Procedura di selezione per il conferimento di n

decreto rettorale

rep. n. 56-2009, prot. n. 1361, del 27.01.2009

albo ufficiale

rep. n. 38-2009, prot. n. 1363, del 27.01.2009

 

Procedura di selezione per il conferimento di n. 1 assegno per la collaborazione ad attività di ricerca presso l’Università Iuav di Venezia , ssd: ICAR/21 - Urbanistica- “Dinamiche e spazi urbani. Socialità e tecnologia della conoscenza nelle metropoli di terza generazione”

responsabile scientifico: prof. Marcello Mamoli

 

scadenza presentazione delle domande: 11 febbraio 2009

 

 

il rettore

 

visto lo Statuto dell’Università Iuav di Venezia;

vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni;

vista la legge 27 dicembre 1997, n. 449 e, in particolare, l’art. 51;

visto il decreto ministeriale in data 11 febbraio 1998 recante "Determinazione dell’importo e dei criteri per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca";

viste le note ministeriali prot. n. 523 del 12 marzo 1998 e prot. n. 911 del 24 aprile 1998;

visto il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, "Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa";

visto il D.lgs 30 giugno 2003, n. 196, “Codice in materia di protezione dei dati personali”;

visto il “Regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca” emanato con D.R. rep. n 843-2005  prot. n. 12587 del 21 luglio 2005;

vista la delibera del Senato Accademico che nella seduta del 15 maggio 2008 dove vengono rimosse le incompatibilità previste dall’art.13 comma 1 e comma 2, lettere a) b) e c) del regolamento sopra citato;

visto il decreto ministeriale 26.02.2004, prot. n. 45/2004 recante “Rivalutazione importi assegni di ricerca ex art. 51 , comma 6, legge 449/97;

vista la nota ministeriale MIUR, Dipartimento per l’Università, l’alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca scientifica e tecnologica – Direzione generale per l’università – Ufficio VIII,  prot. n. 386 del 08.03.2004, protocollata presso Iuav n. 4108 del 13.03.2004;

viste le delibere del Senato Accademico dell’Università Iuav di Venezia del 16 giugno 2004 e del Consiglio di Amministrazione del 28 luglio 2004 nelle quali viene stabilito l’importo annuo dell’assegno di ricerca in Euro 16.138,00;

visto il Decreto Ministeriale del 18 settembre 2007 prot. n. 1175/ric/2007 che disciplina le procedure per il cofinanziamento da parte del Ministero dell'Università e della Ricerca, per l'anno 2007, di progetti di ricerca di interesse nazionale;

vista la nota miur n. 202 del 20.10.2008 di assegnazione del finanziamento ai progetti prin cofin 2007 selezionati positivamente fra cui compare anche il progetto “Dinamiche e spazi urbani: Socialità e tecnologia della conoscenza nelle metropoli di terza generazione “ di cui è responsabile il  prof. Marcello Mamoli;

visto che  il progetto di ricerca sopra citato prevede l’attivazione di un assegno di ricerca annuale;

vista la richiesta dell’area servizi alla Ricerca pervenuta via e-mail il 12 gennaio 2009, di avviare una selezione mediante valutazione comparativa per il conferimento di un assegno di collaborazione ad attività di ricerca dal titolo :“Dinamiche e spazi urbani: Socialità e tecnologia della conoscenza nelle metropoli di terza generazione” a valere sui fondi del programma Prin Cofin 2007, responsabile scientifico prof. Marcello Mamoli  ;

considerato che l’importo dell’assegno per la collaborazione ad attività di ricerca in parola graverà  sui Fondi del progetto Prin Cofin  2007 – responsabile scientifico prof. Marcello Mamoli

 

 

decreta

 

 

ARTICOLO 1 (Tipologia concorsuale)

1 E’ indetta una selezione per colloquio e valutazione curriculare per il conferimento di n. 1  assegno  annuale per la collaborazione ad attività di ricerca presso l’Università IUAV di Venezia.

