Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

La ricerca che cambia

 

Convegno nazionale dei dottorati italiani

dell'architettura, della pianificazione e del design

 

19-20 novembre 2014

 

call for paper

parole chiave

frequently asked questions

esiti della call

 

promosso da

Scuola di dottorato Iuav

Università Iuav di Venezia

 

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è disponibile per l’acquisto l’e-book con gli atti del convegno:

 

La ricerca che cambia. Atti del primo convegno nazionale dei dottorati italiani dell’architettura, della pianificazione e del design – Università Iuav di Venezia 19-20 novembre 2014

a cura di Lorenzo Fabian e Mauro Marzo

LetteraVentidue, Siracusa 2015

 

Costruzioni, emergenze, futuri, paesaggi, patrimoni, politiche, processi, scale, storie, teorie: l'e-book si articola intorno a queste dieci parole-chiave, presentando in forma di saggi brevi temi e oggetti di studio delle ricerche dottorali di circa 60 giovani studiosi.

 

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dottorati partecipanti

Dottorato in Ingegneria Civile e Architettura – Scuola di Dottorato del Politecnico di Bari – Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura – Politecnico di Bari | Dottorato di ricerca in Architettura – Dipartimento di Architettura – Alma Mater Studiorum Università di Bologna | Dottorato di Ricerca in Architecture, Environment and Design – School of Advanced Studies – Università degli Studi di Camerino | Dottorato in Architettura e Urbanistica – Scuola Superiore G. D’Annunzio / School of Advanced Studies – Università G. D’Annunzio di Chieti–Pescara | Dottorato in Architettura – Scuola Superiore G. D’Annunzio / School of Advanced Studies – Università G. D’Annunzio di Chieti–Pescara | Dottorato di ricerca in Architettura – Dipartimento di Architettura – Università degli Studi di Firenze | International Doctorate in Civil and Environmental Engineering – Università degli Studi di Firenze | Dottorato di ricerca in Architettura e Design – Dipartimento di Scienze per l’Architettura – Università degli Studi di Genova | Dottorato di Ricerca in Ingegneria Civile, Ambientale, Edile e Architettura – Università Politecnica delle Marche | Dottorato di Architettura, Ingegneria delle costruzioni e Ambiente costruito (ABC–PhD) – Scuola di Dottorato di ricerca Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle costruzioni e Ambiente costruito – Politecnico di Milano | Dottorato di Ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici – Scuola di Dottorato di Ricerca del Politecnico di Milano – Dipartimento di Architettura e Studi Urbani – Politecnico di Milano | Dottorato di Ricerca in Design – Scuola di Dottorato del Politecnico di Milano – Dipartimento di Design – Politecnico di Milano | Dottorato di Ricerca in Progettazione Architettonica, Urbana e degli Interni – Scuola di Dottorato di Ricerca del Politecnico di Milano – Politecnico di Milano | Dottorato di Ricerca in Progetto e tecnologie per la valorizzazione dei beni culturali – Scuola di dottorato del Politecnico di Milano – Dipartimento ABC – Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito – Politecnico di Milano | Dottorato di ricerca in Urban Planning, Design and Policy - Dipartimento Architettura e Studi Urbani - Scuola di dottorato del Politecnico di Milano - Politecnico di Milano | Dottorato di Ricerca in Architettura – Università degli Studi di Napoli Federico II | Dottorato di Ricerca in Architettura, Disegno Industriale e Beni Culturali – Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale Luigi Vanvitelli – Seconda Università degli Studi di Napoli | Dottorato di Ricerca In Ambiente, Design e Innovazione – Dipartimento Dicdea_Ingegneria Civile, Design, Edilizia e Ambiente – Seconda Università degli Studi di Napoli | Dottorato in Architettura, Arti e Pianificazione – Dipartimento di Architettura – Università degli Studi di Palermo | Dottorato in Ingegneria e Architettura – Scuola di Dottorato in Ingegneria e Architettura – Università degli Studi di Parma | Dottorato di ricerca in Architettura – Università Mediterranea di Reggio Calabria | Dottorato di Ricerca in Architettura. Teorie e progetto – Scuola di Dottorato in Ingegneria Civile e Architettura – Dipartimento di Architettura e Progetto – Università degli Studi di Roma “La Sapienza”| Dottorato di Ricerca in Architettura e Costruzione – Scuola di Dottorato in Scienze dell'Architettura – Dipartimento di Architettura e Progetto – Università degli Studi di Roma “La Sapienza” | Dottorato di Ricerca in Ingegneria Civile – curriculum architettura e costruzione – Scuola di dottorato dell’Università di Roma Tor Vergata – Università di Roma “Tor Vergata” | Dottorato di ricerca in Architettura e Ambiente – Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica – Università degli Studi di Sassari | Dottorato di ricerca in Architettura. Storia e Progetto – SCUDO – Scuola di Dottorato – Dipartimento di Architettura e Design – Politecnico di Torino | Dottorato di ricerca in Ingegneria e Architettura – Scuola di Dottorato in Ingegneria e Architettura – Dipartimento di Ingegneria e Architettura – Università degli Studi di Trieste | Dottorato di Ricerca in Ingegneria Civile Ambientale Architettura – Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura – Università degli studi di Udine | Scuola Dottorale Interateneo in Storia delle Arti – Università Ca' Foscari Venezia, Università Iuav di Venezia, Università degli Studi di Verona | Dottorato di ricerca in Architettura, Città e Design – Scuola di dottorato Iuav – Università Iuav di Venezia

