ITALIANO

decreto rettorale rep. n. 125-2010 prot. n. 1644 del 08.02.2010

albo ufficiale rep. n. 44-2010 prot. n. 1646 del 08.02.2010

 

Procedura di selezione per il conferimento di n. 1 assegno  per la collaborazione ad attività di ricerca presso Area della Ricerca dell’Università Iuav di Venezia, ssd ICAR/14  “Progettazione Architettonica e Urbana”, convenzione Technital”

 

Responsabile scientifico. Prof. Alberto FERLENGA

 

Scadenza presentazione domande: 23 febbraio 2010

 

il rettore

visto lo Statuto dell’Università Iuav di Venezia;

vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni;

vista la legge 27 dicembre 1997, n. 449 e, in particolare, l’art. 51;

visto il decreto ministeriale in data 11 febbraio 1998 recante "Determinazione dell’importo e dei criteri per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca";

viste le note ministeriali prot. n. 523 del 12 marzo 1998 e prot. n. 911 del 24 aprile 1998;

visto il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, "Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa";

visto il D.lgs 30 giugno 2003, n. 196, “Codice in materia di protezione dei dati personali”;

visto il “Regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca” emanato con D.R. rep. n. 843-2005  prot. n. 12587 del 29.07.2005; così come modificato dal Senato Accademico nella seduta del 15 maggio 2008 dove vengono rimosse le incompatibilità previste dall’art. 13 comma 1 e comma 2, lettere a) b) e c) e dal senato accademico nella seduta del 23.12.2009 e dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 2 ottobre 2009;

visto il decreto ministeriale 26.02.2004, prot. n. 45/2004 recante “Rivalutazione importi assegni di ricerca ex art. 51, comma 6, legge 449/97”;

vista la nota ministeriale MIUR, Dipartimento per l’Università, l’alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca scientifica e tecnologica – Direzione generale per l’università – Ufficio VIII,  prot. n. 386 del 08.03.2004, protocollata presso Iuav n. 4108 del 13.03.2004;

viste le delibere del Senato Accademico dell’Università Iuav di Venezia del 16 giugno 2004 e del Consiglio di Amministrazione del 28 luglio 2004 nelle quali viene stabilito l’importo annuo dell’assegno di ricerca in Euro 16.138,00;

vista la richiesta pervenuta tramite e-mail al Servizio Gestione del Personale Docente e Ricercatore  in data 20.01.2010 dall’Area della Ricerca in cui si chiede l’attivazione della procedura di valutazione comparativa per il conferimento di n. 1 assegno di ricerca annuale rinnovabile su fondi della Convenzione con Technital, come da scheda di programmazione e budget approvata nel Consiglio di Amministrazione con delibera n. 66 Cda/2008/ricerca

decreta

articolo 1 (Tipologia concorsuale: selezione mediante valutazione comparativa)

1. Viene indetta una selezione mediante valutazione comparativa per colloquio e valutazione curriculare per il conferimento di n. 1 assegno annuale presso l’Area delle Ricerca dell’Università Iuav di Venezia.

ASSEGNO DI RICERCA

Settore Scientifico-Disciplinare: ICAR/14  “Progettazione Architettonica e Urbana”

Titolo della ricerca: “Verifica dell’inserimento urbano e ambientale delle opere mobili (MOSE)relative alla bocca di Chioggia spalla sud”

