decreto rettorale
rep n. 405-2009 prot n. 7397 del 29/04/2009
albo ufficiale
rep n. 184-2009 prot n. 7399 del 29/04/2009
Procedura di selezione per il
conferimento di n. 1 assegno biennale per la collaborazione ad attività
di ricerca presso l’Università Iuav di Venezia, Ssd SECS-P/02
“Economia Politica”–“Scenari di recupero e destinazione di Porto Marghera dal punto di
vista economico e urbano considerando in modo approfondito anche i problemi
ambientali”.
responsabile scientifico: Prof.
Margherita Emma Turvani
scadenza presentazione delle
domande: 14 maggio 2009
il rettore
visto lo
Statuto dell’Università Iuav di Venezia;
vista la
legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni;
vista la
legge 27 dicembre 1997, n. 449 e, in particolare, l’art. 51;
visto il
decreto ministeriale in data 11 febbraio 1998 recante "Determinazione
dell’importo e dei criteri per il conferimento di assegni per la
collaborazione ad attività di ricerca";
viste le
note ministeriali prot. n. 523 del 12 marzo 1998 e prot. n. 911 del 24 aprile
1998;
visto il
D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, "Testo Unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa";
visto il
D.lgs 30 giugno 2003, n. 196, “Codice in materia di protezione dei dati
personali”;
visto il
“Regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione
ad attività di ricerca” emanato con D.R. rep. n 843-2005 prot. n. 12587 del 21 luglio 2005; così come
modificato dal Senato Accademico nella seduta del 15 maggio 2008 dove vengono rimosse le incompatibilità previste
dall’art.13 comma 1 e comma 2, lettere a) b) e c);
visto il
decreto ministeriale 26.02.2004, prot. n. 45/2004 recante “Rivalutazione
importi assegni di ricerca ex art. 51 , comma 6, legge 449/97;
vista la
nota ministeriale MIUR, Dipartimento per l’Università, l’alta
formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca scientifica e
tecnologica – Direzione generale per l’università – Ufficio
VIII, prot. n. 386 del 08.03.2004, protocollata
presso Iuav n. 4108 del 13.03.2004;
viste le
delibere del Senato Accademico dell’Università Iuav di Venezia del 16
giugno 2004 e del Consiglio di Amministrazione del 28 luglio 2004 nelle quali
viene stabilito l’importo annuo dell’assegno di ricerca in Euro
16.138,00;
vista la richiesta inviata, in data 16 aprile 2009, nella
quale si chiede di avviare la procedura di valutazione comparativa per il
conferimento di n. 1 assegno biennale per la collaborazione ad attività di ricerca:“Scenari
di recupero e destinazione di Porto Marghera dal punto di vista economico e
urbano considerando in modo approfondito anche i problemi ambientali”-
responsabile scientifico: Prof. Margherita Emma Turvani;
considerato che l’importo dell’assegno per la collaborazione
ad attività di ricerca in parola sarà garantito dalla Convenzione tra
l’Università Iuav di Venezia e il CORILA per la realizzazione del programma di ricerca riguardante
“
visto il Decreto Rettorale n. 78- 2009 prot. n. 1657 del
02.02.2009— e in particolare la scheda di programmazione per attività
convenzionale Conto Terzi, Parte 2) Budget di commessa” Scenari di recupero e destinazione
di Porto Marghera dal punto di vista economico e urbano considerando in modo
approfondito anche i problemi ambientali” responsabile scientifico prof.
Margherita Emma Turvani;
decreta
articolo 1 (Tipologia concorsuale)
1 E’ indetta una selezione per colloquio e
valutazione curriculare per il conferimento di n.
1 assegno biennale per la collaborazione ad
attività di ricerca presso l’Università IUAV di Venezia.