 

ASSEGNO DI RICERCA

Settore Scientifico-Disciplinare:   ICAR/21 “Urbanistica”

Titolo della ricerca: “Dinamiche e spazi urbani. Socialità e tecnologia della conoscenza nelle metropoli di terza generazione”

Responsabile della ricerca: prof. Marcello Mamoli

Durata dell’assegno: annuale

 

Programma della ricerca in generale

I processi di progressiva pedonalizzazione di intere aree o reti di percorsi urbani a regime pedonale, fanno ritualmente riferimento al caso di Venezia, da sempre modello di separazione dei traffici e luogo della pedonalità urbana, della mescolanza sociale ed epitome di un ambiente fisico e culturale antico, ideale anche nella modernità.

Paradossalmente, "Venezia città pedonale", di cui tutti fanno menzione è uno dei casi meno conosciuti.

L'opinione che andare a piedi è del tutto naturale per chiunque, residente o turista, e che i flussi pedonali non pongano i problemi infrastrutturali o di traffico delle aree urbane dominate dai veicoli a motore, ha fatto perdere di vista l'entità, la complessità e l'evoluzione della mobilità pedonale nelle città in genere e a Venezia in particolare.

Ci si meraviglia se in occasione di eventi eccezionali (cfr ricerca COFIN 2005 Venezia magnete turistici: i flussi pedonali in occasione dei gradi eventi) la rete pedonale veneziana entra in crisi, prima in alcuni prevedibili punti morfologicamente difficili, dove si predispongono misure di regolazione, poi diffusamente in altri settori meno prevedibili e/o controllabili.

Queste situazioni eccezionali, a detta del Comune (Protezione Civile e Mobilità) non sono affatto singolari, come il Carnevale o la Salute, ma portano a Venezia centro storico, quasi in tutti i week-end, afflussi esterni stimati dell'ordine di 100.000 visitatori/giorno: persone e gruppi difficilmente programmabili, che si muovono quasi esclusivamente a piedi, imponendo sollecitazioni molto intense alla rete pedonale ed ai suoi nodi critici. Per questo anche le stime empiriche meritano una verifica scientifica e studi qualitativi congruenti.

Per contro la pendolarità ordinaria quotidiana dalla Terraferma a Venezia è poco inferiore, 60-70.000 spostamenti/giorno, i più a piedi e solo in parte con i mezzi acquei. Non si riscontrano disagi o concentrazioni critiche, per una intrinseca capacità di assorbimento propria del tessuto edilizio e produttivo, peraltro quasi "impermeabile" ai turisti.

Nulla può dire, senza indagini sulla mobilità pedonale ordinaria in Venezia, né sulla potenziali capacità o limiti della rete pedonale cittadina, soprattutto nell'intervallo critico i tra a) pendolarità /mobilità ordinaria; b) turismo / mobilità degli eventi eccezionali, che molte iniziative cercano di incentivare per sfruttare al limite le potenzialità turistiche della città.

La finalità prima ed urgente di questa ricerca è colmare il gap conoscitivo e passare a fasi comparative dei vari stati del "caso Venezia", confrontabili con contesti più convenzionali(Bologna, Milano, etc. ).

 

Obiettivi della ricerca

Definire e monitorare in via sperimentale la mobilità pedonale urbana ordinaria a Venezia; tracciare un grafo dei flussi pedonali riferito ai circa 60-70.000 pendolari vi si recano e si spostano esclusivamente a piedi.

In specifico:

1 - Definire modelli operativi, tra quelli verificati e testati per il rilevamento di flussi pedonali, applicabili in contesti complessi, che siano i più idonei al tessuto urbano di Venezia (Laboratorio di Fisica della Città dell'Università di Bologna; Laboratorio di Sociologia della Città dell'Università di Milano Bicocca, e loro evoluzioni ed affinamenti tecnologici)

2- Definire relazioni, tipiche del tessuto urbano veneziano tra: dimensione degli spazi, densità di presenze sociali, varietà dei comportamenti; ricorrenze simili nonostante le diversità dei contesti;

3 - Definire modelli utili per successive sperimentazioni, aggiornamenti e per uno stabile monitoraggio da parte dell'Amministrazione.