Responsabile della ricerca: prof. Alberto Ferlenga

Durata dell’assegno: annuale

Tema della ricerca

La costruzione delle opere mobili (MOSE) presso le bocche della laguna, che regoleranno il fenomeno dell’acqua alta a Venezia pone una serie di problemi connessi al rapporto con l’ambiente lagunare ed i suoi delicati equilibri. Tra queste opere, quella che già inizia a sorgere presso la spalla sud della bocca di Chioggia, pone questioni che riguardano sia l’ambiente storico e naturale che quello urbano. La prossimità di monumenti come il forte di S. Felice, di residui naturalistici come l’area verde sino ad oggi appartenente al demanio militare, di grandi opere infrastrutturali come il molo di Sottomarina e delle stesse propaggini della città balneare, rende in questo caso l’inserimento delle opere mobili più complesso che altrove. La compresenza, infatti, di frammenti di varia natura in un’area prossima alla città e mai del tutto pianificata, mette in primo piano un problema urbanistico all’interno del quale convergono questioni di diversa natura. Inoltre, la concentrazione degli impianti del MOSE in un area ristretta, una piattaforma connessa alla costa, e le loro dimensioni, rendono necessaria una verifica che riguardi sia l’impatto paesaggistico delle opere che quello architettonico. Problemi urbanistici, problemi paesaggistici e problemi architettonici, richiedono, in questo caso, che venga verificato non solo l’impatto specifico dell’opera ma anche le opportunità connesse all’inserimento di questa nuova infrastruttura ai fini di una definitiva sistemazione di questa parte problematica della città di Chioggia.

Obiettivo della ricerca

Di conseguenza obbiettivo generale della ricerca è quello di studiare le diverse modalità di inserimento in rapporto alle problematiche sopra esposte e in particolare:

1. Verificare l’inserimento delle opere del MOSE relative alla spalla sud di Chioggia nella pianificazione urbanistica e paesaggistica riguardante la parte estrema di questo lembo di Sottomarina. Predisporre scenari possibili relativi all’assetto futuro dell’area, verificare funzioni e servizi relativi a questo assetto.

2. Verificare le relazioni tra i nuovi impianti e l’esistente al fine di limitare l’impatto dell’opera e di cogliere le possibili opportunità da essa offerte all’area.

3. Definire modelli progettuali inerenti l’aspetto architettonico da attribuire alle costruzioni in vista (torre di controllo) e modelli di mitigazione dell’impatto da applicare agli impianti.

Questo genere di attività sarà portato avanti sia tramite comparazioni con altri casi simili presenti in altri paesi , sia definendo proposte progettuali e di inserimento che possano servire come modello per la fase esecutiva della costruzione degli impianti. L’attività di ricerca riguarderà, inoltre, la individuazione dei nodi problematici più specifici legati all’area e inerenti campi come la botanica, il restauro o la trasportistica, al fine di costituire intorno alla pratica progettuale la più completa gamma di informazioni e analisi.

Verranno prodotte, a questo proposito, apposite elaborazioni analitico progettuali che riguarderanno l’area nel suo complesso e suoi settori specifici nei quali l’intervento necessiti di una attenzione particolare.

Metodo e programma di ricerca

Il metodo che verrà applicato prenderà spunto sia dalle esperienze portate avanti in anni di attività di ricerca all’interno dello IUAV e sia dalle più avanzate indagini sull’argomento sviluppate a livello internazionale, si procederà in particolare attraverso:

- Studio della letteratura esistente sull’argomento

- indagini urbane applicate a Chioggia e Sottomarina al fine di rilevare le principali caratteristiche dei due insediamenti

- letture del paesaggio al fine di rilevarne le particolarità in quest’area estrema della laguna

- messa in atto di restituzioni riferite a scenari possibili

il programma prevede  una prima fase di approfondimento teorico, una seconda di elaborazione analitica applicata e una terza di sperimentazione progettuale.

Modalità e fasi delle verifiche

Al titolare dell’assegno verranno periodicamente richieste, dal docente responsabile, relazioni sulle attività di ricerca svolte con l’evidenziazione dei risultati ottenuti e degli obiettivi conseguiti.

Tale relazioni, da consegnare alla chiusura delle diverse fasi, unitamente alla comparazione dei risultati raggiunti renderà possibile il controllo e la compiutezza, fase per fase, dei risultati raggiunti e di monitorare l’evoluzione delle attività;

Profilo dell’assegnista

Il candidato dovrà possedere conoscenze approfondite, sia teoriche che pratiche, nel campo  della progettazione territoriale e architettonica e dell’analisi urbana. È richiesta, inoltre, una buona conoscenza delle tematiche specifiche messe in evidenza dall’area lagunare di Chioggia ed una buona conoscenza delle questioni relative al progetto MOSE in tutti i suoi aspetti.  