ASSEGNO DI RICERCA
Settore Scientifico-Disciplinare: Secs-P/02 “Economia politica”
Titolo della ricerca: “Scenari di recupero e
destinazione di Porto Marghera dal punto di vista economico e urbano
considerando in modo approfondito anche i problemi ambientali”
Responsabile della ricerca: prof. Margherita Emma Turvani
Durata dell’assegno: Biennale
1) Programma della ricerca in generale
Differenti esigenze antropiche
hanno generato un uso concorrente e spesso conflittuale dei servizi offerti
dall’ecosistema lagunare di Venezia compromettendone la sostenibilità
ambientale, economica e sociale.
Porto Marghera ha visto in
questi anni ampi processi di dismissione e tentativi di riqualificazione che hanno posto le basi
per nuove dinamiche economiche, in termini di composizione dei settori
produttivi, dell’occupazione, del mercato immobiliare, della domanda di
servizi,.
Per consolidare tali basi è
necessario inserire tali tentativi in una visione di medio/lungo periodo che
contempli la comprensione e la possibilità di incidere con politiche di respiro
sui meccanismi di crescita economico e sociale in una prospettiva di
sostenibilità del territorio che circonda e include la laguna, nel quadro di
una sua collocazione a scala piu’ ampia
E’ noto che le attività
economiche e residenziali si aggregano sul territorio grazie al fluire di
esternalità positive; e’ noto altresì come tale agglomerazione dia luogo
a esternalità negative. Il caso dell’ecosistema lagunare è emblematico e
illustra in modo esemplare il ruolo dei ‘beni’ e dei
‘mali’ pubblici nel definire le evoluzioni di un determinato
contesto territoriale.
All’interno di questa
prospettiva, la ricerca qui proposta si pone l’obiettivo di indagare i
possibili scenari di recupero di Porto Marghera. La teoria economica della crescita endogena
vede nell’innovazione e nella generazione di conoscenza il motore della
crescita di lungo periodo. Le condizioni per innovare si creano se esistono
beni pubblici di qualita, materiali e immateriali,’ quali fondi per la
ricerca e per la sviluppo, infrastrutture adeguate,un efficiente sistema
educativo e di welfare, un sistema di governance e di istituzioni capace di
promuovere un ambiente competitivo. A ciò si aggiunge la qualità ambientale che
costituisce un elemento determinante della ricchezza dei territori, con
particolare riferimento a Porto Marghera che si colloca nel contesto della
laguna di Venezia, .
2) Obiettivi della ricerca
Il concetto di sostenibilità
costituisce un “ponte” che permette di far dialogare necessità
contrastanti quali quelle connesse allo sviluppo economico industriale e quelle
che della salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali. La
presenza di beni pubblici diventa quindi fondamentale per garantire la
fattibilità economica di processi di riconversione industriale e la fattibilità
sociale per un nuovo sviluppo e nuovi e
diversi usi del suolo.
La ricerca si propone di:
1. Studiare gli spazi economici per una organizzazione
del sistema industriale secondo regole nuove quali quelle sottostanti la logica
dell’industrial ecology. Questa prospettiva verrà utilizzata per
l’analisi di alcuni progetti specifici già in corso o previsti nei
recenti accordi di programma attivi nell’area.
2.Sviluppare un modello concettuale ed economico che
permetta di valutare la “distanza’ tra le attività economiche a
Porto Marghera e quelle di altre aree industriali trainanti a scala più vasta ,
con riferimento alla specializzazione produttiva nei settori ad alta intensità
di capitale umano. Ciò al fine di sviluppare gli elementi per una valutazione
dell’attrattività di un nuovo spazio economico a Porto Marghera , rispetto ad altre aree, per
l’insediamento di nuove attività produttive, in particolare di attività
di ricerca e di innovazione. Tale modello grazie ad opportune metodologie di simulazione sarà utilizzato
per evidenziare l’evoluzione
economica connessa a offerta di beni pubblici capaci di sostenere
l’offerta e la domanda di capitale umano e in generare di attività
creatrici di conoscenza
3) Programma di lavoro e progetto specifico
Il progetto fa parte della ricerca in convenzione con Corila “
Nella prima fase si procederà
alla stesura di rassegne della letteratura, studi di materiale secondario,
confronto di esperienze internazionali e scoping interview a interlocutori
privilegiati per individuare gli aspetti più rilevanti e strategici, portando
ad una ricostruzione delle dinamiche in corso e prospettiche.