4 - Definire modelli di simulazione / dimensionamento/ gestione utili alla progettazione degli spazi pubblici urbani e dei piani di mobilità.

 

Programma di lavoro e progetto specifico

a) - Documentazione dei flussi pedonali ordinari, e indagini sui grandi attrattori (Regione, Provincia, Comune, ASL, Università IUAV e Cà Foscari, etc.) per analizzare l'assetto "normale" della mobilità quotidiana. Movimenti, provenienza, orari e mezzi utilizzati, si raccolgono con questionari concordati con i "mobility manager e distribuiti ai pendolari all'interno degli attrattori considerati.

b) Indagini a cordone sui grandi nodi di scambio modale in accesso a Venezia: P. Roma; Stazione FS; Fte. Nuove; S. Zaccaria.

c) Elaborazione dei questionari e studio della mobilità pedonale in centro storico da pendolarismo giornaliero.

d) Confronto dei risultati con altre determinazioni e misurazioni dei flussi pendolari in entrata e uscita da Venezia storica.

e) Incidenza e motivazione della mobilità pedonale esclusiva o prevalente per i pendolari.

f) Confronto con la mobilità in Venezia dei residenti non pendolari e relativa incidenza della mobilità pedonale (ev. questionari in punti di transito significativi).

g) Studio del fenomeno complesso degli itinerari obbligati e/o preferenziali dei cittadini in condizioni ordinarie: ora di punta; ora di morbida e in condizioni di sovraffollamento. Eventuali differenze tra la mobilità dei residenti e quella dei pendolari.

h) Grafi, flussogrammi, ed altri strumenti di rappresentazione visuale e intuitiva delle le variazioni macro ( tutto il centro storico) e micro ( sestieri e/o aree non soggette a vincoli di itinerario) della distribuzione e consistenza nella mobilità pedonale.

i) Verifica della congruità della rete pedonale in regime di "acqua alta" e degli itinerari assistiti da passerelle.

l) Raccolta dati anche attraverso pedinamenti o auto-monitoraggi con nuove tecnologie GPS;

 

Modalità di svolgimento della ricerca

a) - Raccolta dei dati di base ufficiali e delle informazioni significative, attraverso gli Organi istituzionali competenti, per definire di flussi ordinari a Venezia. Particolare attenzione verrà data ai pendolari riferitisi ai “grandi attrattori” (Enti pubblici locali e Università, etc.), alle statistiche dinamiche degli ultimi decenni ed agli eventi speciali, che normalmente non sono materia di monitoraggio corrente, fino all’approfondimento degli eventi che normalmente provocano fenomeni di congestione o tali da mettere in forse la sostenibilità di un delicato contesto come è quello di Venezia.

b) - Lettura ed interpretazione dei dati e delle matrici rilevate sul campo nelle prime fasi della ricerca a Venezia.

c) - Confronto critico con i dati e le matrici rilevati in altri contesti diversi da Venezia.

d) - Comparazione sulle caratteristiche fisiche e funzionali dei principali spazi interessati dei casi di rilevamento e delle sequenze con cui detti spazi si ordinano fisicamente e secondo i flussi di movimento.

e) - Valutazione delle specificità del rilevamento veneziano per il periodo scelto per i rilevamenti.

f) - Rappresentazione cartografica e grafica di tutti gli aspetti significativi, sia in forma statica (giornata; ore di punta; ore di morbida) sia in forma dinamica sensibile alle variazioni,  collegata a sensori, monitor, o operatore in campo,

Le attività di ricerca si svolgeranno in collaborazione con l’ Amministrazione Comunale di Venezia e in regime di Accordo con gli altri Enti  presso il Dipartimento di Urbanistica dell’Università IUAV di Venezia.

