Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

La mappa non è il territorio

 

mostra

 

La rappresentazione del territorio costiero e marino, dal XVI secolo ad oggi, attraverso il patrimonio cartografico storico dell’Istituto di Studi Adriatici e le attività di ricerca dell’Istituto di Scienze Marine – ISMAR del CNR

 

a cura di

ISMAR CNR Venezia

 

in collaborazione con

Università Iuav di Venezia, Sistema dei laboratori

 

5 > 29 aprile 2013

Torre di Porta Nuova, Arsenale

Venezia

 

inaugurazione

4 aprile 2013

ore 11.30

 

orari

venerdì, sabato e domenica 10.30 > 16.30

lunedì, martedì, mercoledì e giovedì su prenotazione

 

info e prenotazioni

tel. 041 240 7927

barbara.baso@ve.ismar.cnr.it

 

ingresso libero

 

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  scarica la brochure della mostra

 

 

Il percorso espositivo racconta, in breve, l'evoluzione della rappresentazione cartografica del territorio costiero e marino, dal XVI secolo a oggi, attraverso il patrimonio di carte storiche dell'Istituto di Studi Adriatici (ISMAR – CNR).

 

Il filo conduttore della mostra è la misura della profondità dei mari, detta batimetria, dalle prime stime, ottenute calando un sasso appeso a una fune, agli ecoscandagli, fino alle recentissime tecniche di rilevamento geofisico.

 

Il confronto tra mappe antiche documenta, da un lato, l'evoluzione delle linee di costa e il progressivo aumento di interesse per l'andamento dei fondali e, dall'altro, l'evoluzione stessa della cartografia come tecnica di rappresentazione che oggi può cogliere aspetti un tempo non osservabili.

 

Si passa via via dalla visione bidimensionale, la raffigurazione della linea di costa, a quella tridimensionale, il mare e la sua profondità, rappresentata prima come valori puntuali, successivamente come curve di livello e, oggi, come modello digitale del terreno.

 

Definita la forma del contenitore 'mare', si offrono alcune visioni quadridimensionali, che tentano di coglierne l'evoluzione temporale: l'estensione dell'Adriatico che cambia in funzione delle variazioni del livello del mare, per formazione o scioglimento dei ghiacci polari, e la circolazione delle masse d'acqua, al suo interno, che cambia in funzione delle stagioni e del clima e che può essere rappresentata dai nuovi modelli oceanografici sviluppati da ISMAR.

 

"Nessuno sa meglio di te, saggio Kublai, che non si deve mai confondere la città col discorso che la descrive. Eppure tra l'una e l'altro c'è un rapporto."

Italo Calvino, Le città invisibili