Nella seconda fase, di tipo
intensivo, si procederà alla definizione dei modelli e all’elaborazione dei dati raccolti,
anche tramite questionari. La terza fase
sarà destinata alla stesura di un report finale e ad un’attività di
disseminazione che include la discussione dei risultati in workshop e convegni di settore .
4) Modalità di svolgimento della ricerca
1. Ricerca bibliografica sugli
EIPs –( Eco Industrial Parks) e su BPS (by product synergy), focalizzata
su Paesi occidentali e l’Italia
2. Analisi dell’area di
Porto Marghera come EIP/BPS oggi, attraverso lo studio del flusso di materia
(MFA)
3. Analisi dei diversi scenari
possibili sempre in un’ottica di sviluppo di economia circolare a Porto
Marghera
4. Analisi dell’area di
Porto Marghera in termini di struttura produttiva e contenuto lavorativo.
Raccolta di dati sull’area di interesse e sulle aree industriali
limitrofe relativi a: contenuto settoriale dell’occupazione, occupati per
settore/capitale umano, grado di istruzione della popolazione (per fasce
d’età), previsioni d’assunzione per contenuto di capitale umano (in
relazione alle previsioni di aree limitrofe o vicine), ecc..
5. Analisi di scenari evolutivi
economici che interessano il territorio e individuazione di policy.
6. Valutazione di ipotesi di
interventi di policy finalizzati ad incrementare il capitale umano
dell’area considerata, attrarre attività produttive knowledge intensive e
innovative, aumentare la sostenibilità del territorio.
5) Modalità e fasi delle verifiche
La ricerca prevede alcuni
momenti salienti di verifica connessi alla realizzazione della convenzione
Corila-IUAV a cui si fa riferimento. Le scadenze sono le seguenti:
1^ consegna 27/07/2009
1° rapporto di avanzamento sintetico
2^ consegna
25/01/2010 rapporto intermedio
3^ consegna
26/07/2010 2° rapporto di avanzamento
sintetico
4^ consegna
22/04/2011 rapporto finale
Il lavoro di ricerca verrà valutato sulla base di tali rapporti di ricerca e sui
prodotti scientifici.
6) Esiti attesi
Produzioni di rapporti
periodici relativi alle fasi di lavoro di ricerca.
Articoli scientifici su rivista
nazionali e internazionali,
Partecipazione e presentazioni
a convegni di settore nazionali ed
internazionali
7) Profilo dell'assegnista
Specializzazione in economia
politica con esperienza nel campo dello sviluppo locale e esperienza in
raccolta ed analisi dati e utilizzo di matrici input/output . Esperienza di
analisi empiriche di tipo territoriale, con simulazioni agent-based per
valutare gli effetti di shock esogeni sui modelli sviluppati nell’ambito
della ricerca.
8) Eventuali titoli preferenziali
Laurea e dottorato di ricerca
in Economia. Ottima conoscenza della lingua inglese e di strumenti di
programmazione (MATLAB) e conoscenze di pacchetti statistici per la stima
econometrica.
articolo 2 (Requisiti di ammissione)
Possono
partecipare alla selezione per il conferimento di assegni di ricerca i
cittadini appartenenti a Stati membri dell'Unione Europea e i cittadini
extracomunitari, in possesso del titolo di dottore di ricerca o della laurea
magistrale di cui al decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, o del titolo
di laurea specialistica di cui al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509,
o del titolo di laurea di cui alla normativa previgente il citato decreto
ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, che non superino il limite di cui all’art. 51 comma
6 della legge 449/1997 di seguito richiamato, considerando anche eventuali
annualità di ricerca conferite da altri Atenei.