 

Modalità e fasi delle verifiche

Le verifiche sull' avanzamento della ricerca si faranno:

a) in modo informale ogni mese;

b) in modo formale alla scadenza delle varie campagne di rilevamento

c) in raccordo all'esito della parallela ricerca COFIN 2005 sulla mobilità pedonale a Venezia in caso di grandi eventi;

d) con la partecipazione a congressi specialistici attinenti al tema;

e) con produzione di pubblicistica specialistica attinenti al tema di urbanistica, mobilità, sociologia urbana, tecnologia del tele-rilevamento ( GPS; GIS, etc.), protezione civile.

 

Esiti attesi

a) Attendibile rappresentazione dei fenomeni di mobilità pedonale veneziana da pendolarismo giornaliero.

b) Modello emulativo automatico per il monitoraggio in tempo reale e gestione movimenti (sviluppato calibrato a partire da quello già elaborato e testato su fondi COFIN da INFN - Università di Bologna)

c) Ponderazione degli attrattori principali e dei grandi nodi di scambio intermodale del centro storico;

d) Determinazione e verifica dei "livelli di servizio" della rete pedonale veneziana, nelle varie condizioni di affollamento, in condizioni normali e di "acqua alta".

e) Individuazione dei punti critici:

- per localizzazione del nodo o di attività;

- morfologia del tessuto urbano;

- altimetria dei percorsi (ponti; scalinate, passerelle; etc.);

- raggiungibilità o evacuazione ( a piedi, in barca, etc. ) in caso di incidenti, interruzioni o altro.

f) Studio dettagliato dei punti critici della rete e determinazione dei limiti di carico ammissibili per la rete nello status quo;

g) Studio di trasformazioni sostenibili del grafo di rete, stanti le attuali condizioni di pendolarità ordinaria, per superare una o più serie di punti critici e conseguire limiti di carico ammissibili e condizioni di servizio superiori, compatibili con il contesto storico urbanistico soggetto a tutela; determinazione dei nuovi limiti

ammissibili.

h) Studio di impatto/i sulla rete pedonale Centro Storico nell'ipotesi di maggiori apporti pendolari conseguenti a modificazioni sostanziale degli accessi a Venezia ( p.es. nuovi collegamenti diretti con terraferma; metro translagunare; etc.),

i) Contestuali verifiche comportamentali e sulle relazioni sociali nella condizione ordinaria e nei grandi eventi, a supporto del gruppo di sociologia.

l) Contestuali sviluppi divulgativi- applicativi del modello emulativo studiato dal gruppo di Fisica della Città, ad uso di urbanisti trasportisti ed amministratori.

 

Profilo dell’assegnista

a) Rilevanti esperienze acquisite nella ricerca e nello studio di problemi di rappresentazione dei fenomeni urbani complessi attraverso la elaborazione di cartografica grafici e rendering di fenomeni territoriali urbani convenzionali e non convenzionali inerenti la mobilità e l’assetto degli spazi pubblici per l’accessibilità ai centri storici e la sosta di attestamene.;

b) Esperienze pratiche specificamente legate al rilevamento ed al monitoraggio della mobilità veicolare e pedonale;

c) Ottima conoscenza dei sistemi di rappresentazione grafica ed elaborazione elettronica ad uso cartografico, urbanistico e progettuale.

d) Ottima esperienza nelle tecniche di presentazione visuale multimediali.

e) Ottima conoscenza della lingua inglese.

 

Eventuali titoli preferenziali

Laurea in Architettura (specialistica o equivalente) con indirizzo progettuale urbanistico o equivalente, abilitazione ed almeno 6 anni di esperienza professionale nei settori di interesse della ricerca c.s.

Precedenti esperienze in ricerche COFIN o equivalenti operando in gruppi di ricerca operanti in ambito nazionale.

