gestione della domanda, gestione delle flotte), sistemi di gestione dell’incidentalità, sistemi elettronici di pagamento (caselli autostradali, trasporto pubblico, parcheggi, integrazione modale, ecc.),  informazione all’utenza sia in fase di pianificazione sia di esecuzione dello spostamento,  prevenzione degli incidenti (sistemi di allarme legati al disegno infrastrutturale, sistemi di attraversamento delle linee ferroviarie, avvisi di collisione alle intersezioni, sicurezza dei pedoni, ecc.), manutenzione della sede stradale (divulgazione delle informazioni, gestione delle

infrastrutture, gestione delle zone di lavoro, ecc.),  gestione degli eventi atmosferici (sorveglianza, monitoraggio e predizione, divulgazione delle informazioni, controllo del traffico, ecc.),  trasporto delle merci (tracciamento delle merci, gestione dei processi ai terminali, gestione delle merci pericolose o deperibili, ecc.).

Nel settore dei “veicoli intelligenti”, le principali categorie di sistemi che si possono individuare sono: sistemi per evitare le collisioni tra veicoli, sistemi di ausilio alla guida (es. controllo adattativo della velocità, controllo di stabilità),  sistemi di comunicazione degli incidenti.

Le esperienze europee, in particolare per mezzo dello sviluppo di progetti specifici, hanno fornito importanti indicazioni sui benefici e sui limiti di applicazioni specifiche.

Ad esempio, in riferimento alla tematica dell’informazione all’utenza durante lo spostamento, per mezzo di segnali stradali elettronici (es. pannelli a messaggio variabile), una delle problematiche principali è risultata essere la quantità di informazioni fornite agli utenti.

In varie configurazioni sono state spesso ottenute riduzioni dei tempi di spostamento nell’ordine del 20% ed aumenti della capacità della rete del 5-10%. I miglioramenti in termini di sicurezza sono stati spesso stimati al 10-15% per particolari incidenti, grazie alle strategie coordinate di informazione e controllo ed anche le percentuali di sopravvivenza sono aumentate, grazie ai sistemi automatici di segnalazione di incidente per la gestione delle situazioni di emergenza.

L’applicazione dei sistemi telematici produce maggiori benefici se i servizi sono diffusi sul territorio (cioè se sono applicati su vasta scala) e soprattutto se essi sono integrati tra di loro. I diversi sistemi sono infatti complementari e si condizionano vicendevolmente. Una maggiore integrazione e un utilizzo più diffuso dei sistemi aumentano quindi gli effetti positivi su qualità, efficacia e sicurezza dei trasporti.

Nell’ambito del progetto europeo INCOME  sono stati integrati i dati provenienti da sistemi AVL (gestione delle flotte) con sistemi di regolazione semaforica a priorità selettiva, il cui beneficio è nel miglioramento della regolarità del servizio (fornendo priorità agli autobus con ritardi maggiori), con conseguente riduzione dei tempi di attesa del passeggero alle fermate degli autobus. Le simulazioni effettuate hanno mostrato una riduzione dei tempi medi d’attesa fino al 22%.

I sistemi elettronici di pagamento per i mezzi pubblici hanno un forte impatto sulla soddisfazione degli utenti e sulla produttività. A Chicago, l’utilizzo di smart card per il pagamento elettronico ha incrementato l’uso del trasporto ferroviario e velocizzato l’uso delle caratteristiche del servizio preferite dagli utenti.

Integrazione delle diverse fonti informative

La raccolta e gestione delle informazioni di supporto ai sistemi di infomobilità presenta contesti e scenari operativi differenti. Si spazia da informazioni di inquadramento di natura ampia, territoriale in senso lato, a informazioni specifiche della rete dell’infrastruttura di mobilità, fino ad  informazioni puntuali relative al singolo veicolo e al singolo servizio, che spesso non condividono standard semantici o di presentazione.

L’interoperabilità si può basare opportunamente - con approccio debole per evitare problemi di insostenibilità di sistema legati a rigidità strutturali - sul contenuto spaziale che caratterizza tutte le informazioni utilizzate e quindi sulle metodiche di analisi e gestione tipiche degli ambienti GIS. 

Un approccio così strutturato consente ad esempio di integrare dati provenienti da ispezione diretta del territorio, dati direttamente forniti dagli utenti, analisi di utilizzo delle infrastrutture, dati derivanti da sensori fissi o mobili di vario genere,  di effettuarne raccolta e distribuzione secondo i paradigmi del Web 2.0.