 

a cura di

Lorenzo Fabian e Mauro Marzo

 

discussant

Matteo Agnoletto, Franco Amendolagine, Massimo Angrilli, Andrea Arcidiacono, Paolo Bonvini, Niccolò Casiddu, Massimiliano Ciammaichella, Luigi Coccia, Fernanda De Maio, Francesco Doglioni, Massimo Faiferri, Giuseppe Fallacara, Laura Fregolent, Matteo Gambaro, Paola Gregory, Luca Guerrini, Mario Lupano, Carlo Magnani, Stefano Munarin, Francesco Musco, Nicola Pisacane, Sara Protasoni, Antonella Russo, Sergio Russo Ermolli, Anna Saetta, Luigi Stendardo, Valeria Tatano, Maria Chiara Tosi, Marco Trisciuglio

 

relatori

Katiuscia Accettura, Paola Barcarolo, Caterina Barioglio, Giulio Basili, Chiara Belingardi, Edoardo Bernasconi, Stefano Bigiotti, Alice Buoli, Daniela Buonanno, Claudia Calabria, Andrea Calgarotto, Daniele Campobenedetto, Monica Centanni, Elena Ciapparellim Maria Pia Cibelli, Giovanni Comi, Massimiliano Condotta, Stefano Cozzolino, Andrea Di Franco, Bruna Di Palma, Lorenzo Fabian, Elisa Fain, Alberto Ferlenga, Ilaria Fiore, Graziella Fittipaldi, Elena Fontanella, Davide Fragasso, Ludovica Galeazzo, Jacopo Galli, Ilaria Giannetti, Gianluca Gnisci, Francesca Guadalupi, Luca Guerrini, Romain Iliou, Maria Irene Lattarulo, Francesco Lenzini, Jacopo Leveratto, Denis Maragno, Marina Martin Barbosa, Mauro Marzo, Jacopo Mascitti, Lorenzo Massimiano, Vincenzo Minenna, Marialuisa Montanari, Alioscia Mozzato, Rosaria Parente, Daniele Pascale Guidotti Magnani, Angelo Passuello, Damiana Lucia Paternò, Stefania Petralla, Maria Chiara Rapalo, Luisa Rossini, Daniela Ruggeri, Pasquale Salzillo, Manuela Schirra, Francesco Scricco, Rosa Sessa, Changxue Shu, Clara Sorrentino, Federica Stella, Giulio Testori, Oana Cristina Tiganea, Claudio Tombolini, Paola Travaglio, Cristina Visconti, Armand Vokshi

 

referenti locali del convegno

Barbara Aterini, Sonia Assunta Capece, Sara Basso, Laura Balboni, Daniele Campobenedetto, Lorenzo Cappietti, Sara Cipolletti, Luigi Corniello, Silvia De Min, Andrea Di Franco, Raffaella Fagnoni, Massimo Faiferri, Giuseppina Farina, Valeria Fedeli, Vittorio Foramitti, Carlo Gandolfi, Ilaria Giannetti, Paolo Giordano, Jacopo Mascitti, Gianluigi Mondaini, Juan Antonio Mora Gómez, Luca Guerrini, Cristina Marchegiani, Carla Molinari, Elena Mucelli, Elena Mussinelli, Giulia Annalinda Neglia, Francesca Pignatelli, Nicola Pisacane, Antonello Russo, Sergio Russo Ermolli, Giuseppina Scavuzzo, Matteo Sintini, Oana Cristina Tiganea