 

 

Articolo 2 (requisiti di ammissione)

a) Possono partecipare alle selezione per il conferimento di assegni di ricerca i cittadini appartenenti a Stati membri dell'Unione Europea e i cittadini extracomunitari, in possesso del titolo di dottore di ricerca o

della laurea magistrale di cui al decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, o del titolo di laurea specialistica di cui al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, o del titolo di laurea di cui alla normativa previgente il citato decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509.

b) I laureati, i laureati specialisti e i laureati magistrali dovranno altresì possedere un curriculum scientifico-professionale idoneo allo svolgimento della specifica ricerca.

c) Ai fini della partecipazione alle selezioni di cui al presente articolo, la verifica di equipollenza per i candidati alla selezione che abbiano conseguito un titolo d’istruzione universitaria all'estero è determinata

dalle commissioni giudicatrici di cui al successivo articolo 5.

d) I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione alle presenti selezioni.

e) L’esclusione dalle selezioni per difetto dei requisiti prescritti è disposta in qualsiasi momento con

motivato decreto da notificare all’interessato con lettera raccomandata.

 

 

articolo 3 (Domanda di ammissione)

La domanda, per l’assegno di ricerca,  deve essere redatta in carta semplice in lingua italiana secondo il modello Allegato A, disponibile anche per via telematica, all’indirizzo http: //www.iuav.it, indirizzata al Magnifico Rettore dell’Università Iuav di Venezia e debitamente firmata per esteso a pena di esclusione dalla presente selezione, e deve pervenire all’Università Iuav di Venezia, per il tramite del Servizio Archivio Generale (Ufficio Protocollo) - Santa Croce n. 191, Tolentini, – 30135 Venezia, entro quindici giorni dal giorno successivo a quello di pubblicazione del presente bando all'Albo Ufficiale dell’Università Iuav di Venezia. La domanda può essere consegnata direttamente al Servizio Archivio Generale (Ufficio Protocollo), da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, ovvero può essere trasmessa mediante fax al n. 041.2571877, ovvero può essere inviata mediante raccomandata che comunque dovrà pervenire all’Università Iuav di  Venezia, a rischio del mittente, entro il termine, perentorio di cui sopra. Si terrà conto esclusivamente della data di arrivo e non di quella di spedizione.

La domanda deve contenere, a pena di esclusione dalla selezione, il codice di identificazione personale (codice fiscale) e i dati relativi al cognome e nome, luogo e data di nascita, cittadinanza e residenza del candidato. Inoltre il candidato deve indicare chiaramente:

- il settore scientifico-disciplinare;

- il docente responsabile;

- il titolo della ricerca per la quale intende concorrere;

- la durata dell'assegno;

- la laurea posseduta, la votazione riportata nonché la data e l’Università presso cui è stata conseguita;

- l’eventuale diploma di dottore di ricerca posseduto, nonché la data di conseguimento e l’Università sede amministrativa del corso;

- di avere l’idoneità fisica alla collaborazione;

- la posizione nei riguardi degli obblighi militari;

- di essere/non essere titolare di altri assegni di ricerca o altri contratti per attività d’insegnamento o di collaborazione alla didattica presso altre università o istituti di ricerca;

- di essere/non essere titolare di borse di studio a qualsiasi titolo conferite, tranne quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all’estero, l’attività di ricerca dei titolari di assegni;

- il recapito presso il quale dovranno essere fatte pervenire le eventuali comunicazioni relative alle selezioni (ogni eventuale variazione del recapito dovrà essere tempestivamente comunicata all'area Risorse Umane e Organizzazione - Servizio selezioni e valutazioni comparative - Santa Croce n. 601, Campo della Lana - 30135 Venezia- per posta ovvero per il tramite del fax dell’Ufficio Protocollo: 041/2571877).

L’Università Iuav di Venezia non assume alcuna responsabilità per il caso di irreperibilità del destinatario e per la dispersione di comunicazioni dipendente da inesatta indicazione del recapito da parte del candidato o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento dell'indirizzo indicato nella domanda. L’Università Iuav di Venezia, inoltre, non assume alcuna responsabilità per l’eventuale mancato, oppure tardivo recapito delle comunicazioni relative alla selezione, per cause non imputabili a colpa dell’Università Iuav di Venezia ma a disguidi postali o telegrafici, a fatto di terzi, a caso fortuito o a forza maggiore.