4) Modalità di svolgimento della ricerca

L’attività dell’assegnista verrà svolta in sede Iuav per tre giorni alla settimana.

5) Modalità e fasi delle verifiche

Le verifiche saranno mensili sulla base di rapporti progressivi.

6) Esiti attesi

Infomobilità nel “territorio adottato”

La ricerca si focalizza sull’insieme degli interessi espressi dalla platea di stakeholders che operano nell’area del “territorio adottato”, individuato nel comprensorio montano della Regione Veneto ed in particolare del bellunese.  Viene eseguita la mappatura delle domande espresse dall’insieme dei portatori di interesse pubblici e privati nel campo specifico dell’infomobilità. L’ascolto potrà essere basato su soluzioni tecnologiche di geotagging ancorate sia alla dimensione territoriale sia alla rete infrastrutturale e integrabili con i dati posseduti dai gestori di servizio e con le informazioni ottenibili da sistemi di acquisizione mobile e reti di sensori.

7) Profilo dell'assegnista

Conoscenza dei sistemi GIS orientati alla gestione delle infrastrutture.

Conoscenza Data Base relazionali.

Rudimenti di programmazione.

8) Titoli preferenziali

Laurea specialistica in Ingegneria.

articolo 2 (Requisiti di ammissione)

Possono partecipare alla selezione per il conferimento di assegni di ricerca i cittadini appartenenti a Stati membri dell'Unione Europea e i cittadini extracomunitari, in possesso del titolo di dottore di ricerca o della laurea magistrale di cui al decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, o del titolo di laurea specialistica di cui al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, o del titolo di laurea di cui alla normativa previgente il citato decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, che non superino il limite di cui all’art. 51 comma 6 della legge 449/1997 di seguito richiamato, considerando anche eventuali annualità di ricerca conferite da altri Atenei.

“Gli assegni hanno durata non superiore a quattro anni e possono essere rinnovati nel limite massimo di otto anni con lo stesso soggetto, ovvero di quattro anni se il titolare ha usufruito della borsa per il dottorato di ricerca”.

Ai fini della partecipazione alla selezione di cui al presente articolo, la verifica di equipollenza per i candidati alle selezioni che abbiano conseguito un titolo d’istruzione universitaria all'estero è determinata dalla commissione giudicatrice di cui al successivo articolo  5.

I laureati, i laureati specialisti e i laureati magistrali dovranno altresì possedere un curriculum scientifico-professionale idoneo allo svolgimento della specifica ricerca.

I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione alla presente selezione.

L’esclusione dalle selezioni per difetto dei requisiti prescritti è disposta in qualsiasi momento con motivato decreto da notificare all’interessato con lettera raccomandata.

articolo 3 (Domanda di ammissione)

La domanda, per l’assegno di ricerca,  deve essere redatta in carta semplice in lingua italiana secondo il modello Allegato A - DOMANDA disponibile anche per via telematica, all’indirizzo http: //www.iuav.it, indirizzata al Magnifico Rettore dell’Università Iuav di Venezia e debitamente firmata per esteso a pena di esclusione dalla presente selezione, e deve pervenire all’Università Iuav di Venezia, per il tramite del Servizio Archivio Generale (Ufficio Protocollo) - Santa Croce n. 191, Tolentini, – 30135 Venezia, entro quindici giorni dal giorno successivo a quello di pubblicazione del presente bando all'Albo Ufficiale dell’Università Iuav di Venezia. La domanda può essere consegnata direttamente al Servizio Archivio Generale (Ufficio Protocollo), da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, ovvero può essere trasmessa mediante fax al n. 041.2571877, ovvero può essere inviata mediante raccomandata che comunque dovrà pervenire all’Università Iuav di  Venezia, a rischio del mittente, entro il termine, perentorio di cui sopra. Si terrà conto esclusivamente della data di arrivo e non di quella di spedizione.

La domanda deve contenere, a pena di esclusione dalla selezione, il codice di identificazione personale (codice fiscale) e i dati relativi al cognome e nome, luogo e data di nascita, cittadinanza e residenza del candidato. Inoltre il candidato deve indicare chiaramente:

- il settore scientifico-disciplinare;

- il docente responsabile;

- il titolo della ricerca per la quale intende concorrere;

- la durata dell'assegno;

- la laurea posseduta, la votazione riportata nonché la data e l’Università presso cui è stata conseguita;

- l’eventuale diploma di dottore di ricerca posseduto, nonché la data di conseguimento e l’Università sede amministrativa del corso;

- di avere l’idoneità fisica alla collaborazione;