 

staff organizzativo

Emilio Antoniol, Silvia Bertolone, Lucilla Calogero, Ettore Donadoni, Alessandra Rampazzo, Luca Velo

 

staff amministrativo

Segreteria della Scuola di dottorato Iuav, Servizio comunicazione e immagine Iuav

 

progetto grafico

Giulia Ciliberto

 

 

call for papers

 

Le recenti modificazioni riguardanti la normativa dei dottorati di ricerca in Italia hanno profondamente mutato il quadro di queste strutture anche per quanto riguarda il campo delle discipline del progetto. Pur essendo la nuova normativa ancora in fase di sperimentazione ha già determinato una radicale trasformazione nella organizzazione delle strutture che potrà avere ricadute anche nelle forme e nei contenuti delle ricerche.

 

Malgrado tali trasformazioni, certamente anche legate all’insensata proliferazione di dottorati verificatasi in Italia negli ultimi anni, bisogna però anche registrare come questo contraddittorio panorama abbia promosso una pratica della ricerca che ha raggiunto, in non pochi casi, livelli di eccellenza, nei settori dell’Architettura, della Pianificazione, del Design, in un momento in cui, in molte parti del mondo, tale attività non è certo nel suo momento di massimo sviluppo.

 

In questo delicato momento di passaggio il convegno ha l'obiettivo di avviare una riflessione attorno alle prospettive generali dei dottorati italiani dei settori dell'Architettura, della Pianificazione e del Design, al livello e contenuti della produzione scientifica dottorale, al rapporto fra ricerca e realtà territoriale e produttiva del Paese. Tale riflessione sarà avviata a partire da dieci parole chiave (in allegato alla call) che hanno l'obiettivo di intercettare e far dialogare, attorno allo stesso tavolo, ricerche dottorali dei più diversi settori disciplinari, dalla tecnologia dell'architettura al design del prodotto, dalla storia dell'architettura alla progettazione architettonica, dallo studio delle arti all'urbanistica.

 

La call è destinata ai dottorandi (iscritti al secondo e al terzo anno di corso o in proroga) e ai giovani dottori (che abbiano conseguito il dottorato al massimo da quattro anni, cioè non prima del luglio 2010).

 

partecipazione al convegno

I lavori del convegno si articolano in incontri plenari e in tavoli tematici.

Agli incontri plenari sono invitati a contribuire studiosi il cui apporto conoscitivo possa arricchire la riflessione critica di tutti i partecipanti al convegno.

 

I tavoli tematici sono i luoghi della discussione, per temi specifici, articolati in sessioni parallele cui sono chiamati a partecipare dottori e dottorandi coordinati da giovani ricercatori di differenti discipline.

 

I discussant e i coordinatori dei tavoli di discussione rielaborano in occasione delle plenarie le principali questioni emerse nei tavoli tematici e, in occasione degli stessi, pongono domande agli autori dei papers, sollevando problemi e coordinando la discussione.

 

Ai tavoli tematici sono chiamati a partecipare i dottorandi (iscritti al secondo e al terzo anno di corso o in proroga) e i giovani dottori (che abbiano conseguito il dottorato al massimo da quattro anni, ovvero non prima del luglio 2010) dei dottorati italiani dell’Architettura, della Pianificazione e del Design.

 

I temi attorno cui organizzare i tavoli tematici di discussione sono temi dell'attualità della ricerca, sufficientemente ampli e coerenti per fare sì che allo stesso tavolo aderiscano dottorandi e dottori appartenenti a settori disciplinari differenti (lo scopo è infatti sollecitare entro lo stesso tavolo una discussione che sia il più possibile interdisciplinare, superando i confini abituali dei curricola di dottorato).

