rapporto di lavoro

Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

 

essere in servizio: assenze con permessi retribuiti e congedi

 

È possibile assentarsi dal servizio chiedendo permessi retribuiti (art. 30 CCNL-CU) per:

> lutti per decesso del coniuge o di un parente entro il secondo grado o di affini di primo grado o del convivente, purché la stabile convivenza con il lavoratore o la lavoratrice risulti da certificazione anagrafica, giorni tre per evento;

> documentata grave infermità, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge n. 53/2000, del coniuge o di un parente entro il secondo grado o del convivente, purché la stabile convivenza con il lavoratore o la lavoratrice risulti da certificazione anagrafica: giorni tre l’anno.

> per nascita dei figli o per gravi motivi personali o familiari debitamente documentati mediante autocertificazione: 18 ore di permesso complessive.

 

“Circolare per tutto il personale sulla concessione dei permessi ex art. 30 comma 2 CCNL prot. n. 19200 del 17/11/2011”

 

> partecipazione a concorsi o esami, limitatamente ai giorni di svolgimento delle prove: 8 giorni all’anno

> donazione sangue

> matrimonio: 15 giorni consecutivi fruibili entro i 10 giorni successivi al matrimonio stesso.

> assistenza ai diversamente abili, in applicazione delle modifiche alla legge n. 104/1992 introdotte dalla legge n. 53/2000: 3 giorni (o 18 ore) al mese

> congedo retribuito di due anni per assistenza a persone con handicap grave, in applicazione a quanto previsto dalla Legge 388/2000, articolo 80, comma 2 e ripreso dall’articolo 42, comma 5 del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151

> permessi retribuiti previsti da specifiche disposizioni, ove ne ricorrano le condizioni.

 

Al dipendente è concesso inoltre assentarsi dal lavoro con riduzione parziale o totale dello stipendio per:

> congedi parentali, in applicazione delle vigenti disposizioni contenute nel d.lgs. n. 151/2001 e successive modificazioni, nel D.Lgs. 15 giugno 2015 n. 80, e delle norme di cui alla legge 8.3.2000, n. 53 per la parte di miglior favore ivi prevista e non richiamata nel d.lgs. 151/2001 in materia di tutela della maternità.

> congedo per gravi motivi di famiglia, senza assegni, per documentati e gravi motivi familiari, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a due anni, in conformità a quanto disposto dall’articolo 4, commi 2 e 4, della legge n. 53/2000.

> congedo per motivi di servizio all’estero del coniuge senza assegni, qualora l’Amministrazione non ritenga di poterlo destinare a prestare servizio nella stessa località in cui si trova il coniuge o il convivente stabile, o qualora non sussistano i presupposti per un suo trasferimento nella località in questione anche presso amministrazione di altro comparto. L’aspettativa può avere una durata corrispondente al periodo di tempo in cui permane la situazione che l’ha originata. Essa può essere revocata in qualunque momento per imprevedibili ed eccezionali ragioni di servizio, con preavviso di almeno 15 giorni, o, in difetto, di effettiva permanenza all’estero del dipendente in aspettativa.

 

riferimenti di legge:

D.Lgs. 151/2001

Legge 53/2000

D.Lgs. 15 giugno 2015 n. 80

 

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