- la posizione nei riguardi degli obblighi militari;

- di essere/non essere titolare di altri assegni di ricerca o altri contratti per attività d’insegnamento o di collaborazione alla didattica presso altre università o istituti di ricerca;

-di essere/non essere stato titolare di altri assegni di ricerca presso Università o Istituti di ricerca e in caso affermativo specificare titolo e durata di ciascun assegno;

- di essere/non essere titolare di borse di studio a qualsiasi titolo conferite, tranne quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all’estero, l’attività di ricerca dei titolari di assegni;

- il recapito presso il quale dovranno essere fatte pervenire le eventuali comunicazioni relative alle selezioni (ogni eventuale variazione del recapito dovrà essere tempestivamente comunicata all'area delle risorse umane – Ufficio del processo selezioni - Santa Croce n. 601, Campo della Lana - 30135 Venezia- per posta ovvero per il tramite del fax dell’Ufficio Protocollo: 041/2571877).

L’Università Iuav di Venezia non assume alcuna responsabilità per il caso di irreperibilità del destinatario e per la dispersione di comunicazioni dipendente da inesatta indicazione del recapito da parte del candidato o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento dell'indirizzo indicato nella domanda. L’Università Iuav di Venezia, inoltre, non assume alcuna responsabilità per l’eventuale mancato, oppure tardivo recapito delle comunicazioni relative alla selezione, per cause non imputabili a colpa dell’Università Iuav di Venezia ma a disguidi postali o telegrafici, a fatto di terzi, a caso fortuito o a forza maggiore.

I candidati disabili, ai sensi della legge 5 febbraio 1992 n. 104 e successive modificazioni e integrazioni, dovranno fare esplicita richiesta in relazione alla propria disabilità riguardo l’ausilio necessario per poter sostenere il colloquio.

articolo 4 (Allegati alla domanda)

1 Alla domanda dovranno essere allegati:

a) curriculum vitae e studiorum redatto in carta semplice, datato e firmato dal candidato, secondo il modello allegato (Allegato B);

b) fotocopia del codice fiscale e di un documento di identità.

articolo 5 (Svolgimento della selezione e criteri di valutazione)

La Commissione giudicatrice è costituita ai sensi dell'art. 6, comma 2, del regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca.

Le candidature saranno valutate in modo comparativo; la selezione è costituita da un colloquio in forma di intervista face-to-face sulla produzione scientifica dei candidati e da una valutazione curriculare svolta anche con l’intervento di esperti esterni.

Il colloquio deve mirare ad una valutazione condotta secondo criteri aperti, efficaci, trasparenti ed equiparabili a livello internazionale.

La commissione giudicatrice definisce prima dello svolgimento dei colloqui, tenuto conto dei criteri di cui al precedente comma 3, i parametri sulla base dei quali è svolta, per ciascun assegno, la selezione dei candidati. In ogni caso nella determinazione dei parametri di valutazione la commissione si conforma alle linee guida di cui all’articolo 7, comma 2 del “Regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione all’attività di ricerca”.

I parametri di selezione definiti dalla commissione sulla base di quanto previsto al precedente comma 4 sono resi pubblici nel sito web dell’ateneo almeno quindici giorni prima della data di inizio dei colloqui di cui al precedente comma 2.

La notizia del luogo, del giorno e dell'ora in cui si terranno i colloqui individuali di cui al comma 2, è comunicata ai candidati almeno 20 giorni prima dello svolgimento dello stesso. Per accedere all'aula dove si svolgerà il colloquio, i candidati dovranno essere muniti di un documento di riconoscimento valido.

Dello svolgimento della selezione la Commissione incaricata è tenuta a redigere un verbale dal quale risultino gli elementi qualificanti oggetto del colloquio, nonché l’esame della valutazione curriculare dei candidati. Il processo di selezione si conclude con la stesura di una graduatoria, che dà conto dei punti di forza e di debolezza di ciascuna delle candidature proposte e valutate, e con l'indicazione dei candidati idonei al conferimento dell’assegno.

Il supporto amministrativo alle commissioni è garantito dall’area Servizi alla  Ricerca.

Il coordinamento delle attività è assicurato dall’Ufficio del Processo Selezioni dell'area risorse umane e organizzazione.

articolo 6 (Incompatibilità)

I titolari di assegno di ricerca non possono, per l’intera durata dell’assegno, svolgere attività di lavoro subordinata. Essi possono svolgere attività di lavoro autonomo, previa comunicazione alla struttura responsabile del programma di ricerca, e a condizione che a giudizio del responsabile della ricerca, l’attività non comporti un conflitto d’interessi con lo svolgimento del programma di ricerca, e non rechi pregiudizio all'ateneo.

