Procedura di selezione per il conferimento di n

decreto rettorale rep. n. 988-2010 prot. n. 14788 del 27.08.2010

albo ufficiale rep. n. 309-2010 prot. n. 14796 del 27.08.2010

 

Procedure di selezione mediante valutazione comparativa per il conferimento di n. 1 assegno per la collaborazione ad attività di ricerca

Settore Scientifico-Disciplinare: ICAR 21 Urbanistica

Titolo della ricerca: ABITARE IN UN MUTUO. Come l’investimento legato alla casa condiziona le scelte del costruire

Responsabile della ricerca: prof. Leonardo Ciacci

 

scadenza presentazione delle domande: 13 settembre 2010

 

il rettore

 

visto lo Statuto dell’Università Iuav di Venezia;

vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni;

vista la legge 27 dicembre 1997, n. 449 e, in particolare, l’art. 51;

visto il decreto ministeriale in data 11 febbraio 1998 recante "Determinazione dell’importo e dei criteri per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca";

viste le note ministeriali prot. n. 523 del 12 marzo 1998 e prot. n. 911 del 24 aprile 1998;

visto il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, "Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa";

visto il D.lgs 30 giugno 2003, n. 196, “Codice in materia di protezione dei dati personali”;

visto il “Regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca” emanato con D.R. rep. n. 843-2005  prot. n. 12587 del 29.07.2005; così come modificato dal Senato Accademico nella seduta del 15 maggio 2008 dove vengono rimosse le incompatibilità previste dall’art. 13 comma 1 e comma 2, lettere a) b) e c) e dal senato accademico nella seduta del 23.09.2009 e dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 2 ottobre 2009;

visto il decreto ministeriale 26.02.2004, prot. n. 45/2004 recante “Rivalutazione importi assegni di ricerca ex art. 51, comma 6, legge 449/97”;

vista la nota ministeriale MIUR, Dipartimento per l’Università, l’alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca scientifica e tecnologica – Direzione generale per l’università – Ufficio VIII, prot. n. 386 del 08.03.2004, protocollata presso Iuav n. 4108 del 13.03.2004;

viste le delibere del Senato Accademico dell’Università Iuav di Venezia del 16 giugno 2004 e del Consiglio di Amministrazione del 28 luglio 2004 nelle quali viene stabilito l’importo annuo dell’assegno di ricerca in Euro 16.138,00;

vista la nota del 27.07.2010 e del 10.08.2010 inviate via e-mail dall’Area dei Servizi alla Ricerca al Servizio Gestione Personale Docente e Ricercatore in cui si chiede di avviare una valutazione comparativa per il conferimento di n. 1 assegno per la collaborazione ad attività di ricerca presso l’Università Iuav di Venezia, S.S.D. ICAR/21 “Urbanistica”, docente responsabile prof. Leonardo Ciacci, su fondi ex Dipartimento di Urbanistica, area di ricerca Abitare

 

decreta

 

articolo 1 (Tipologia concorsuale)

1. È indetta una selezione per il conferimento di n. 1 assegno per la collaborazione ad attività di ricerca presso l’Università Iuav di Venezia.

 

ASSEGNO DI RICERCA

Settore Scientifico-Disciplinare: ICAR 21 Urbanistica

Titolo della ricerca: ABITARE IN UN MUTUO. Come l’investimento legato alla casa condiziona le scelte del costruire

Responsabile della ricerca: prof. Leonardo Ciacci

Area di ricerca: Abitare

Durata dell’ assegno: 12 mesi

 

Programma generale della ricerca

Una serie ripetuta di esplorazioni fatte realizzare agli studenti del corso di Urbanistica nella forma dell’esercitazione (interpretazione delle condizioni di realizzazione di un progetto urbanistico) ha reso possibile, attraverso il confronto comparativo, la formulazione di alcune significative ipotesi circa la  formazione di strategie di azione convergenti, di famiglie, costruttori, finanziatori, amministratori e progettisti. A unirle, lo stabilirsi così di una implicita condivisione di interessi. L’esplorazione, applicata in anni accademici diversi, al disegno della lottizzazione residenziale, ai quartieri di edilizia pubblica, alle attrezzature della grande distribuzione e, infine, allo spazio pubblico della piazza, ha messo insieme alcuni dei pezzi di un puzzle che, opportunamente integrato, può coprire l’intera gamma dei temi dell’abitare, dalla scala edilizia a quella territoriale.