Eventuali titoli preferenziali

Laurea in Architettura, Dottorato in Progettazione Urbana, paesaggio o simili, tesi di laurea su  argomenti inerenti città, paesaggio o territorio, specifiche esperienze di lavoro o ricerca (assegni di ricerca o contratti con università) sul tema o su temi affini, specifiche esperienze professionali sul tema.

articolo 2 (requisiti di ammissione)

Possono partecipare alla selezione per il conferimento di assegni di ricerca i cittadini appartenenti a Stati membri dell'Unione Europea e i cittadini extracomunitari, in possesso del titolo di dottore di ricerca o della laurea magistrale di cui al decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, o del titolo di laurea specialistica di cui al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, o del titolo di laurea di cui alla normativa previgente il citato decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, che non superino il limite di cui all’art. 51 comma 6 della legge 449/1997 di seguito richiamato, considerando anche eventuali annualità di ricerca conferite da altri Atenei.

“Gli assegni hanno durata non superiore a quattro anni e possono essere rinnovati nel limite massimo di otto anni con lo stesso soggetto, ovvero di quattro anni se il titolare ha usufruito della borsa per il dottorato di ricerca”.

I laureati, i laureati specialisti e i laureati magistrali dovranno altresì possedere un curriculum scientifico-professionale idoneo allo svolgimento della specifica ricerca.

Ai fini della partecipazione alla selezione di cui al presente articolo, la verifica di equipollenza per i candidati alle selezioni che abbiano conseguito un titolo d’istruzione universitaria all'estero è determinata dalla commissione giudicatrice di cui al successivo articolo 5.

I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione alla presente selezione.

L’esclusione dalle selezioni per difetto dei requisiti prescritti è disposta in qualsiasi momento con motivato decreto da notificare all’interessato con lettera raccomandata.

articolo 3 (domanda di ammissione)

La domanda, per l’assegno di ricerca, deve essere redatta in carta semplice in lingua italiana secondo il modello ALLEGATO A - DOMANDA disponibile anche per via telematica, all’indirizzo http: //www.iuav.it, indirizzata al Magnifico Rettore dell’Università Iuav di Venezia e debitamente firmata per esteso a pena di esclusione dalla presente selezione, e deve pervenire all’Università Iuav di Venezia, per il tramite del Servizio Archivio Generale (Ufficio Protocollo) - Santa Croce n. 191, Tolentini, – 30135 Venezia, entro il quindicesimo giorno dalla pubblicazione all’Albo Ufficiale di ateneo del presente decreto. La domanda può essere consegnata direttamente al Servizio Archivio Generale (Ufficio Protocollo), da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, ovvero può essere trasmessa mediante fax al n. 041.2571877, ovvero può essere inviata mediante raccomandata che comunque dovrà pervenire all’Università Iuav di  Venezia, a rischio del mittente, entro il termine, perentorio di cui sopra. Si terrà conto esclusivamente della data di arrivo e non di quella di spedizione.

La domanda deve contenere, a pena di esclusione dalla selezione, il codice di identificazione personale (codice fiscale) e i dati relativi al cognome e nome, luogo e data di nascita, cittadinanza e residenza del candidato. Inoltre il candidato deve indicare chiaramente:

- il settore scientifico-disciplinare;

- il docente responsabile;

- il titolo della ricerca per la quale intende concorrere;

- la durata dell'assegno;

- la laurea posseduta, la votazione riportata nonché la data e l’Università presso cui è stata conseguita;

- l’eventuale diploma di dottore di ricerca posseduto, nonché la data di conseguimento e l’Università sede amministrativa del corso;

- gli eventuali titoli preferenziali;

- di avere l’idoneità fisica alla collaborazione;

- la posizione nei riguardi degli obblighi militari;

- di essere/non essere titolare di altri assegni di ricerca o altri contratti per attività d’insegnamento o di collaborazione alla didattica presso altre università o istituti di ricerca;

-di essere/non essere stato titolare di altri assegni di ricerca presso Università o Istituti di ricerca e in caso affermativo specificare titolo e durata di ciascun assegno;

- di essere/non essere titolare di borse di studio a qualsiasi titolo conferite, tranne quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all’estero, l’attività di ricerca dei titolari di assegni;

- il recapito presso il quale dovranno essere fatte pervenire le eventuali comunicazioni relative alle selezioni (ogni eventuale variazione del recapito dovrà essere tempestivamente comunicata all'area dei servizi al Personale e delle relazioni sindacali – Servizio gestione personale docente e ricercatore - Santa Croce n. 601, Campo della Lana - 30135 Venezia- per posta ovvero per il tramite del fax dell’Ufficio Protocollo: 041/2571877).