L'inosservanza delle norme del regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca e del bando di concorso comporta l'immediata decadenza dal godimento dell'assegno di ricerca ed esclude il beneficiario da eventuali rinnovi. Qualora la decadenza, dichiarata dal rettore, previa contestazione scritta, o l'eventuale rinuncia al godimento dell'assegno, intervenga in un momento precedente al compimento del periodo, il compenso viene corrisposto proporzionalmente al periodo di attività prestata

articolo 7 (Pubblicità dell’elenco di idonei, importo e stipula dei contratti)

Ricevuti gli atti relativi alle selezioni, il Direttore dell’area Risorse Umane e Organizzazione, emana con proprio provvedimento,  l'elenco degli idonei iscritti in ordine alfabetico. Il predetto elenco, sarà pubblicato con affissione all'Albo Ufficiale e nel sito web dell’Università Iuav di Venezia entro sei mesi dalla data del presente decreto, e trasmesso all’Area Servizi alla Ricerca, ovvero alla struttura che ha la responsabilità amministrativa del programma di ricerca per gli adempimenti di cui all'art. 9 del “Regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca”. Il Rettore, ovvero il responsabile della struttura che ha la responsabilità amministrativa del programma di ricerca, sulla base di motivata designazione del docente responsabile della ricerca, conferisce l’assegno di ricerca.

L’assegnatario dovrà esprimere la propria accettazione entro dieci giorni dal ricevimento della comunicazione sottoscrivendo il relativo contratto presso il competente ufficio dell’amministrazione dell’Università Iuav.

Con la stipula del contratto l’assegnista assume i diritti e doveri previsti dall’articolo 10 del regolamento e l’Ateneo assume nei confronti dell’assegnista gli impegni previsti dall’articolo 11 del regolamento.

In caso di mancata accettazione, l’assegno di ricerca potrà essere conferito ad altro idoneo dell'elenco di cui al comma 1. Qualora non risultasse possibile conferire l'assegno di ricerca, lo stesso potrà essere ribandito per una sola volta entro un termine che consenta l'eventuale nuovo conferimento dell'assegno di ricerca prima dello scadere dell'anno finanziario.

L’assegno di ricerca sarà dell’ importo annuo di Euro 16.138,00 comprensivo degli oneri previdenziali e assistenziali ed esente da prelievo fiscale. L’importo dell’assegno è erogato al titolare in rate mensili posticipate, a seguito della presentazione della dichiarazione di prestata opera dell'assegnista, firmata dal docente responsabile della ricerca.

L’assegno di ricerca potrà essere rinnovato nei modi e nei termini previsti agli articoli 12 e 16 del “Regolamento interno per il conferimento degli assegni per la collaborazione ad attività di ricerca”. 

articolo 8 (Trattamento dei dati personali)

I dati personali trasmessi dai candidati con le domande di partecipazione alla procedura selettiva, ai sensi del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, saranno trattati esclusivamente per le finalità di gestione della presente procedura e degli eventuali procedimenti di attribuzione degli assegni in questione.

articolo 9 (Ritiro di documenti e pubblicazioni)

I candidati dovranno provvedere a loro spese al recupero della documentazione e dei materiali inviati a questa Università, dopo due mesi dall'espletamento della selezione, salvo eventuale contenzioso in atto.

Trascorso tale termine, l’Università Iuav di Venezia disporrà del materiale secondo le proprie necessità.

articolo 10 (Responsabile del procedimento e pubblicità)

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 5 della legge 07/08/'90, n. 241, il responsabile del procedimento della presente selezione è Leda Falena, responsabile dell’Ufficio del Processo Selezioni dell’area Risorse Umane e Organizzazione.  Il presente bando è pubblicato all'Albo Ufficiale e nel sito web dell’Università Iuav di Venezia: www.iuav.it nella pagina dedicata ai concorsi e selezioni. Per quanto non espressamente previsto dal presente bando si applica la normativa vigente in materia.

Per eventuali informazioni rivolgersi a Ufficio del Processo Selezioni dell’area Risorse Umane e Organizzazione dell’Università Iuav di Venezia, e-mail selezioni@iuav.it, tel. O41-257-1777/1850/1851. 

 

Venezia, 21 maggio 2009     

                                             

il direttore amministrativo

Aldo Tommasin

il rettore

Carlo Magnani