 I candidati disabili, ai sensi della legge 5 febbraio 1992 n. 104 e successive modificazioni e integrazioni, dovranno fare esplicita richiesta in relazione alla propria disabilità riguardo l’ausilio necessario per poter sostenere il colloquio.

 

articolo 4 (Allegati alla domanda)

Alla domanda dovranno essere allegati:

a) curriculum vitae e studiorum redatto in carta semplice, datato e firmato dal candidato, secondo il modello allegato (Allegato B);

b) fotocopia del codice fiscale e di un documento di identità.

 

articolo 5 (Svolgimento della selezione e criteri di valutazione)

La Commissione giudicatrice è costituita ai sensi dell'art. 6, comma 2, del regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca.

La selezione è diretta a valutare in modo comparativo le candidature proposte dai candidati al conferimento dell’assegno di ricerca, e sono costituite da un colloquio in forma di intervista face-to-face sulla produzione scientifica dei candidati e da una valutazione curriculare svolta anche con l’intervento di esperti esterni. Il colloquio deve mirare ad una valutazione condotta secondo criteri aperti, efficaci, trasparenti ed equiparabili a livello internazionale.

La commissione giudicatrice definisce prima dello svolgimento dei colloqui, tenuto conto dei criteri di cui al precedente comma 2, i parametri sulla base dei quali è svolta, per ciascun assegno la selezione dei candidati. In ogni caso nella determinazione dei parametri di valutazione la commissione si conforma alle linee guida di cui all’articolo 7, comma 2 del “Regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione all’attività di ricerca”.

I parametri di selezione definiti dalla commissione sulla base di quanto previsto al precedente comma 3 sono resi pubblici nel sito web dell’ateneo almeno quindici giorni prima della data di inizio dei colloqui di cui al precedente comma 2.

La notizia del luogo, del giorno e dell'ora in cui si terranno i colloqui individuali di cui al comma 2, è comunicata ai candidati almeno 20 giorni prima dello svolgimento dello stesso. Per accedere all'aula dove si svolgerà il colloquio, i candidati dovranno essere muniti di un documento di riconoscimento valido.

6 Dello svolgimento della selezione la Commissione incaricata è tenuta a redigere un verbale dal quale risultino gli elementi qualificanti oggetto del colloquio di cui al precedente comma 2, nonché l’esame della valutazione curriculare dei candidati. Il processo di selezione si conclude con la stesura di una graduatoria, che dà conto dei punti di forza e di debolezza di ciascuna delle candidature proposte e valutate, e con l'indicazione dei candidati idonei al conferimento dell’assegno.

Il supporto amministrativo alla commissione è garantito dall’area Servizi alla  Ricerca.

Il coordinamento delle attività è assicurato da Selezioni e Valutazioni Comparative dell'area Risorse Umane e Organizzazione.

 

articolo 6 (Incompatibilità)

I titolari di assegno di ricerca non possono, per l’intera durata dell’assegno, svolgere attività di lavoro subordinata. Essi possono svolgere attività di lavoro autonomo, previa comunicazione al dipartimento responsabile del programma di ricerca, e a condizione che a giudizio del responsabile della ricerca, l’attività non comporti un conflitto d’interessi con lo svolgimento del programma di ricerca, e non rechi pregiudizio all'ateneo.

L'inosservanza delle norme del regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca e del bando di concorso comporta l'immediata decadenza dal godimento dell'assegno di ricerca ed esclude il beneficiario da eventuali rinnovi. Qualora la decadenza, dichiarata dal rettore, previa contestazione scritta, o l'eventuale rinuncia al godimento dell'assegno, intervenga in un momento precedente al compimento del periodo, il compenso viene corrisposto proporzionalmente al periodo di attività prestata.