Il punto di sovrapposizione tra interessi e strategie di soggetti diversi, è oggi probabilmente il grande peso assunto dalle condizioni finanziarie dell’accesso alla proprietà della casa, nelle pratiche dell’abitare: il mutuo è il termine di paragone cui tutto sembra riferirsi. I costruttori stabiliscono in base all’esperienza che hanno del mercato, tipologie abitative capaci di massimizzare il vantaggio del loro investimento. Le banche progettano strumenti finanziari appositamente studiati per favorire il ripetersi di comportamenti di spesa. Le famiglie mettono in atto strategie insediative e per la soddisfazione delle relazioni quotidiane dell’abitare, condizionandole al programma finanziario di investimento delle loro risorse. Le amministrazioni locali evitano di condizionare le soluzioni che gli uni e gli altri mettono in atto nella soddisfazione delle  loro aspirazioni. Le tecniche di cantiere si adeguano alle condizioni di marketing. I progettisti accettano senza possibilità di significativo contrasto le condizioni normative ed economiche loro imposte.

L’esito di tutto questo è un procedere per “lottizzazioni”, in assenza di disegno strategico sia riferito al breve che al lungo periodo. Il caso per caso, nella costruzione dell’ambiente abitato ha così prodotto consuetudini condivise, frutto delle sinergie stabilitesi tra comportamenti di buon senso, ma non ha prodotto, né progetto né urbano nè progetto di territorio.

Conoscere le “regole implicite” che muovono l’azione degli attori sopra indicati e le ragioni lungo le quali queste stesse regole danno adito a comportamenti ripetuti e assunti infine come consuetudini note e accettate, è lo scopo dell’indagine che si propone. Il confronto tra i casi contenuti nelle esercitazioni prodotte dagli studenti dovrà essere condotto con sistematicità classificatoria, fino all’individuazione dei nuclei significativi e ripetuti dei comportamenti che danno luogo alle convergenze di strategia, di cui sopra, e alle conseguenze che queste producono nella costruzione delle forme dello spazio abitato. L’indagine proseguirà, parallelamente, con una serie di esplorazioni dirette (interviste sistematiche) condotte sulle singole categorie degli attori sopra indicati, fino ad individuarne le ragioni di azione necessarie e la lingua di riferimento.

Obbiettivo del lavoro è individuare i punti di sovrapposizione delle azioni singole, come possibili temi da adottare per una proposta di governance dei comportamenti individuali, da convogliare in forme d’azione programmata per il controllo del loro esito sia formale che sociale .

 

Obiettivi della ricerca

Obiettivo del lavoro è individuare il peso assunto dalle condizioni finanziarie dell’accesso alla proprietà della casa, nelle pratiche dell’abitare, per una proposta di governance dei comportamenti individuali, da convogliare in forme d’azione programmata per il controllo del loro esito sia formale che sociale

 

Programma di lavoro e progetto specifico

Individuare e interpretare i punti di sovrapposizione delle azioni dei singoli attori nel processo di costruzione dell’abitare, Conoscere le “regole implicite” che muovono l’azione degli attori indicati nel programma. Il confronto i casi sarà condotto con intento di classificazione, fino all’individuazione dei comportamenti ripetuti che danno luogo a convergenze di strategia e alle conseguenze che queste producono nelle forme dello spazio abitato. L’indagine proseguirà, parallelamente, con una serie di esplorazioni dirette (interviste sistematiche) condotte sulle singole categorie degli attori sopra indicati, fino ad individuarne le ragioni di azione necessarie e la lingua di riferimento.

 

Modalità di svolgimento della ricerca

Interpretazione dei materiali prodotto da esercitazioni didattiche e raccolta diretta di dati. Area di ricerca: le provincia del Nord-Est

 

Modalità e fasi delle verifiche

Verifica finale sull’esito del lavoro

 

Esiti attesi

La stesura di un saggio

 

Profilo dell'assegnista

Ricerche fatte sui temi dell'analisi urbana e del progetto urbanistico.