 

I temi, che sono espressi attraverso alcune parole chiave e da un brevissimo testo introduttivo (vedi sotto), dovranno essere comunicati ai dottorandi dai coordinatori dei singoli dottorati (o dai referenti locali individuati dai coordinatori per il presente convegno) mediante la diffusione della presente call for papers.

 

Alla call for papers si partecipa presentando un abstract che dovrà essere consegnato (utilizzando l’apposito modulo allegato) improrogabilmente entro il

22 settembre 2014

inviandolo agli indirizzi mail

lorenzo.fabian@iuav.it

mauro.marzo@iuav.it

 

Gli abstract non devono superare le 2000 battute (spazi inclusi) e devono contenere nel modulo scaricabile da “materiali”, i seguenti dati: 1. Titolo; 2. Autore/i; 3 Recapiti; 4 Affiliazione; 5. Parole chiave al massimo in numero di 3 (si può cioè presentare lo stesso abstract come proposta per tre diverse parole chiave corrispondenti a tre diversi tavoli tematici); 6. Tesi sostenuta; 7. Campo entro il quale la tesi trova argomentazioni; 8. Prospettive di ricerca futura ; 9. Tre–cinque immagini corredate di didascalie. Una diversa articolazione dell’abstract sarà motivo di esclusione.

 

Gli abstract saranno redistribuiti ai coordinatori dei dottorati che aderiscono all'iniziativa dopo aver provveduto alla cancellazione dei riferimenti (autore/i, recapiti, affiliazione) utili ad una valutazione cieca degli stessi (blind review).

 

I coordinatori aderenti daranno una valutazione agli abstract improrogabilmente entro il entro il 20 ottobre 2014, indipendentemente dalle competenze disciplinari. Dalla somma delle valutazioni si evincerà l'elenco dei dottorandi e dottori ammessi a partecipare ai tavoli tematici (per ovvie questioni di tempo e di spazio non tutti i proponenti potranno infatti partecipare ai tavoli).

 

All'abstract i dottorandi e dottori selezionati dovranno fare seguire un full paper di massimo 15000 battute che dovrà essere consegnato almeno 5 giorni prima del convegno (entro il 13 novembre 2014).

 

I full paper, insieme agli altri interventi del convegno, daranno luogo ad una pubblicazione cartacea o digitale con ISBN.

 

I temi attorno cui organizzare i tavoli tematici di discussione sono 10: costruzioni, emergenze, futuri, paesaggi, patrimoni, politiche, processi, scale, storie, teorie. Il file con i testi di accompagnamento delle parole chiave si può scaricare da “materiali”.

 

Ai referenti locali del convegno chiediamo di avanzare la propria candidatura come discussant e coordinatori dei tavoli di discussione, indicandoci, in numero da uno a tre, quali sono le sessioni (corrispondenti alle 10 parole chiave) nelle quali abbiano piacere di essere coinvolti come discussant o coordinatori. Per coordinare e organizzare la discussione durante il convegno ogni tavolo vedrà infatti coinvolti alcuni referenti locali del convegno come responsabili e curatori.

 

 

parole chiave

 

Le dieci parole chiave di seguito riportate definiscono ambiti di riflessione intorno a temi comuni di carattere pluri–disciplinare. Il tentativo posto in essere nei testi che accompagnano le parole chiave è quello di intercettare ricerche dottorali dei più diversi settori disciplinari, dalla tecnologia dell'architettura al design del prodotto, dalla storia dell'architettura alla progettazione architettonica, dallo studio delle arti all'urbanistica, per citare solo alcune dei molti settori disciplinari afferenti ai dottorati architettura, design e pianificazione.

 

1. costruzioni

La crescente complessità del tempo presente ha generato in ogni branca del sapere la costituzione di specialismi, cesure disciplinari e separazioni tra competenze. L'architettura, la pianificazione, il design, com'è noto, non sfuggono a questo destino di progressiva parcellizzazione di conoscenze e professionalità. Gli effetti di tale fenomeno si riverberano sul processo progettuale, inteso come elaborazione teorica che precede la realizzazione di un'opera. Il momento della progettazione (alle varie scale e nei diversi ambiti disciplinari) e quello della realizzazione sembrano ormai costituire fasi sconnesse di un medesimo processo. Eppure è proprio la tenuta del binomio progettazione/costruzione a poter offrire garanzie di qualità.

