Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

Tempo della storia e tempo fuori dalla storia:

nuove prospettive sulla cappella Sistina

 

 

seminario di

Giovanni Careri

visiting professor

╔cole des Hautes Etudes en Sciences Sociales EHESS, Parigi

 

seminario promosso da:

Scuola di dottorato Iuav

Scuola dottorale interateneo in Storia delle arti

Laboratorio di teoria delle immagini

 

 

aprile > maggio 2013

 

Badoer

aula Tafuri

ore 10 > 12

 

 

19 aprile 2013

Dalla prospettiva alla forma serpentinata.

Configurazione della storia nella Cappella Sistina

 

24 aprile 2013

Forza e forma nel Giudizio universale di Michelangelo

 

8 maggio 2013

Iconologia e morfologia.

Un atlante morfologico degli Antenati Sistini

 

17 maggio 2013

Un autoritratto di Michelangelo in veste di ebreo.

IdentitÓ e alterazione nella Sistina

 

Il ciclo di seminari si propone di affrontare alcune questioni di configurazione spaziotemporale poste dall’organizzazione degli affreschi sistini. Tali questioni saranno comprese alla luce di domande di ordine antropologico e storico volte a cogliere il senso del disegno ideologico che orienta la costruzione messianica ed escatologica degli affreschi.

 

Il primo seminario sarÓ dedicato al rapporto tra la costruzione energetica e dinamica del Giudizio Universale e la costruzione prospettica degli affreschi laterali e della volta.

Lo strumento euristico del montaggio servirÓ a considerare come la fine del tempo escatologico della storia cristiana nel Giudizio corrisponda all’esplosione del modello albertiano della istoria.

 

Nel secondo seminario ci si soffermerÓ sul modello teologico paolino del corpo glorioso per comprendere come esso venga “messo in forma” dagli affreschi attraverso diversi dispositivi visivi, tra i quali gioca un ruolo fondamentale la michelangiolesca forma serpentinata. Solo un'attenta valutazione del rapporto tra forme e forze, infatti, permetterÓ di comprendere il dispositivo di incorporazione (in senso teologico) che il Giudizio di Michelangelo mette in opera in diretta connessione con le posizioni riformiste del cerchio degli Spirituali.

 

Il terzo seminario prenderÓ spunto dall’iconografia inabituale del ciclo degli Antenati di Cristo, nelle lunette della volta, per indagare il ruolo sinora poco dibattuto di queste figure liminali.

Considerare le strane famiglie degli Antenati di Cristo come una deformazione alterante degli schemi iconologici panofskiani come quello della santa famiglia, ad esempio, conduce a coglierne i tratti antigiudaici e a situarli nel disegno escatologico globale degli affreschi sistini.

 

Infine, l'ultimo seminario si propone di approfondire il senso della caratterizzazione anti-ebraica degli Antenati in rapporto alla poesia di Michelangelo e pi¨ in generale al suo modo di riservare per sÚ una particolare posizione identitaria nell’imponente costruzione storica e ideologica degli affreschi. L’ipotesi che tra gli Antenati si nasconda una sorta di autoritratto dell’artista nelle vesti di un ebreo sarÓ corroborata da un’analisi iconologica complessa sull’iconografia del nucleo familiare, sulle figurazioni rinascimentali dell’erranza e su quelle che hanno selezionato tratti ebraici per raffigurare i caratteri di una vita secundum carnem, estranea alla vita dello spirito: una vita quotidiana “troppo umana” che assegna alla temporalitÓ ciclica della vita carnale un ruolo peculiare, al contempo stigmatizzato e necessario, nel disegno escatologico cristiano.

 

Giovanni Careri

Giovanni Careri Ŕ directeur d’Útudes presso l’╔cole des Hautes Etudes en Sciences Sociales - EHESS di Parigi dove dirige il Centre d’Histoire et ThÚorie des Arts (CEHTA), membro del Kolleg-Forschergruppe “BildEvidenz: Geschichte und ─sthetik” della Freie Universitńt di Berlino e insegnante all’╔cole Nationale des Beaux Arts de Lyon.

Le sue ricerche riguardano la relazione tra immagine, affetti ed efficacia attraverso oggetti singolarmente complessi: il “montaggio delle arti” nelle cappelle barocche di Bernini (Voli d’amore, Laterza 1990) o la rete di relazioni tra dipinti, opere teatrali e balletti tratti dalla Gerusalemme Liberata (La fabbrica degli affetti, Saggiatore 2005).

Pi¨ recentemente si Ŕ occupato della costruzione cristiana della storia negli affreschi della Cappella Sistina e a questo tema ha consacrato un libro di prossima pubblicazione.

Il suo approccio storico e teorico mobilita gli strumenti e le domande dell’antropologia.

 

vedi anche
materiali