 

Titoli preferenziali

Laurea in Architettura

Dottorato in Architettura e Urbanistica "Quality of Design"

Dottorato in Pianificazione Territoriale e Politiche pubbliche del Territorio 

Dottorato in Urbanistica

 

articolo 2 (Requisiti di ammissione)

1. Possono partecipare alla selezione per il conferimento di assegni di ricerca, i cittadini appartenenti a Stati membri dell'Unione Europea e i cittadini extracomunitari, in possesso del titolo di dottore di ricerca o della laurea magistrale di cui al decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, o del titolo di laurea specialistica di cui al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, o del titolo di laurea di cui alla normativa previgente il citato decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509 che non superino il limite di cui all’art. 51 comma 6 della legge 449/1997 di seguito richiamato, considerando anche eventuali annualità di ricerca conferite da altri Atenei.

“Gli assegni hanno durata non superiore a quattro anni e possono essere rinnovati nel limite massimo di otto anni con lo stesso soggetto, ovvero di quattro anni se il titolare ha usufruito della borsa per il dottorato di ricerca”.

2. I laureati, i laureati specialisti e i laureati magistrali dovranno altresì possedere un curriculum scientifico-professionale idoneo allo svolgimento della specifica ricerca.

3. Ai fini della partecipazione alla selezione di cui al presente articolo, la verifica di equipollenza per i candidati alle selezioni che abbiano conseguito un titolo d’istruzione universitaria all'estero è determinata dalla commissione giudicatrice di cui al successivo articolo 5.

4. I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione alla presente selezione.

5. L’esclusione dalle selezioni per difetto dei requisiti prescritti è disposta in qualsiasi momento con motivato decreto da notificare all’interessato con lettera raccomandata.

 

articolo 3 (Domanda di ammissione)

1. La domanda, per l’assegno di ricerca, deve essere redatta in carta semplice in lingua italiana secondo il modello Allegato A – DOMANDA, disponibile anche per via telematica, all’indirizzo http: //www.iuav.it, indirizzata al Magnifico Rettore dell’Università Iuav di Venezia e debitamente firmata per esteso a pena di esclusione dalla presente selezione, e deve pervenire all’Università Iuav di Venezia, per il tramite del Servizio Archivio Generale (Servizio Protocollo) - Santa Croce n. 191, Tolentini, – 30135 Venezia, entro quindici giorni dalla pubblicazione all’Albo Ufficiale dell’Ateneo del presente bando. La domanda può essere consegnata direttamente al Servizio Archivio Generale (Servizio Protocollo), da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, ovvero può essere trasmessa mediante fax al n. 041.2571877, ovvero può essere inviata mediante raccomandata che comunque dovrà pervenire all’Università Iuav di Venezia, a rischio del mittente, entro il termine perentorio di cui sopra.

Si terrà conto esclusivamente della data di arrivo e non di quella di spedizione.

2. La domanda deve contenere, a pena di esclusione dalla selezione, il codice di identificazione personale (codice fiscale) e i dati relativi al cognome e nome, luogo e data di nascita, cittadinanza e residenza del candidato. Inoltre il candidato deve indicare chiaramente:

- il settore scientifico-disciplinare;

- il docente responsabile;

- il titolo della ricerca per la quale intende concorrere;

- la durata dell'assegno;

- la laurea posseduta, la votazione riportata nonché la data e l’Università presso cui è stata conseguita;

- l’eventuale diploma di dottore di ricerca posseduto, nonché la data di conseguimento e l’Università sede amministrativa del corso;

- di avere l’idoneità fisica alla collaborazione;

- la posizione nei riguardi degli obblighi militari;

- di essere/non essere titolare di altri assegni di ricerca o altri contratti per attività d’insegnamento o di collaborazione alla didattica presso altre università o istituti di ricerca;

-di essere/non essere stato titolare di altri assegni di ricerca presso Università o Istituti di ricerca e in caso affermativo specificare titolo e durata di ciascun assegno;

- di essere/non essere titolare di borse di studio a qualsiasi titolo conferite, tranne quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all’estero, l’attività di ricerca dei titolari di assegni;

- il recapito presso il quale dovranno essere fatte pervenire le eventuali comunicazioni relative alle selezioni (ogni eventuale variazione del recapito dovrà essere tempestivamente comunicata all'area Risorse Umane e Organizzazione – Servizio Gestione Personale Docente e Ricercatore - Santa Croce n. 601, Campo della Lana - 30135 Venezia- per posta ovvero per il tramite del fax del Servizio Protocollo: 041/2571877).