 

2. emergenze
Sempre più spesso il progetto è obbligato ad operare in campi rimediali e marginali, schiacciato dalle retoriche del rischio e dell'emergenza. Al tempo stesso le emergenze implicano rapidità, pragmatismo e interruzione dell'ordinario. Superata la condizione di contingenza e necessità le emergenze possono diventare una parola d'ordine in grado di costruire una cornice di senso e informare le differenti dimensioni del progetto, siano esse di natura strategica, processuale o attinenti alla forma.

 

3. futuri
I temi dei limiti dello sviluppo, dell'incertezza, della fine della crescita, della scarsità delle risorse mettono in profonda discussione gli stessi paradigmi progettuali che hanno portato allo sviluppo delle città moderne. Contemporaneamente e anche per queste ragioni, sembra sia possibile riconoscere il progressivo emergere e formalizzarsi di temi e strumenti del progetto che mettono al centro il concetto stesso di futuro e lo interrogano.

 

4. paesaggi

Intorno alla nozione di paesaggio si è aperto, negli ultimi decenni, un amplissimo raggio di ricerche coinvolgenti campi disciplinari che spaziano dalla geografia alla pianificazione, dalla storia all'architettura, dalla rappresentazione all’estetica. È la necessità di dare risposta a problematiche ecologico–ambientali di rilevanza planetaria, alle modalità di governo delle trasformazioni in atto nei territori, alle complesse questioni sollevate dalla tutela e salvaguardia di luoghi specifici, ad imporre d'altronde la costruzione di uno sguardo che derivi dalla convergenza e dall'integrazione di più saperi. Porre a confronto ricerche dottorali che con approccio analitico o progettuale indaghino temi riconducibili al paesaggio può fornire l'occasione per una ricognizione sui metodi di conoscenza, sugli approcci interpretativi, sulle strategie d’intervento.

 

5. patrimoni

Il significato del termine “patrimonio” appare difficilmente ascrivibile ad una definizione semplice e univoca. In tutte le sue molteplici accezioni rimanda comunque a ciò che ereditiamo dal passato, in senso materiale e in senso immateriale. Le ricerche che, da vari punti di vista disciplinari, si occupano di questioni attinenti al patrimonio presuppongono la capacità di identificare i segni umani presenti nel territorio per collocarli in una prospettiva storica, preservarli e valorizzarli anche in relazione alla loro appartenenza ad uno specifico ambiente. Porre a confronto le modalità con cui le ricerche dottorali affrontano lo studio delle varie forme di patrimonio può aiutare a comprendere la molteplicità degli approcci e le tendenze in atto.

        

6. politiche
I processi di democratizzazione dello spazio, dal secondo dopoguerra in poi, hanno portato ad un nuovo orizzonte di priorità del progetto che si rivolge ad una società le cui istanze sembrano sempre più complesse e frammentate. Tali processi portano ad individuare strumenti decisionali, strategie e dispositivi che intervengono ad ampliare le possibilità di azione, sul breve, medio e lungo periodo, nella città nel suo complesso, secondo un principio transdisciplinare e transcalare.
Politiche, dall'alto o dal basso, intrecciano il sapere tecnico, rivelando inediti valori di senso dello spazio e nuovi modi in cui il progetto contemporaneo si potrebbe rapportare ad esso.

 

7. processi

Termine polisemico e coprente il processo fa riferimento al metodo, alla sequenza e, contemporaneamente all'idea di giudizio e verità. Paradigmi coprenti i processi investono il progetto, lo attraversano alle diverse scale condizionandone i temi, i tempi e le sue forme. Mettono in relazione dialettica i concetti della regola e del modello, ineludibili modi di organizzare il pensiero progettuale dell'architettura, dell'urbanistica, della pianificazione e del design.

 

8. scale
Da sempre il pensiero progettuale in architettura, urbanistica e design, si organizza e rappresenta attraverso il paradigma della scala di progetto. Per mezzo della scala sono definite le regole analogiche fondamentali attraverso le quali è possibile stabilire una relazione biunivoca tra disegno e realtà, fra piccolo e grande, fra dettaglio e insieme. Oggi tuttavia la relazione fra le scale del progetto appare sempre più dilatata mettendo in relazione, attraverso il disegno, scelte strategiche locali e conseguenze globali. 

