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guida al dottorato di ricerca – maggiorazione di borsa per soggiorno all’estero

 

Per i periodi autorizzati di studio all’estero l’importo della borsa di studio è incrementato nella misura massima del 50 % per un periodo complessivamente non superiore a 18 mesi. Il periodo di soggiorno all’estero deve essere finalizzato alla ricerca intrapresa dal dottorando e deve essere autorizzato dal consiglio della Scuola di dottorato che assegnerà i finanziamenti tramite valutazione delle richieste motivate dei dottorandi attraverso criteri prestabiliti di volta in volta sulla base dei fondi disponibili. L’incremento per il soggiorno estero non può essere fruito nel Paese di cittadinanza, residenza e domicilio del dottorando.

 

 

assegnazione dei fondi

 

La valutazione comparativa delle richieste da parte del consiglio si svolge di norma in due tornate annuali, una per il periodo gennaio-luglio, una per il periodo rimanente dell’anno.

 

Possono presentare la domanda di svolgimento di soggiorno all’estero tutti i dottorandi in possesso di borsa di studio regolarmente iscritti al primo, secondo o terzo anno di corso.

 

Il consiglio della scuola di dottorato di norma valuterà le domande prioritariamente sulla base di criteri di coerenza della richiesta con il progetto di ricerca svolto e congruenza della durata del soggiorno con le attività da svolgere all’estero. Potranno essere presi in considerazione eventuali ulteriori criteri di cui sarà dato atto a verbale. A mero titolo di esempio: anno di iscrizione, presenza di accordi internazionali o di cotutela di tesi, presenza di un’istituzione di riferimento presso la quale il dottorando svolgerà la propria attività, durata di almeno trenta giorni, partecipazione a convegni/conferenze/seminari con paper selezionati, numero di soggiorni esteri già svolti dal medesimo dottorando/a.

 

Eventuali modifiche della destinazione successive all’approvazione del consiglio dovranno essere autorizzate dal consiglio stesso.

Non potrà essere richiesto il prolungamento del periodo accordato se non attraverso la presentazione di una nuova domanda da portare in approvazione del consiglio.

In caso una o più delle proposte selezionate non potesse essere realizzata, il dottorando/a è tenuto a darne tempestiva comunicazione al fine di consentire la riattribuzione dei fondi. Dell’eventuale mancata comunicazione tempestiva rispetto all’impossibilità di realizzare un periodo di soggiorno estero autorizzato sarà tenuto conto in sede di future richieste.

 

Al termine del soggiorno estero realizzato il dottorando dovrà obbligatoriamente presentare una certificazione dell’istituzione di riferimento in caso di periodi di trenta giorni o superiori. Tale certificazione deve contenere la durata del periodo svolto. Non è obbligatoria per periodi inferiori a trenta giorni, ma caldamente raccomandata.

 

 

pagamenti

 

La maggiorazione viene calcolata su base giornaliera. Per tale ragione ai dottorandi che svolgono un soggiorno all’estero è richiesta la presentazione dei biglietti di viaggio per attestare la data di inizio e fine del soggiorno. In caso di temporanea interruzione del periodo autorizzato di soggiorno estero per rientro in Italia o spostamento in altro Paese per motivi personali, il dottorando/a è tenuto ad avvisare la segreteria inviando i relativi biglietti di viaggio affinché sia possibile decurtare il periodo di soggiorno non effettuato nel Paese autorizzato.

 

Il pagamento della maggiorazione avviene di norma al termine del soggiorno all’estero. Per i soggiorni di durata superiore ai due mesi è possibile richiedere il pagamento mensile della maggiorazione inviando alla segreteria il modello attestante l’effettiva presenza del dottorando/a nel luogo di destinazione del soggiorno estero.

 

scarica il modulo di avvio del soggiorno all’estero >>

 

scarica il modulo di permanenza all’estero >>

 

scarica il modulo di avvenuto soggiorno all’estero >>

 

 

 

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