L’Università Iuav di Venezia non assume alcuna responsabilità per il caso di irreperibilità del destinatario e per la dispersione di comunicazioni dipendente da inesatta indicazione del recapito da parte del candidato o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento dell'indirizzo indicato nella domanda. L’Università Iuav di Venezia, inoltre, non assume alcuna responsabilità per l’eventuale mancato, oppure tardivo recapito delle comunicazioni relative alla selezione, per cause non imputabili a colpa dell’Università Iuav di Venezia ma a disguidi postali o telegrafici, a fatto di terzi, a caso fortuito o a forza maggiore.

I candidati disabili, ai sensi della legge 5 febbraio 1992 n. 104 e successive modificazioni e integrazioni, dovranno fare esplicita richiesta in relazione alla propria disabilità riguardo l’ausilio necessario per poter sostenere il colloquio.

articolo 4 (allegati alla domanda)

Alla domanda dovranno essere allegati:

a) curriculum vitae e studiorum redatto in carta semplice, datato e firmato dal candidato secondo il modello allegato (ALLEGATO B);

b) fotocopia del codice fiscale e di un documento di identità.

articolo 5 (svolgimento della selezione e criteri di valutazione)

1. La Commissione giudicatrice è costituita ai sensi dell'art. 6, comma 2, del regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca.

2. Le candidature saranno valutate in modo comparativo, sulla base del colloquio individuale e della valutazione curriculare.

Il colloquio deve mirare ad una valutazione condotta secondo criteri aperti, efficaci, trasparenti ed equiparabili a livello internazionale.

3. La commissione giudicatrice definisce prima dello svolgimento dei colloqui, tenuto conto dei criteri di cui al precedente comma 2, i parametri sulla base dei quali è svolta la selezione dei candidati. Nella determinazione dei parametri di valutazione la commissione si conforma alle linee guida di cui all’articolo 7, comma 2 del “Regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione all’attività di ricerca”.  

4. I parametri di selezione definiti dalla commissione sulla base di quanto sopra previsto sono resi pubblici nel sito web dell’ateneo almeno quindici giorni prima della data di inizio dei colloqui di cui al precedente comma 2.

5. La notizia del luogo, del giorno e dell'ora in cui si terranno i colloqui individuali di cui al comma 2, è comunicata ai candidati almeno 20 giorni prima dello svolgimento dello stesso.

6. Per accedere all'aula dove si svolgerà il colloquio, i candidati dovranno essere muniti di un documento di riconoscimento valido.

7. Dello svolgimento della selezione la  Commissione incaricata è tenuta a redigere un verbale dal quale risultino gli elementi qualificanti oggetto del colloquio di cui al precedente comma 2, nonché l’esame della valutazione curriculare dei candidati. Il processo di selezione si conclude con la stesura di una graduatoria che dà conto dei punti di forza e di debolezza di ciascuna delle candidature proposte e valutate e con l’indicazione dei candidati idonei al conferimento dell’assegno.

8. Il supporto amministrativo alle commissioni è garantito dall’area Servizi alla Ricerca.

Il coordinamento delle attività è assicurato dal Servizio Gestione Personale Docente e Ricercatore.

 

articolo 6 (incompatibilità)

1. I titolari di assegno di ricerca non possono, per l’intera durata dell’assegno, svolgere attività di lavoro subordinata. Essi possono svolgere attività di lavoro autonomo, previa comunicazione alla struttura responsabile del programma di ricerca, e a condizione che a giudizio del responsabile della ricerca, l’attività non comporti un conflitto d’interessi con lo svolgimento del programma di ricerca, e non rechi pregiudizio all'ateneo.

