Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

Dottorato in
Architettura, città e design

ambito di ricerca

Scienze del design

 

sede

Badoer, San Polo 2468

30125 Venezia

 

informazioni

041 257 1426/1845/1865/1886/1787

dottorati@iuav.it

 

design

responsabile scientifico: Raimonda Riccini

 

durata: tre anni

 

comitato scientifico

professori e ricercatori dell’Università Iuav di Venezia

Laura Badalucco, Alberto Bassi, Emanuela Fanny Bonini Lessing, Fiorella Bulegato, Luca Casarotto, Medardo Chiapponi, Massimiliano Ciammaichella, Pietro Costa, Maddalena Dalla Mura, Raffaella Fagnoni, Mario Lupano, Barbara Pasa, Luciano Perondi, Raimonda Riccini, Maximiliano Romero, Michele Sinico, Gianni Sinni

 

esperti

Giovanni Anceschi, Rocco Antonucci

 

dottorandi

Roberto Arista, Noemi Biasetton, Alessia Buffagni, Nicolò Carpignoli, Enrica Cunico, Giampiero Dalai, Melani De Luca, Stefano Faoro, Marco Limani, Marta Franceschini, Martina Frausin, Takuya Koyama, Marco Mancuso, Giovanna Nichilò, Monica Pastore, Emilio Patuzzo, Simone Rossi, Manuel Zanettin

 

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PRESENTAZIONE

 

La ricerca in Scienze del design si occupa delle problematiche teoriche, storiche e metodologiche della disciplina nelle sue molteplici sfaccettature, affrontate anche attraverso ricerche di tipo progettuale e sperimentale. L’obiettivo principale è far acquisire al dottorando l’autonomia personale nella ricerca e la padronanza di un sistema di conoscenze e strumenti critici per comprendere i contesti e le problematiche nei quali si inscrive la sua attività di ricerca. Altri obiettivi specifici riguardano la formazione di competenze adeguate, per lavorare in contesti collaborativi e interagire con le istituzioni, con le imprese e con il sistema culturale del design. L’ambito si propone di formare un ricercatore capace di affrontare le proprie tematiche di ricerca in relazione con la questione del bene pubblico. Perciò promuove progetti di ricerca finalizzati a garantire l'accessibilità, per il più ampio numero di persone, senza discriminazioni, ai benefici che la scienza, la tecnologia e la conoscenza hanno messo a disposizione della comunità.

 

Con questo approccio le riflessioni teoriche, storiche e metodologiche, così come le sperimentazioni progettuali rivolte a prodotti, servizi, interfacce, interazioni e artefatti comunicativi si concentrano su alcuni filoni di ricerca caratterizzanti:

> la cultura materiale in relazione alle sfide delle tecnologie e delle problematiche ambientali, sociali, culturali e psicologiche;

> la comunicazione, l’informazione e l’interazione in relazione all’evoluzione tecnologica e sociale e ai fattori umani; gli strumenti di mediazione per la diffusione della cultura del design;

> il rapporto con le imprese e il loro contesto.

Attualmente tali filoni di ricerca sono orientati verso lo sviluppo delle seguenti tematiche:

 

Cultura materiale contemporanea e ambiente

Per interpretare le innovazioni che si stanno verificando nel mondo contemporaneo, il filone si articola in tre principali temi: design per il benessere e la salute; design per l’ambiente e la produzione industriale; design e “capitale territoriale”.

Nel primo l’attenzione si concentra sulle tematiche che emergono dai fenomeni sociali (invecchiamento della popolazione, migrazioni, richiesta di informazioni sulla sanità e sull’assistenza), e culturali (diffusione di contesti multiculturali e interculturali), nonché sulla relazione che si instaura tra diverse culture del corpo e tra queste e le tecnologie.

Nel secondo le ricerche riguardano i cambiamenti dovuti alle problematiche ambientali – con un focus sull’economia circolare – e ai processi di innovazione industriale connessi alla digitalizzazione delle produzioni.

Il terzo tema privilegia la scala di intervento locale del design perché in grado di generare ricadute allargate e virtuose sulla crescita integrata di un territorio, soprattutto in relazione a nuove situazioni tecnologiche o a processi gestionali, processuali, organizzativi di imprese e istituzioni.

 

Cultura digitale, informazione e User Experience

Dedicato alle diverse implicazioni e applicazioni della cultura digitale per il design e attraverso il design, il filone si articola in tre temi principali: design per la conoscenza, che comprende le pratiche del design della comunicazione (tra le quali visualizzazione sinottica delle informazioni, tipografia, fotografia, illustrazione), in particolare quelle volte alla progettazione di artefatti conoscitivi, all’accessibilità e fruibilità delle informazioni, alla loro elaborazione teorica, storica e critica; design e cultura digitale, in cui si indaga il ruolo del digitale nel design considerato come strumento per l’innovazione sociale, la valorizzazione della cultura e più in generale del patrimonio culturale, l'umanistica e la storia digitale, nonché finalizzato ai processi innovativi della rappresentazione; User Experience Design che, focalizzandosi sulla dimensione delle esperienze dell'utente – cognitive, percettive, espressive, emozionali, consce e inconsce –, si collega a un percorso sperimentale, con training metodologico, allo scopo di acquisire e mettere in pratica competenze per la validazione empirica delle ricadute progettuali sull'utente.

 

Storia e critica del design

Il filone ha al proprio centro metodi, fonti, ambiti e temi per la storia e la critica del design. Partendo da riflessioni sulle questioni metodologiche riguardanti i patrimoni del design e la loro fruizione, si sviluppano ricerche condotte su fonti primarie e secondarie per ricostruire sia le vicende storiche del design – negli ambiti, ad esempio, del prodotto, della grafica, degli interni e dell’exhibit design – sia le questioni attinenti alle sue trasformazioni contemporanee.

 

Organizzazione dell’area

Per offrire al dottorando una formazione adeguata e un accompagnamento allo sviluppo della ricerca, l’ambito di Scienze del design si avvale di docenti altamente qualificati appartenenti sia al settore del design – alcuni con rilevanti esperienze di tipo progettuale, anche a livello internazionale – sia ad altri campi del sapere (come filosofia della scienza, diritto, psicologia, disegno), in modo che, nel suo iter di ricerca triennale partendo dalla formulazione di questioni proprie del contesto disciplinare del design, egli possa confrontarsi costantemente con la ricerca di Ateneo e con quella di altre realtà accademiche e scientifiche internazionali.

All’interno dell’ambito sono attive borse di dottorato finanziate da imprese e di dottorato industriale.

 

Sbocchi professionali

Oltre a formare profili adeguati a proseguire la ricerca all’interno del mondo accademico, delle istituzioni, dei settori di produzione della cultura, l’ambito di Scienze del design forma professionalità idonee a interagire con i settori produttivi. I dottorandi sono preparati a dialogare con il sistema industriale, le imprese e le entità che partecipano al processo di innovazione tecnologica e di design, al contempo sono capaci di porsi in una dimensione di corresponsabilità rispetto alla società, all’ambiente, alle persone e ai loro bisogni.