3. L’Università Iuav di Venezia non assume alcuna responsabilità per il caso di irreperibilità del destinatario e per la dispersione di comunicazioni dipendente da inesatta indicazione del recapito da parte del candidato o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento dell'indirizzo indicato nella domanda. L’Università Iuav di Venezia, inoltre, non assume alcuna responsabilità per l’eventuale mancato, oppure tardivo recapito delle comunicazioni relative alla selezione, per cause non imputabili a colpa dell’Università Iuav di Venezia ma a disguidi postali o telegrafici, a fatto di terzi, a caso fortuito o a forza maggiore.

4. I candidati disabili, ai sensi della legge 5 febbraio 1992 n. 104 e successive modificazioni e integrazioni, dovranno fare esplicita richiesta in relazione alla propria disabilità riguardo all’ausilio necessario per poter sostenere il colloquio.

 

articolo 4 (Allegati alla domanda)

1. Alla domanda dovranno essere allegati:

a) curriculum vitae e studiorum redatto in carta semplice, datato e firmato dal candidato, secondo il modello allegato (Allegato B);

b) fotocopia del codice fiscale e di un documento di identità.

 

articolo 5 (Commissione)

1. La Commissione giudicatrice viene costituita ai sensi dell'art. 6, comma 2, del regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca ed è così composta:

prof. Agostino CAPPELLI, professore ordinario, S.S.D ICAR/05 “Trasporti” (Università Iuav di Venezia)

commissario effettivo

prof. Aldo NORSA, professore ordinario, S.S.D. ICAR/12 “Tecnologia dell’architettura” (Università Iuav di Venezia)

commissario effettivo

prof. Leonardo CIACCI, professore associato, S.S.D. ICAR/21 “Urbanistica” (Università Iuav di Venezia)

commissario effettivo

prof. Enrico FONTANARI, professore associato, S.S.D ICAR/21 “Urbanistica” (Università Iuav di Venezia) commissario supplente

prof. Giulio ERNESTI, professore ordinario, S.S.D ICAR/21 “Urbanistica” (Università Iuav di Venezia) commissario supplente

 

articolo 6 (Svolgimento della selezione e criteri di valutazione)

1. La selezione è diretta a valutare in modo comparativo le candidature proposte dai candidati al conferimento dell’assegno di ricerca, ed è costituita da un colloquio in forma di intervista face-to-face sulla produzione scientifica dei candidati e da una valutazione curriculare svolta anche con l’intervento di esperti esterni. Il colloquio deve mirare ad una valutazione condotta secondo criteri aperti, efficaci, trasparenti ed equiparabili a livello internazionale.

2. La commissione giudicatrice definisce prima dello svolgimento dei colloqui, tenuto conto dei criteri di cui al precedente comma 1, i parametri sulla base dei quali è svolta, per ciascun assegno la selezione dei candidati. In ogni caso nella determinazione dei parametri di valutazione la commissione si conforma alle linee guida di cui all’articolo 7, comma 2 del “Regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione all’attività di ricerca”.

3. I parametri di selezione definiti dalla commissione sulla base di quanto previsto al precedente comma 2 sono resi pubblici nel sito web dell’ateneo almeno quindici giorni prima della data di inizio dei colloqui di cui al precedente comma 1.

4. Il colloquio si svolgerà il giorno 27 ottobre  2010, con inizio alle ore 11,30, presso la sede dell’ex convento delle Terese, Dorsoduro 2206, sala riunioni dell’ex DU al secondo piano. Per accedere all'aula dove si svolgerà il colloquio, i candidati dovranno essere muniti di un documento di riconoscimento valido.

5. Dello svolgimento della selezione la Commissione incaricata è tenuta a redigere un verbale dal quale risultino gli elementi qualificanti oggetto del colloquio di cui al precedente comma 2, nonché l’esame della valutazione curriculare dei candidati. Il processo di selezione si conclude con la stesura di una graduatoria, che dà conto dei punti di forza e di debolezza di ciascuna delle candidature proposte e valutate, e con l'indicazione dei candidati idonei al conferimento dell’assegno.

6. Il supporto amministrativo alla commissione è garantito dall’area della ricerca. Il coordinamento delle attività è assicurato dal Servizio Gestione Personale Docente e Ricercatore dell'area Risorse Umane e Organizzazione.

 

articolo 7 (Incompatibilità)

1. I titolari di assegno di ricerca non possono, per l’intera durata dell’assegno, svolgere attività di lavoro subordinata. Essi possono svolgere attività di lavoro autonomo, previa comunicazione al dipartimento responsabile del programma di ricerca, e a condizione che a giudizio del responsabile della ricerca, l’attività non comporti un conflitto d’interessi con lo svolgimento del programma di ricerca, e non rechi pregiudizio all'Ateneo.