“Gli assegni hanno durata
non superiore a quattro anni e possono essere rinnovati nel limite massimo di
otto anni con lo stesso soggetto, ovvero di quattro anni se il titolare ha
usufruito della borsa per il dottorato di ricerca”.
Ai
fini della partecipazione alla selezione di cui al presente articolo, la
verifica di equipollenza per i candidati alle selezioni che abbiano conseguito
un titolo d’istruzione universitaria all'estero è determinata dalla
commissione giudicatrice di cui al successivo articolo 5.
I
laureati, i laureati specialisti e i laureati magistrali dovranno altresì
possedere un curriculum scientifico-professionale idoneo allo svolgimento della
specifica ricerca.
I
requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza per la
presentazione della domanda di ammissione alla presente selezione.
L’esclusione
dalle selezioni per difetto dei requisiti prescritti è disposta in qualsiasi
momento con motivato decreto da notificare all’interessato con lettera
raccomandata.
articolo 3 (Domanda di ammissione)
La
domanda, per l’assegno di ricerca, deve essere redatta in carta
semplice in lingua italiana secondo il modello Allegato A - DOMANDA disponibile anche per via telematica,
all’indirizzo http: //www.iuav.it, indirizzata al Magnifico Rettore
dell’Università Iuav di Venezia e debitamente firmata per esteso a pena
di esclusione dalla presente selezione, e deve pervenire all’Università
Iuav di Venezia, per il tramite del Servizio Archivio Generale (Ufficio
Protocollo) - Santa Croce n. 191, Tolentini, – 30135 Venezia, entro quindici giorni dal giorno successivo
a quello di pubblicazione del presente bando all'Albo Ufficiale
dell’Università Iuav di Venezia. La domanda può essere consegnata
direttamente al Servizio Archivio Generale (Ufficio Protocollo), da lunedì a
venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, ovvero può essere trasmessa mediante fax
al n. 041.2571877, ovvero può essere inviata mediante raccomandata che comunque
dovrà pervenire all’Università Iuav di Venezia, a rischio del
mittente, entro il termine, perentorio
di cui sopra. Si terrà conto esclusivamente della data di arrivo e non di
quella di spedizione.
La
domanda deve contenere, a pena di esclusione dalla selezione, il codice di
identificazione personale (codice fiscale) e i dati relativi al cognome e nome,
luogo e data di nascita, cittadinanza e residenza del candidato. Inoltre il
candidato deve indicare chiaramente:
- il
settore scientifico-disciplinare;
- il
docente responsabile;
- il
titolo della ricerca per la quale intende concorrere;
- la
durata dell'assegno;
- la
laurea posseduta, la votazione riportata nonché la data e l’Università
presso cui è stata conseguita;
-
l’eventuale diploma di dottore di ricerca posseduto, nonché la data di
conseguimento e l’Università sede amministrativa del corso;
- di
avere l’idoneità fisica alla collaborazione;
- la
posizione nei riguardi degli obblighi militari;
- di
essere/non essere titolare di altri assegni di ricerca o altri contratti per
attività d’insegnamento o di collaborazione alla didattica presso altre
università o istituti di ricerca;
-di
essere/non essere stato titolare di altri assegni di ricerca presso Università
o Istituti di ricerca e in caso affermativo specificare titolo e durata di
ciascun assegno;
- di
essere/non essere titolare di borse di studio a qualsiasi titolo conferite,
tranne quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare,
con soggiorni all’estero, l’attività di ricerca dei titolari di
assegni;
- il
recapito presso il quale dovranno essere fatte pervenire le eventuali
comunicazioni relative alle selezioni (ogni eventuale variazione del recapito
dovrà essere tempestivamente comunicata all'area delle risorse umane – Ufficio
del processo selezioni - Santa Croce n. 601, Campo della Lana - 30135 Venezia-
per posta ovvero per il tramite del fax dell’Ufficio Protocollo:
041/2571877).
