Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

Tradizione e modernità

L’influenza dell’architettura ordinaria nel moderno

 

 

giornata di studi

a cura di Ugo Rossi

 

21 maggio 2014

Badoer, aula Tafuri, Venezia

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call for papers

scadenza per la presentazione degli abstract

14 aprile 2014

 

per saperne di più sulla call for paper >>

 

 

 

assunti e struttura della giornata di studi

 

Promossa dalla Scuola di dottorato dell’Università Iuav di Venezia l’iniziativa è occasione per riflettere sul rapporto tra architettura ordinaria e modernità. La giornata di studi prenderà in esame la complessità delle relazioni che ha caratterizzato questo difficile rapporto, portando alla luce non solo il debito che gli architetti moderni hanno con l’architettura ordinaria ma considerando anche le modalità con cui essa si confronta con la modernità. Nella giornata di studi la relazione tra architettura ordinaria e modernità è articolata in tre sezioni con l’obiettivo di indicare alcune aree tematiche centrali per lo sviluppo di questo rapporto.

 

La prima sezione, La ricerca dell’identità, introduce alla connessione tra architettura moderna e architettura ordinaria esaminando alcuni casi rappresentativi di affermazione della modernità nell’architettura vernacolare e tradizionale in Portogallo, Egitto e Grecia, ai quali si affianca il dibattito per il richiamo ad un’architettura regionale negli Stati Uniti.

 

La seconda sezione, Riflessioni sull’ordinario. La perdita di qualità, indaga il tema dell’ordinario nella banalizzazione dei suoi riferimenti. Alla cultura e alla tradizione del passato si sostituisce il fascino della strada commerciale: capannoni, supermarket, chioschi, rappresentano il nuovo paesaggio ordinario che superando la contrapposizione tradizione-moderno, con l’apologia del banale e del kitsch, si affermano come nuovo riferimento.

 

La terza sezione, Prospettiva per nuovi scenari, è dedicata all’individuazione di esperienze che percorrano nuove strade capaci di fornire un’alternativa alla deriva dei riferimenti culturali.

 

Prospettive indicate nelle esperienze dell’architettura delle “bidonville” e nella relazione tra luogo e nuovo insediamento del “vernacolo per il turista”, che rappresentano una possibilità privilegiata di osservazione e riferimento.

 

Chiuderà la giornata una Tavola rotonda, a cui prenderanno parte tutti i partecipanti.

 

 

call for papers

 

In occasione della giornata di studi è stata attivata una call for papers con cui si intende raccogliere il contributo di studiosi e ricercatori per costruire un quadro di ricerca rispetto ai temi che il convegno pone al centro della terza sezione, sinteticamente raggruppati nelle due categorie:

> nuovi scenari I. Dall’ "eredità della cultura popolare” alle “bidonvilles

> nuovi scenari II. La costruzione del “vernacolo per il turista”.

 

La prima è dedicata all’espansione spontanea della città definita da architetture senza architetti, la seconda alla ricerca del processo di inserimento e riscoperta della tradizione in relazione al contesto. In un periodo di globalizzazione queste esperienze rappresentano una possibile lezione per la ricerca di legami culturali tra luogo, tradizione e ordinario.

 

Nuovi scenari I. Dall' "eredità della cultura popolare” alle “bidonvilles”. Le proposte devono mettere a fuoco le connessioni tra l’architettura dell’ordinario della cultura vernacolare, rurale e tradizionale con la prassi dell’architettura senza architetti. La costruzione delle bidonvilles rappresenta infatti uno scenario che definisce prevalentemente un modo “spontaneo” di costruire, e determina fisicamente e culturalmente un nuovo paesaggio della città e dell’architettura.

 

Se tradizionalmente l’architettura anonima è associata ad un’idea di appartenenza culturale, nel caso delle Bidonvilles questa è considerata soprattutto in relazione all’uso delle risorse in loco e delle tecniche di autocostruzione per un riparo essenziale.

La call for papers intende selezionare studi di esperienze recenti che individuano le modalità con cui questo processo di costruzione della città e del territorio si relaziona con l’eredità dell’ordinario nel moderno, per una lettura in chiave operativa, di come possa rappresentare o rappresenti un modus operandi.

 

Nuovi scenari II. La costruzione del vernacolo per il “turista”. Le proposte devono mettere a fuoco il fenomeno della costruzione in luoghi di villeggiatura come esperienze capaci di creare una relazione con la cultura e le tradizioni del luogo e essere dei catalizzatori del processo di urbanizzazione.

 

Il resort o villaggio turistico si distingue dal tradizionale albergo di lusso, pezzo di “civiltà” in un paese esotico, dove il turista può vivere l’esperienza di un paesaggio diverso mantenendo abitudini e comfort consueti, e può rappresentare un modo per stabilire un contatto tra architettura e eredità culturale del territorio.

 

La call for papers intende selezionare studi di esperienze recenti con lo scopo di indagare come questa architettura possa stabilire una relazione con un luogo specifico, non attraverso un processo di mimesi, ma come strumento conoscitivo della cultura e delle tradizioni, capace di trasformarsi in dispositivo per la costruzione degli aggregati urbani e la riscoperta dei valori dell’architettura ordinaria come riferimento progettuale contemporaneo.

 

 

call for papers – consegna degli abstract

 

I testi in formato Pdf non devono superare le 4.000 battute (spazi inclusi) e possono essere sia in lingua italiana che in lingua inglese.

 

Le proposte devono essere inviate all’indirizzo mail tradizionemodernita@iuav.it

nell’oggetto specificare la categoria di riferimento.

 

Le proposte devono pervenire entro e non oltre il giorno 14 aprile 2014.

 

La consegna deve includere le seguenti informazioni:

autore

> indicazioni biografiche (non più di 500 battute, spazi inclusi)

> nome, cognome e contatti (mail e telefono)

> nel caso di più autori specificare chi sarà l’oratore

> istituzione di riferimento (università, fondazione etc.)

 

testo

> titolo del testo

> tema:

Nuovi scenari I, dal paesaggio “popolare” alle “bidonvilles”;

Nuovi scenari II, La costruzione del vernacolo per il “turista”.

 

Agli autori degli abstract selezionati sarà inviata mail di comunicazione entro il 21 aprile 2014.

 

 

calendario scadenze

 

apertura call for papers

21 febbraio 2014

 

chiusura call for papers

14 aprile 2014

 

comunicazione e conferma dei selezionati

21 aprile 2014 

 

giornata di studio

21 maggio 2014