Materioteche

Materioteche

 

L’innovazione nel settore dei materiali, specie per quelli che presentano aspetti e caratteristiche tali da poter essere utilizzati in campi non esclusivamente -edilizi- ha portato alla nascita delle materioteche, neologismo coniato per indicare luoghi fisici o virtuali nei quali vengono raccolte e rese disponibili informazioni tecniche su ampie gamme di prodotti, riguardanti in particolare il mondo dell’architettura, del design, della moda e della produzione industriale in genere.

Le materioteche sono archivi tecnologici che si propongono come strumento di conoscenza e di diffusione dell’informazione tecnica e possono avere fini commerciali o didattici. Nel primo caso è prevista una forma di corresponsione economica per la consulenza offerta, nel secondo (ed è l’esempio di ArTec), l’obiettivo è la formazione degli studenti universitari e l’approfondimento delle loro conoscenze nel settore della costruzione e del progetto di architettura.

Gli archivi dispongono solitamente di una esposizione dei propri materiali in apposite sedi, visitabile e consultabile, ma tutti sono dotati di una –vetrina- virtuale che costituisce il vero tramite verso l’esterno, anche perché raggiungibile dai computer di ogni nazione, coerentemente con le previsioni di un mercato globale. 

Costituiscono eccezioni gli archivi sorti come strutture universitarie, in cui il rapporto studente/materiale affida al confronto diretto una fase importante della formazione, che passa (specie nei primi anni di studio) anche attraverso esperienze tattili, olfattive e visive: lo studente, cioè, ha bisogno di verificare al vero peso, consistenza, colore, di un mattone come di un composito di ultima generazione. Diverso l’approccio di un professionista che stia invece cercando nuovi stimoli per un progetto: in questo caso il -motore di ricerca- può proporre scelte materiche, ma anche percettive (leggero, pesante, profumato, …).

L’informazione fornita dalle materioteche può avvenire per livelli diversi, rispetto ai quali anche le forme di compenso richieste possono variare. In genere gli archivi rendono disponibile un’informazione di base (è il caso di Matech), che veicola alcuni dati generali, oltre ad una immagine del materiale o del prodotto in esame. Tale descrizione ha il compito di sollecitare la curiosità del visitatore, che verrà spinto ad acquisire/acquistare maggiori informazioni, arrivando fino alla richiesta di un campione dello stesso e delle coordinate dell’azienda produttrice, in modo da poterla contattare direttamente. In questo senso le materioteche si configurano come un tramite tra due flussi di offerta e di domanda, in un modo diverso da quello tradizionalmente occupato dalle fiere di settore: la vera differenza è proprio costituita dall’idea di consentire il trasferimento tecnologico dei materiali da un settore all’altro, affidando ad un mercato di professionisti sempre più vasto il compito di utilizzare in modo diverso materiali, tecniche e prodotti nati

Tra le prime materioteche ad essere aperta ricordiamo MaterialConnexion, fondata da George M. Beylerian nel 1997 con la sede di New York e successivamente con la sede italiana di Milano, inaugurata nel 2002.

La realtà statunitense, con un potenziale bacino di offerta e di richiesta distribuita su territori enormi, è profondamente diversa da quella italiana, che comincia ad aprirsi solo di recente verso queste proposte.

 

V. Tatano, A. Musacchio

 

 

MATERIOTECHE

 

Si propone di seguito una breve rassegna delle principali materioteche attive nel mondo

 

MATERIALCONNEXION

www.materialconnexion.com

 

MATECH

www.matech.it

 

MATERIO

www.materio.com

 

MATERIA

www.materia.nl

 

MATERIOTECA

www.materioteca.com

 

MATREC

www.matrec.it