L’Università
Iuav di Venezia non assume alcuna responsabilità per il caso di irreperibilità
del destinatario e per la dispersione di comunicazioni dipendente da inesatta
indicazione del recapito da parte del candidato o da mancata oppure tardiva
comunicazione del cambiamento dell'indirizzo indicato nella domanda.
L’Università Iuav di Venezia, inoltre, non assume alcuna responsabilità
per l’eventuale mancato, oppure tardivo recapito delle comunicazioni
relative alla selezione, per cause non imputabili a colpa dell’Università
Iuav di Venezia ma a disguidi postali o telegrafici, a fatto di terzi, a caso
fortuito o a forza maggiore.
I
candidati disabili, ai sensi della legge 5 febbraio 1992 n. 104 e successive
modificazioni e integrazioni, dovranno fare esplicita richiesta in relazione
alla propria disabilità riguardo l’ausilio necessario per poter sostenere
il colloquio.
articolo 4 (Allegati alla domanda)
Alla
domanda dovranno essere allegati:
a)
curriculum vitae e studiorum redatto in carta semplice, datato e firmato dal
candidato, secondo il modello allegato (Allegato B);
b)
fotocopia del codice fiscale e di un documento di identità.
articolo 5 (Svolgimento della selezione e criteri
di valutazione)
Le
candidature saranno valutate in modo comparativo e sono costituite da un
colloquio in forma di intervista face-to-face sulla produzione scientifica dei
candidati e da una valutazione curriculare svolta anche con l’intervento
di esperti esterni.
Il
colloquio deve mirare ad una valutazione condotta secondo criteri aperti,
efficaci, trasparenti ed equiparabili a livello internazionale.
La
commissione giudicatrice definisce prima dello svolgimento dei colloqui, tenuto
conto dei criteri di cui al precedente comma 3, i parametri sulla base dei
quali è svolta, per ciascun assegno, la selezione dei candidati. In ogni caso
nella determinazione dei parametri di valutazione la commissione si conforma
alle linee guida di cui all’articolo 7, comma 2 del “Regolamento
interno per il conferimento di assegni per la collaborazione all’attività
di ricerca”.
I
parametri di selezione definiti dalla commissione sulla base di quanto previsto
al precedente comma 4 sono resi pubblici nel sito web dell’ateneo almeno
quindici giorni prima della data di inizio dei colloqui di cui al precedente
comma 2.
La
notizia del luogo, del giorno e dell'ora in cui si terranno i colloqui
individuali di cui al comma 2, è comunicata ai candidati almeno 20 giorni prima
dello svolgimento dello stesso. Per accedere all'aula dove si svolgerà il
colloquio, i candidati dovranno essere muniti di un documento di riconoscimento
valido.
Dello
svolgimento della selezione
Il
supporto amministrativo alle commissioni è garantito dall’area Servizi
alla Ricerca.
Il
coordinamento delle attività è assicurato dall’Ufficio del Processo
Selezioni dell'area risorse umane e organizzazione.
articolo 6 (Incompatibilità)
I
titolari di assegno di ricerca non possono, per l’intera durata
dell’assegno, svolgere attività di lavoro subordinata. Essi possono
svolgere attività di lavoro autonomo, previa comunicazione alla struttura
responsabile del programma di ricerca, e a condizione che a giudizio del
responsabile della ricerca, l’attività non comporti un conflitto
d’interessi con lo svolgimento del programma di ricerca, e non rechi
pregiudizio all'ateneo.
L'inosservanza
delle norme del regolamento interno per il conferimento di assegni per la
collaborazione ad attività di ricerca e del bando di concorso comporta
l'immediata decadenza dal godimento dell'assegno di ricerca ed esclude il
beneficiario da eventuali rinnovi. Qualora la decadenza, dichiarata dal
rettore, previa contestazione scritta, o l'eventuale rinuncia al godimento
dell'assegno, intervenga in un momento precedente al compimento del periodo, il
compenso viene corrisposto proporzionalmente al periodo di attività prestata.
