rapporto di lavoro

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Ricongiunzioni onerose

 

La ricongiunzione è l’istituto che permette al lavoratore di ricomporre gli spezzoni contributivi accreditati presso diverse gestioni previdenziali, al fine di ottenere un unico trattamento di quiescenza presso una medesima Cassa.

La ricongiunzione potrà avvenire esclusivamente a domanda dell’interessato o dei suoi superstiti e dovrà e comprendere tutti i periodi di contribuzione (obbligatoria, volontaria, figurativa, riscattata) che il lavoratore ha maturato in almeno due diverse forme previdenziali fino al momento della richiesta, purché gli stessi  non siano già stati utilizzati per liquidare una pensione.

 

Ricongiunzione contributi versati all'INPS (art. 2 Legge 29/1979)

Possono essere ricongiunti all'INPS GESTIONE DIPENDENTI PUBBLICI i contributi versati all'INPS, sia da lavoro dipendente che da lavoro autonomo (coltivatori diretti, gestione artigiani e gestione commercianti).

La domanda deve essere presentata dall'iscritto prima della cessazione dal servizio (o dagli eredi aventi diritto alla pensione indiretta, entro 90 giorni).

In presenza di contributi accreditati presso le gestioni dei lavoratori autonomi l'interessato dovrà far valere, all’atto della presentazione della domanda, almeno 5 anni di contribuzione derivante da lavoro dipendente (INPS, ex INPDAP).

La ricongiunzione non potrà essere mai parziale e la domanda dovrà essere presentata una sola volta. Sarà possibile presentare una seconda istanza qualora l’interessato possa far valere, successivamente all’esercizio della prima ricongiunzione, almeno dieci anni di assicurazione previdenziale di cui almeno 5  coperti da contributi versati in costanza di effettiva attività lavorativa. In mancanza di tali requisiti all’interessato sarà consentito presentare nuova domanda solo al momento  del collocamento a riposo (ultimo giorno di servizio attivo) e solo se tale richiesta sarà diretta a trasferire ulteriori periodi assicurativi presso la gestione nella quale è stata operata la precedente ricongiunzione. 

La ricongiunzione potrà essere gratuita o onerosa, a seconda che l'importo dei contributi da ricongiungere risulti superiore o inferiore all'importo della riserva matematica. L'eventuale onere di ricongiunzione potrà, a discrezione dell’iscritto, essere versato in unica soluzione o in forma rateale senza interessi. Il numero delle rate mensili sarà pari ai mesi ricongiunti.

L'onere sarà deducibile fiscalmente dal reddito e la spesa sostenuta dall’interessato sarà pertanto portata direttamente in diminuzione dal reddito complessivo prima del calcolo dell’imposta rendendo  più  vantaggiosa la procedura.  

 

Ricongiunzione contributi versati alle Casse dei Liberi Professionisti (Legge 45/1990)

Per effetto della Legge 45/90 anche i liberi professionisti possono ricongiungere le posizioni assicurative accreditate presso l’INARCASSA, in qualsiasi momento della loro attività lavorativa, ma prima della cessazione dal servizio.

Come nel caso precedente la ricongiunzione potrà avvenire esclusivamente:

> a domanda dell’interessato;

> alternativamente, entro 2 anni, a domanda dei  superstiti aventi diritto alla pensione indiretta.
Inoltre:

> la ricongiunzione dovrà riguardare la totalità della contribuzione;

> la domanda potrà essere presentata  una sola volta;

> è prevista la possibilità di presentare una seconda istanza qualora  l’interessato possa far valere, successivamente alla prima ricongiunzione, almeno dieci anni di assicurazione previdenziale di cui almeno 5 coperti da contributi versati in costanza di effettiva attività lavorativa;

> in mancanza di tali requisiti il dipendente dovrà attendere l’ultimo giorno di servizio attivo prima del  collocamento a riposo;

> la richiesta dovrà tendere al trasferimento di ulteriori periodi assicurativi presso la medesima gestione in cui si è operato in precedenza.

L’onere della ricongiunzione sarà pari alla differenza tra la riserva matematica e l’ammontare dei contributi oggetto di trasferimento accreditati presso la gestione dei Liberi professionisti e maggiorati degli interessi dovuti. 