2. L'inosservanza delle norme del regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca e del bando di concorso comporta l'immediata decadenza dal godimento dell'assegno di ricerca ed esclude il beneficiario da eventuali rinnovi. Qualora la decadenza, dichiarata dal rettore, previa contestazione scritta, o l'eventuale rinuncia al godimento dell'assegno, intervenga in un momento precedente al compimento del periodo, il compenso viene corrisposto proporzionalmente al periodo di attività prestata.

 

articolo 8 (Pubblicità dell’elenco di idonei, importo e stipula dei contratti)

1. Ricevuti gli atti relativi alle selezioni, il Direttore dell’area Risorse Umane e Organizzazione, emana con proprio provvedimento l'elenco degli idonei iscritti in ordine alfabetico. Il predetto elenco, sarà pubblicato con affissione all'Albo Ufficiale e nel sito web dell’Università Iuav di Venezia entro sei mesi dalla data del presente decreto, e trasmesso all’Area della ricerca, per gli adempimenti di cui all'art. 9 del “Regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca”. Il Rettore, ovvero il responsabile della struttura che ha la responsabilità amministrativa del programma di ricerca, sulla base di motivata designazione del docente responsabile della ricerca, conferisce l’assegno di ricerca.

2. L’assegnatario dovrà esprimere la propria accettazione entro dieci giorni dal ricevimento della comunicazione sottoscrivendo il relativo contratto presso il Servizio Gestione del Personale Docente e Ricercatore dell’area Risorse Umane e Organizzazione dell’Università Iuav di Venezia.

3. Con la stipula del contratto l’assegnista assume i diritti e doveri previsti dall’articolo 10 del regolamento e l’Ateneo assume nei confronti dell’assegnista gli impegni previsti dall’articolo 11 del regolamento.

4. In caso di mancata accettazione, l’assegno di ricerca potrà essere conferito ad altro idoneo dell'elenco di cui al comma 1. Qualora non risultasse possibile conferire l'assegno di ricerca, lo stesso potrà essere ribandito per una sola volta entro un termine che consenta l'eventuale nuovo conferimento dell'assegno di ricerca prima dello scadere dell'anno finanziario.

5. L’assegno di ricerca sarà dell’importo annuo di Euro 16.138,00 comprensivo degli oneri previdenziali e assistenziali ed esente da prelievo fiscale. L’importo dell’assegno è erogato al titolare in rate mensili posticipate.

6. L’assegno di ricerca potrà essere rinnovato nei modi e nei termini previsti agli articoli 12 e 16 del “Regolamento interno per il conferimento degli assegni per la collaborazione ad attività di ricerca”.

 

articolo 9 (Trattamento dei dati personali)

1. I dati personali trasmessi dai candidati con le domande di partecipazione alla procedura selettiva, ai sensi del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, saranno trattati esclusivamente per le finalità di gestione della presente procedura e degli eventuali procedimenti di attribuzione degli assegni in questione.

 

articolo10 (Ritiro di documenti e pubblicazioni)

1. I candidati dovranno provvedere a loro spese al recupero della documentazione e delle pubblicazioni inviate a questa Università, dopo due mesi dall'espletamento della selezione, salvo eventuale contenzioso in atto.

2. Trascorso tale termine, l’Università Iuav di Venezia disporrà del materiale secondo le proprie necessità.

 

articolo 11 (Responsabile del procedimento e pubblicità)

1. Ai sensi di quanto disposto dall'art. 5 della legge 07/08/90, n. 241, il responsabile del procedimento della presente selezione è Leda Falena, responsabile del Servizio Gestione Personale Docente e Ricercatore dell’area Risorse Umane e Organizzazione. 

2. Il presente bando è pubblicato all'Albo Ufficiale e nel sito web dell’Università Iuav di Venezia: www.iuav.it nella pagina dedicata ai concorsi e selezioni.

Per quanto non espressamente previsto dal presente bando si applica la normativa vigente in materia.

Per eventuali informazioni rivolgersi a: Servizio Gestione Personale Docente e Ricercatore dell’Area Risorse Umane e Organizzazione, e-mail selezioni@iuav.it, tel. 041-257/1777/1850/1851.

 

Venezia, 27.08.2010

 

 

il Direttore Amministrativo

il Rettore

Aldo Tommasin

Amerigo Restucci