 

9. storie

A differenza delle scienze esatte, le scienze umanistiche e le cosiddette scienze dell'architettura attribuiscono un grande valore allo studio della storia, alla costruzione di un rapporto consapevole con il passato, alla elaborazione di una rappresentazione di quest'ultimo. Le storie delle arti e dell'architettura, della città e del design scritte nel corso del Novecento testimoniano profonde trasformazioni disciplinari, evidenziano traiettorie del pensiero architettonico, sottendono ideologie. Porre a confronto le storie che si scrivono oggi nei dottorati, gli oggetti delle loro indagini, gli strumenti e i metodi della conoscenza storica nei nostri ambiti disciplinari può costituire forse un utile ausilio per prefigurare traiettorie di ricerche future.

 

10. teorie

Le teorie, intese come formulazioni sistematiche di principi relativi al progetto, attraversano e costellano l'intera storia delle arti e dell'architettura. Esse offrono interpretazioni del fenomeno architettonico, rendono intelligibile la complessità delle realtà territoriali e urbane, costituiscono di fatto strumenti di lettura di cui si avvalgono le discipline che ruotano intorno al progetto alle diverse scale. In un momento storico in cui appare ormai impossibile formulare teorizzazioni di carattere generale, un certo interesse può avere porre a confronto i modi con cui le ricerche dottorali affrontino lo studio critico delle teorie dell'architettura, della pianificazione e del design di passati più o meno recenti.

 

 

frequently asked questions

 

1. In che formato va spedito l'abstract?

Per essere accettato l'abstract deve essere spedito sia in formato doc che in formato pdf.

 

2. E' obbligatorio allegare delle immagini all'abstract?

Le immagini non sono obbligatorie. Sono consigliate per facilitare la valutazione dell'abstract.

 

3. Sono previsti rimborsi/gettoni per la partecipazione al convegno?

Non sono previsti gettoni o rimborsi.

 

4. E' richiesta una quota di partecipazione al convegno?

No, nessuna quota è richiesta.

 

5. Nel modulo di presentazione dell'abstract devono essere indicati anche tutor e cotutor?

Non è richiesto. Il bando è anche aperto a dottorandi che non è detto abbiano già un relatore o un tutor di tesi. 


6. Chi valuterà le domande e l’abstract presentati (il bando indica "coordinatori aderenti")?

Le domande saranno valutate dai coordinatori dei dottorati che aderiscono all'iniziativa previa cancellazione da parte della segretaria organizzativa del convegno del nome dell'autore, della scuola di appartenenza e degli altri elementi che possono incidere sulla valutazione "cieca" degli abstract.  


7
. Nell’eventualità di selezione, come si articolerà la partecipazione al convegno?

Il convegno si articolerà in sessioni plenarie in cui sono invitati a dibattere esperti di chiara fama e tavoli di discussione in cui verranno presentati e discussi i paper e gli abstract che sono stati selezionati.

 

8. Si può partecipare a più di una parola chiave?

Sì. In questo caso è tuttavia consigliato (ma non obbligatorio) consegnare più abstract, declinando la propria ricerca in funzione della parola chiave. 


9. Nella call è richiesta la partecipazione dei dottorandi al secondo anno. E' dunque esclusa la partecipazione di dottorandi post–Dm. 45 (cioè gli attuali corsi che sono stati attivati nel 2013) ma che a novembre saranno iscritti al secondo anno?

I dottorandi iscritti attualmente al primo anno possono presentare il loro abstract scrivendo nel modulo (al punto 4 del modulo, alla voce "dottorato"):
"Alla data del 22 settembre risulto ancora iscritto\a al primo anno di corso, ma a partire dal XX ottobre\novembre risulterò iscritto\a al secondo anno. Chiedo pertanto alla Commissione che valuterà gli abstract di poter essere ammesso\a alla selezione".

 

10. È prevista la pubblicazione dei paper selezionati?

Sì, è prevista una pubblicazione con ISBN dei paper selezionati. 

 

11. Quale deve essere la lunghezza dell'abstract? fa fede il bando o la tabella allegata?

Fa fede la tabella allegata.

 

 

esiti della call

 

Sono pervenuti 771 abstract e 312 candidature.

Gli esiti della selezione saranno pubblicati non prima del 22 ottobre 2014.