Il costo di tale operazione solitamente è piuttosto elevato in quanto non è prevista, come per i lavoratori dell’INPS, la riduzione dell’importo del 50%.

L’importo potrà essere versato dall’interessato in unica soluzione o in forma rateale. In quest’ultimo caso il numero di rate mensili non potrà superare la metà dei mesi ricongiunti, e l’importo subirà la maggiorazione di un  interesse annuo composto, pari al tasso di variazione medio annuo dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati accertato dall’ISTAT.

L'onere sarà deducibile fiscalmente dal reddito e la spesa sostenuta dall’interessato sarà pertanto portata direttamente in diminuzione dal reddito complessivo prima del calcolo dell’imposta rendendo  più  vantaggiosa la procedura.  

 

Ricongiunzione Non Onerosa (artt. 113, 115 e succ. TU 1092/73)

Tale istituto consente al lavoratore di ricongiungere gratuitamente i servizi prestati, alle dipendenze dello Stato o di Enti Pubblici, per i quali è stata versata contribuzione alle diverse Casse amministrate dall'INPS GESTIONE DIPENDENTI PUBBLICI:

> Cassa Pensioni Dipendenti Enti Locali – CPDEL

> Cassa Pensioni Sanitari - CPS

> Cassa Pensioni Insegnanti Asilo e Scuole Elementari Parificate - CPIAEP

> Cassa Pensioni Ufficiali Giudiziari e Coadiutori - CPUGC

 

Trasferimento dei contributi all'INPS (art. 1 Legge 29/1979 e L. 322/1958)

La ricongiunzione ai sensi dell'art. 1 Legge 29/1979 può essere richiesta, anche in costanza di servizio, dai lavoratori che abbiano accreditato presso l'INPS almeno un contributo settimanale.

La domanda va presentata all'INPS e deve riguardare la totalità dei contributi e/o periodi; non sono ammesse ricongiunzioni parziali.  La ricongiunzione di ulteriori periodi di contribuzione successivi alla prima domanda può essere richiesta solo all'atto del pensionamento, oppure in costanza di servizio se l'interessato può far valere almeno dieci anni di ulteriore contribuzione. 

Per le istanze di ricongiunzione presentate fino al 30/06/2010 il trasferimento dei contributi è gratuito, mentre per le istanze presentate a decorrere dal 01/07/2010 la ricongiunzione può essere gratuita od onerosa, a seconda che l'importo dei contributi da ricongiungere risulti superiore o inferiore all'importo della riserva matematica calcolata sulla base dello stipendio in godimento alla data della domanda, nonché di determinati coefficienti relativi all'età anagrafica e all'anzianità di servizio alla data della domanda di ricongiunzione.

Con la Legge 122/2010 è stata abrogata la Legge 322/1958 che prevedeva l'istituto della costituzione della posizione assicurativa presso l'INPS, cioè il trasferimento gratuito all'INPS di tutti i contributi versati all'INPS GESTIONE DIPENDENTI PUBBLICI in caso di cessazione dal servizio senza diritto a pensione. Per gli iscritti alla Cassa Dipendenti dello Stato l'abrogazione ha effetto solo per le cessazioni avvenute a decorrere dal 31/07/2010.  

 

Invio telematico della domanda all’inps

La domanda di ricongiunzione dovrà essere inviata, esclusivamente per via telematica, alla competente Sede Provinciale INPS GESTIONE DIPENDENTI PUBBLICI, secondo le seguenti opzioni:

> direttamente dall’iscritto attraverso il Servizio WEB;

> alternativamente tramite un Patronato.

Nel primo caso l’interessato dovrà munirsi preventivamente del PIN (Personal Identification Number), ovvero del codice identificativo personale.

Richiesta online del codice PIN v. link: https://serviziweb2.inps.it/RichiestaPin/jsp/menu.jsp

Servizio Gestione Dipendenti Pubblici link: https://www.inps.it/portale/default.aspx?sID=%3b0%3b10186%3b10906%3b&lastMenu=10906&iMenu=1&p4=2

Cliccare: Servizi per iscritti e pensionati – accesso con PIN

Inserire, nell’apposita schermata il codice fiscale e il codice PIN che, per l’inoltro delle domande, dovrà essere necessariamente DISPOSITIVO.

 

 

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