Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

guida al dottorato di ricerca – diritti e doveri dei dottorandi

 

L’avvio ufficiale del corso di dottorato in Architettura, Città e Design coincide con quello d’inizio dell’anno accademico (1° ottobre di ogni anno).

 

I dottorandi devono regolarmente partecipare a tutte le attività formative e di ricerca organizzate dalla scuola di dottorato nel suo complesso e definite come obbligatorie. I dottorandi devono inoltre partecipare regolarmente alle attività formative e di ricerca nonché alla presentazione periodica degli stati d’avanzamento organizzati dai singoli ambiti di ricerca.

 

Per l‘ammissione all’anno successivo e l’eventuale rinnovo della borsa di studio i dottorandi devono completare il programma delle attività dell’anno precedente e superare le verifiche per il passaggio d'anno previste dal collegio docenti. Al termine del percorso, il collegio docenti determina se il lavoro di ricerca del dottorando è ammesso alla procedura di valutazione esterna, preliminare alla discussione pubblica della tesi.

 

Il completamento dei percorsi di studio e di ricerca nell’ambito del dottorato consente l’acquisizione di complessivi 180 crediti formativi universitari (cfu).

 

L’acquisizione avviene in tre blocchi da 60 cfu all’atto del superamento delle verifiche di passaggio dal primo al secondo anno, dal secondo al terzo anno e, infine, all’atto del superamento dell’esame finale per il conseguimento del titolo di dottore di ricerca.

 

 

incompatibilità

 

L’iscrizione ai corsi di dottorato è incompatibile:

> con l’iscrizione ad altri corsi di studio previsti dalla vigente legislazione in materia di corsi di studio universitari

 

> con l’attribuzione di contratti, anche presso altre università o enti che rilascino titoli accademici, per lo svolgimento di attività di insegnamento disciplinati dalla vigente legislazione o dallo statuto o da regolamenti interni.

 

Se le cause di incompatibilità non sono tempestivamente rimosse il dottorando viene escluso dal corso.

 

L’ammissione al dottorato comporta un impegno esclusivo a tempo pieno.

 

Tuttavia compete al collegio docenti autorizzare i dottorandi a svolgere attività retribuite esterne verificandone la compatibilità con il proficuo svolgimento delle attività formative (didattiche e di ricerca) relative al corso. Per i dottorandi con borsa di studio le attività retribuite devono essere limitate a quelle comunque riferibili all’acquisizione di competenze relative all’ambito formativo del dottorato.

 

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attività autorizzabili

 

Può essere richiesta l’autorizzazione a svolgere le seguenti attività:

 

tutorato

I dottorandi, quale parte integrante del progetto formativo, possono svolgere attività di tutorato degli studenti dei corsi di laurea e di laurea magistrale sia presso l’Università Iuav che presso altri atenei.

Ogni anno l'Università Iuav di Venezia bandisce posti per attività di tutorato riservati a dottorandi.

 

attività didattica integrativa

I dottorandi, quale parte integrante del progetto formativo, possono svolgere attività di didattica integrativa sia presso l’Università Iuav che presso altri atenei, entro il limite massimo di quaranta ore in ciascun anno accademico.

 

attività retribuite esterne

I dottorandi possono svolgere eventuali limitate attività lavorative esterne.

 

 

sospensione

 

È ammessa, a domanda, la sospensione dal corso di dottorato per:

> grave e documentata malattia

> maternità, paternità, adozione e affidamento, in conformità con la normativa vigente in materia

 

Durante i periodi di sospensione per i motivi suddetti, il dottorando può mantenere, a domanda, il godimento della borsa di studio, fermo restando che la stessa sarà erogata per la durata massima del dottorato.

 

Il direttore della scuola può autorizzare, sentiti i coordinatori, la sospensione dal corso per motivi diversi da quelli summenzionati, purché adeguatamente documentati. In tal caso la borsa di studio viene sospesa per tutto il periodo a partire dalla data della richiesta di sospensione.

 

Il direttore della scuola al temine delle assenze per sospensione determina, sentiti i coordinatori, se riammettere il dottorando in corso d’anno ovvero se riammetterlo al ciclo successivo. Nel primo caso il dottorando riprenderà il suo percorso regolare. Nel secondo caso, il dottorando si inserirà nel percorso del ciclo successivo.

 

In tutti i casi, la borsa di studio viene erogata per non più di tre anni, corrispondenti a 36 mensilità complessive.

 

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esclusione

 

Il consiglio della scuola di dottorato determina l’esclusione dal proseguimento del corso e la conseguente revoca della borsa di studio in caso di:

> mancato superamento delle verifiche per il passaggio all’anno successivo

> mancata ammissione alla valutazione esterna preliminare alla discussione pubblica della tesi

> mancata rimozione tempestiva delle cause di incompatibilità previste

> assenza prolungata e non giustificata

 

L’esclusione viene disposta con decreto del rettore. In tutti i casi di esclusione il dottorando, se borsista, è tenuto alla restituzione degli importi erogati nell’ultimo anno accademico d’iscrizione.

 

 

rinuncia

 

Qualora un dottorando intenda rinunciare al proseguimento del corso ne dà comunicazione scritta al direttore della scuola. Se il dottorando è titolare di una borsa di studio è tenuto alla restituzione degli importi erogati per l’anno accademico in corso.

 

La mancata iscrizione all’anno successivo è considerata rinuncia al corso e il dottorando, se borsista, è tenuto alla restituzione degli importi erogati nell’ultimo anno accademico d’iscrizione se il collegio docenti delibera il mancato superamento delle verifiche di profitto per il passaggio all’anno successivo.

 

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decadenza

 

In caso di mancata comunicazione della rinuncia al corso e di mancata consegna della tesi nei termini previsti, il dottorando è considerato decaduto dal corso e, se borsista, è tenuto alla restituzione degli importi erogati nell’ultimo anno accademico d’iscrizione.

 

La decadenza è inoltre disposta in caso di mancato superamento dell’esame finale. In tal caso il dottorando non è tenuto alla restituzione degli importi di borsa erogati nell’ultimo anno di iscrizione.

La decadenza è disposta con decreto del rettore.

 

 

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