logo cral copyright
IUAV / Servizi IUAV / tecnici amministrativi / CRAL / Iniziative / 2017
Gita sociale
 publisher

 

 

Cral Iuav

propone ai propri soci, familiari e amici

DOMENICA 7 MAGGIO 2017

MUSEO DELL’ARIA E DEL VOLO http://www.castellosanpelagio.it

MUSEO LA SPECOLA Osservatorio astronomico di PD

 

Programma della giornata

 

MATTINO: VISITA MUSEO DELL’ARIA E DEL VOLO

Ore 8.45 partenza da Venezia/Tronchetto (davanti al People Mover);

Ore 9.00 partenza da Mestre davanti alla Stazione Ferroviaria (Lato Hotel Plaza);

Sistemazione in pullman e partenza;

 

Ore 10.00 arrivo al museo dell’Aria e del Volo, inizio della visita guidata, a seguire la visita del parco storico e del labirinto;

 Passeggiare nel Parco vi farà godere della stessa bellezza e armonia di profumi e colori che da sempre affascinano gli ospiti del Castello di San Pelagio;

 

Ore 12,30 pranzo presso la struttura del museo.

 

POMERIGGIO VISITA MUSEO LA SPECOLA

Ore 14,45 partenza per Padova, visita guidata al museo La Specola e breve tempo libero;

Rientro previsto a Mestre/Venezia alle ore 18.00 circa.

 

Le quote di partecipazione, sono determinate per un gruppo minimo di 35 persone.

 

Le adesioni vanno inviate a tania@iuav.it e  burialf@iuav.it entro e non oltre il 14 aprile 2017.

 

Seguiranno indicazioni per il saldo.

 

Quota di partecipazione

socio euro 25

familiare euro 35

bambini fino a 5 anni gratis

Bambini/ragazzi dai 6 ai 14 anni (menù bambini) euro 15

esterni euro 55

 

Le quote suindicate vengono aumentate di 5 euro per i famigliari e 10 euro per gli esterni se non in possesso della tessera assicurativa Anciu 2017

 

La quota comprende: viaggio A/R in pullman, visita guidata al museo dell’Aria e del Volo, pranzo comprese le bibite, visita guidata al museo La Specola.

 

La quota non comprende: mance, extra, ecc.

 

In caso di necessità il programma potrebbe subire variazioni che saranno comunicate tempestivamente ai partecipanti.

 

Cenni storici

Museo dell’Aria e del Volo

Da oltre 300 anni la famiglia dei Conti Zaborra abita questo Castello ricco di memorie private e storiche. Da qui partì e qui tornò il poeta Gabriele d´Annunzio dal "folle" Volo su Vienna nel 1918. Nelle stanze del poeta tutto è rimasto come allora perchè voi possiate rivivere quei momenti e ripercorrere la storia del volo umano in un Museo unico in Europa.

Dal 1970 la villa è stata oggetto di accurati restauri e ripensata nelle funzioni attuali principalmente come museo del volo. Inaugurato nel 1980, frutto dell’impegno della proprietà e di Maria Fede Caproni, ripercorre l’intera storia del volo umano facendo perno sull’impresa dannunziana. Fanno da “contorno” le sale dedicate a Leonardo, ai Montgolfier, ai Wright, a Ferrarin, a Lindbergh, a Nobile, a Balbo, a Forlanini, a Gagarin e Armstrong…

 

Il giardino storico del Castello

Un luogo incantevole tutto da vivere e visitare, passeggiando tra le rose e i suoi labirinti. Dal 1970 il parco è stato oggetto di un accurato restauro con il censimento di tutte le specie botaniche tutt’ora presenti; i due giardini della villa, nelle loro differenti tipologie, sono stati arricchiti di nuove piante e soprattutto di migliaia di rose che, specie a maggio, ne fanno un grande spettacolo! Tra le piante più antiche una Lagestroemia Indica del 1700, un Populus Alba del 1800 e molti Carpinus betulus centenari. Nel 2000 è stato creato un labirinto verde di 1200 mq, per raccontare il mito del volo di Icaro, senza dimenticare la funzione dei labirinti delle ville venete. Nel 2007 è sorto un secondo labirinto per sottolineare il concetto dannunziano di “doppio”.

 

Il labirinto,”scarabocchio di dio

Simbolo antico e ancestrale, rievoca il Minotauro di Cnosso, …Un viaggio nel mistero e nella sacralità attraverso un ideogramma tra i più ricorrenti già dalla notte dei tempi.

Al Minotauro, che si trova al centro del labirinto, si arriva dopo molti errori.
Nel percorso si incontra Arianna che si dondola sull’altalena carica dei suoi simboli (gomitolo, costellazione, lacrime).
Si incontra anche un piccolo aereo da turismo, forse per un moderno Icaro…
Un ponticello ed ecco Teseo sulla nave, offre uno spunto di riflessione sulle vicende del  suo mito e di quelle tragiche di suo padre Egeo.
Il labirinto di San Pelagio ha una duplice valenza: da un lato ricorda i maliziosi labirinti delle ville venete, luoghi di svaghi e di giochi amorosi, dall’altro cita quello mitologico di Cnosso legato al mito di Icaro e quindi alla storia del volo umano, leit motiv del castello di San Pelagio.

 

Museo La Specola

Nell’immaginario collettivo di molti padovani, e non solo, la torre della Specola è la torre di Galileo, il luogo dal quale, secondo una falsa tradizione, il celebre pisano eseguì le sue straordinarie scoperte astronomiche. In realtà l’Osservatorio astronomico di Padova, sito all’interno della Specola, non fu mai frequentato dal famoso scienziato, perchè la sua edificazione sulla pre-esistente torre maggiore del Castelvecchio della città non fu messa in atto se non a partire dal 1767, cioè circa 150 anni dopo che Galileo lasciò Padova per trasferirsi a Firenze, alla corte dei Medici.
Pur privato di questo mito, il visitatore che viene accolto al Museo La Specola non resta comunque deluso nelle sue aspettative, ma incontra e si confronta con un luogo pieno di fascino. L’Osservatorio, infatti, che da oltre due secoli produce ricerca di alta qualità a livello internazionale, dal 1994 ha scelto di aprire alla città il suo nucleo più antico, la torre appunto, trasformandola in museo astronomico. Il percorso museale si snoda ora attraverso tutta la torre, toccando tutte le sale utilizzate dagli astronomi padovani dei secoli scorsi, ove sono in esposizione gli antichi strumenti.

 Alfonso_Burigana
 ultimo aggiornamento
 
 collegamenti
 materiali

Sequenza fotografica Gita sociale

  credits webmaster   scrivi al cral  cerca