 

articolo 7 (Pubblicità dell’elenco di idonei, importo e stipula dei contratti)

Ricevuti gli atti relativi alle selezioni, il Direttore dell’area Risorse Umane e Organizzazione, emana con proprio provvedimento,  l'elenco degli idonei iscritti in ordine alfabetico. Il predetto elenco, sarà pubblicato con affissione all'Albo Ufficiale e nel sito web dell’Università Iuav di Venezia entro sei mesi dalla data del presente decreto, e trasmesso all’Area Servizi alla Ricerca, ovvero alla struttura che ha la responsabilità amministrativa del programma di ricerca per gli adempimenti di cui all'art. 9 del “Regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca”. Il Rettore, ovvero il Direttore del Dipartimento, ovvero il responsabile della struttura che ha la responsabilità amministrativa del programma di ricerca, sulla base di motivata designazione del docente responsabile della ricerca, conferisce l’assegno di ricerca.

L’assegnatario dovrà esprimere la propria accettazione entro dieci giorni dal ricevimento della comunicazione sottoscrivendo il relativo contratto presso il competente ufficio dell’amministrazione dell’Università Iuav.

Con la stipula del contratto l’assegnista assume i diritti e doveri previsti dall’articolo 10 del regolamento e l’Ateneo assume nei confronti dell’assegnista gli impegni previsti dall’articolo 11 del regolamento.

In caso di mancata accettazione, l’assegno di ricerca potrà essere conferito ad altro idoneo dell'elenco di cui al comma 1. Qualora non risultasse possibile conferire l'assegno di ricerca, lo stesso potrà essere ribandito per una sola volta entro un termine che consenta l'eventuale nuovo conferimento dell'assegno di ricerca prima dello scadere dell'anno finanziario.

L’assegno di ricerca sarà dell’ importo annuo di Euro 16.138,00 comprensivo degli oneri previdenziali e assistenziali ed esente da prelievo fiscale. L’importo dell’assegno è erogato al titolare in rate mensili posticipate, a seguito della presentazione della dichiarazione di prestata opera dell'assegnista, firmata dal docente responsabile della ricerca

L’assegno di ricerca potrà essere rinnovato nei modi e nei termini previsti agli articoli 12 e 16 del “Regolamento interno per il conferimento degli assegni per la collaborazione ad attività di ricerca”.

 

 

articolo 8 (Trattamento dei dati personali)

I dati personali trasmessi dai candidati con le domande di partecipazione alla procedura selettiva, ai sensi del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, saranno trattati esclusivamente per le finalità di gestione della presente procedura e degli eventuali procedimenti di attribuzione degli assegni in questione.

 

articolo 9 (Ritiro di documenti e pubblicazioni)

I candidati dovranno provvedere a loro spese al recupero della documentazione e delle pubblicazioni inviate a questa Università, dopo due mesi dall'espletamento della selezione, salvo eventuale contenzioso in atto.

Trascorso tale termine, l’Università Iuav di Venezia disporrà del materiale secondo le proprie necessità.

 

articolo 10 (Responsabile del procedimento e pubblicità)

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 5 della legge 07/08/'90, n. 241, il responsabile del procedimento della presente selezione è Leda Falena, responsabile del Processo Selezioni e Valutazioni Comparative dell’area Risorse Umane e Organizzazione.  Il presente bando è pubblicato all'Albo Ufficiale e nel sito web dell’Università Iuav di Venezia: www.iuav.it nella pagina dedicata ai concorsi e selezioni. Per quanto non espressamente previsto dal presente bando si applica la normativa vigente in materia

Per eventuali informazioni rivolgersi a Selezioni e Valutazioni Comparative dell’area Risorse Umane e Organizzazione dell’Università Iuav di Venezia, e-mail selezioni@iuav.it, tel. O41-257/1777/1850/1851.

 

 

Venezia, 27.01.2009                                   

 

il Direttore Amministrativo

Aldo Tommasin

 

Il Rettore

prof. Carlo Magnani