2.  L'inosservanza delle norme del regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca e del bando di concorso comporta l'immediata decadenza dal godimento dell'assegno di ricerca ed esclude il beneficiario da eventuali rinnovi. Qualora la decadenza, dichiarata dal rettore, previa contestazione scritta, o l'eventuale rinuncia al godimento dell'assegno, intervenga in un momento precedente al compimento del periodo, il compenso viene corrisposto proporzionalmente al periodo di attività prestata.

articolo 7 (pubblicità dell’elenco di idonei, importo e stipula dei contratti)

1. Ricevuti gli atti relativi alle selezioni, il Direttore dell’area Risorse Umane e Organizzazione emana con proprio provvedimento l’elenco degli idonei iscritti in ordine alfabetico. Il predetto elenco sarà pubblicato mediante affissione all'Albo Ufficiale e pubblicizzazione nel sito web dell’Università Iuav di Venezia, entro sei mesi dalla data del presente decreto, e trasmesso all’Area Servizi alla Ricerca, ovvero alla struttura che ha la responsabilità amministrativa del programma di ricerca per gli adempimenti di cui all'art. 9 del “Regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca”.

2. Il Rettore, ricevuti gli atti della valutazione comparativa, conferisce l’assegno di ricerca.

3. L’assegnatario dovrà esprimere la propria accettazione entro dieci giorni dal ricevimento della comunicazione sottoscrivendo il relativo contratto presso il competente ufficio dell’amministrazione dell’Università Iuav.

4. Con la stipula del contratto l’assegnista assume i diritti e doveri previsti dall’articolo 10 del regolamento e l’Ateneo assume nei confronti dell’assegnista gli impegni previsti dall’articolo 11 del regolamento.

5. In caso di mancata accettazione, l’assegno di ricerca può essere conferito ad altro idoneo della graduatoria di cui al comma 1. Qualora non risultasse possibile conferire l'assegno di ricerca, lo stesso potrà essere ribandito per una sola volta entro un termine che consenta l'eventuale nuovo conferimento dell'assegno di ricerca prima dello scadere dell'anno finanziario.

6. L’assegno di ricerca è dell’importo annuo di Euro 16.138,00, comprensivo degli oneri previdenziali e assistenziali ed esente da prelievo fiscale. L’importo dell’assegno è erogato al titolare in rate mensili posticipate.

7. L’assegno di ricerca potrà essere rinnovato nei modi e nei termini previsti agli artt. 12 e 16 del “Regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca”.

articolo 8 (trattamento dei dati personali)

I dati personali trasmessi dai candidati con le domande di partecipazione alla procedura selettiva, ai sensi del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, saranno trattati esclusivamente per le finalità di gestione della presente procedura e degli eventuali procedimenti di attribuzione degli assegni in questione.

articolo 9 (ritiro di documenti e pubblicazioni)

I candidati dovranno provvedere a loro spese al recupero della documentazione e dei materiali inviati a questa Università, dopo due mesi dall'espletamento della selezione, salvo eventuale contenzioso in atto.

Trascorso tale termine, l’Università Iuav di Venezia disporrà del materiale secondo le proprie necessità.

articolo 10 (responsabile del procedimento e pubblicità)

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 5 della legge 07/08/1990, n. 241, il responsabile del procedimento della presente selezione è Leda Falena, responsabile

del servizio gestione personale docente e ricercatore dell’area Risorse Umane e Organizzazione.  Il presente bando è pubblicato all'Albo Ufficiale e nel sito web dell’Università Iuav di Venezia: www.iuav.it nella pagina dedicata ai concorsi e selezioni. Per quanto non espressamente previsto dal presente bando si applica la normativa vigente in materia.

Per eventuali informazioni rivolgersi ad Servizio gestione personale docente e ricercatore dell’area Risorse Umane e Organizzazione dell’Università Iuav di Venezia, e-mail selezioni@iuav.it, tel. O41-257-1777/1850/1851. 

 

Venezia, 8 febbraio 2010

 

 

il direttore amministrativo

Aldo Tommasin

il rettore

Amerigo Restucci