articolo 7 (Pubblicità dell’elenco di idonei,
importo e stipula dei contratti)
Ricevuti
gli atti relativi alle selezioni, il Direttore dell’area Risorse Umane e
Organizzazione, emana con proprio provvedimento, l'elenco degli idonei iscritti in ordine
alfabetico. Il predetto elenco, sarà pubblicato con affissione all'Albo
Ufficiale e nel sito web dell’Università Iuav di Venezia entro sei mesi
dalla data del presente decreto, e trasmesso all’Area Servizi alla Ricerca,
ovvero alla struttura che ha la responsabilità amministrativa del programma di
ricerca per gli adempimenti di cui all'art. 9 del “Regolamento interno
per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di
ricerca”. Il Rettore, ovvero il responsabile della struttura che ha la
responsabilità amministrativa del programma di ricerca, sulla base di motivata
designazione del docente responsabile della ricerca, conferisce l’assegno
di ricerca.
L’assegnatario
dovrà esprimere la propria accettazione entro dieci giorni dal ricevimento
della comunicazione sottoscrivendo il relativo contratto presso il competente
ufficio dell’amministrazione dell’Università Iuav.
Con
la stipula del contratto l’assegnista assume i diritti e doveri previsti
dall’articolo 10 del regolamento e l’Ateneo assume nei confronti
dell’assegnista gli impegni previsti dall’articolo 11 del
regolamento.
In
caso di mancata accettazione, l’assegno di ricerca potrà essere conferito
ad altro idoneo dell'elenco di cui al comma 1. Qualora non risultasse possibile
conferire l'assegno di ricerca, lo stesso potrà essere ribandito per una sola
volta entro un termine che consenta l'eventuale nuovo conferimento dell'assegno
di ricerca prima dello scadere dell'anno finanziario.
L’assegno
di ricerca sarà dell’ importo annuo di Euro 16.138,00 comprensivo degli
oneri previdenziali e assistenziali ed esente da prelievo fiscale.
L’importo dell’assegno è erogato al titolare in rate mensili
posticipate, a seguito della presentazione della dichiarazione di prestata
opera dell'assegnista, firmata dal docente responsabile della ricerca.
L’assegno
di ricerca potrà essere rinnovato nei modi e nei termini previsti agli articoli
12 e 16 del “Regolamento interno per il conferimento degli assegni per la
collaborazione ad attività di ricerca”.
articolo 8 (Trattamento dei dati personali)
I
dati personali trasmessi dai candidati con le domande di partecipazione alla
procedura selettiva, ai sensi del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, saranno
trattati esclusivamente per le finalità di gestione della presente procedura e
degli eventuali procedimenti di attribuzione degli assegni in questione.
articolo 9 (Ritiro di documenti e pubblicazioni)
I
candidati dovranno provvedere a loro spese al recupero della documentazione e
dei materiali inviati a questa Università, dopo due mesi dall'espletamento
della selezione, salvo eventuale contenzioso in atto.
Trascorso
tale termine, l’Università Iuav di Venezia disporrà del materiale secondo
le proprie necessità.
articolo 10 (Responsabile del procedimento e
pubblicità)
Ai
sensi di quanto disposto dall'art. 5 della legge 07/08/'90, n. 241, il
responsabile del procedimento della presente selezione è Leda Falena,
responsabile dell’Ufficio del Processo Selezioni dell’area Risorse
Umane e Organizzazione. Il presente
bando è pubblicato all'Albo Ufficiale e nel sito web dell’Università Iuav
di Venezia: www.iuav.it nella pagina dedicata ai concorsi e selezioni. Per
quanto non espressamente previsto dal presente bando si applica la normativa
vigente in materia.
Per
eventuali informazioni rivolgersi a Ufficio del processo Selezioni
dell’area Risorse Umane e Organizzazione dell’Università Iuav di
Venezia, e-mail
Venezia,
29 aprile 2009
il direttore amministrativo
Aldo Tommasin
il rettore
Carlo Magnani



approvazione atti e idonei - assegno prof.ssa Turvani
bando