Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

 

 

Dottorato in
Architettura, città e design

curriculum

Pianificazione territoriale
e politiche pubbliche del territorio

 

sede

Palazzo Badoer

S. Polo 2468

30125 Venezia

 

informazioni

041 257 1426/1845/1865/1886/1787

infodottorati@iuav.it

 

coordinatore: Francesca Gelli

 

vicecoordinatore: Stefania Tonin

 

durata: tre anni

posti a concorso: in corso di approvazione

 

consiglio di curriculum

professori e ricercatori dell’Università Iuav di Venezia

Tommaso Bonetti, Guido Borelli, Giulio Ernesti, Laura Fregolent, Francesca Gelli, Anna Marson, Marco Mazzarino, Simonetta Morini, Francesco Musco, Stefano Stanghellini, Carla Tedesco, Stefania Tonin, Margherita Turvani

 

professori e ricercatori di altro ateneo

Giovanni Allegretti, Francesca Cognetti, Daniel Cefaï, Giovanni Laino, Patrick Le-Gales, Francesc Munoz, Gabriele Pasqui, Andreas Philippopoulos-Mihalopoulos, Gilles Pinson, Brigida Proto, Claudio Radaelli

 

esperti di alta qualificazione

Pier Luigi Crosta, Giancarlo Paba, Liliana Padovani

 

dottorandi

Omid Ahadian, Francesca Ansaloni, Iolanda Bianchi, Maurizio Busacca, Maria Giulia Cantaluppi, Paola Capriotti, Michele Dalla Fontana, Michela De Biasio, Giovanni Fiamminghi, Seyed Mohsen Hosseini Farhangi, Anselma Lovens, Giulia Maci, Dario Menichetti, Roberta Pacelli, Paola Piscitelli, Marina Elisabetta Reissner, Irene Rossetti, Miriam Tedeschi, Remi Wacogne

 

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PRESENTAZIONE

 

Il progetto di ricerca e formativo promosso dal curriculum si confronta con la trasversalità delle politiche pubbliche del territorio rispetto agli ambiti disciplinari e con l'esigenza di sviluppare l’integrazione dei diversi saperi.

Il curriculum promuove l’acquisizione, la comprensione e la capacità di sviluppo originale dell’approccio di politiche allo studio delle politiche urbane e territoriali e del “processo di piano”. Tale approccio è caratterizzato, sul piano analitico, dall’attenzione a:

- la costruzione sociale e interattiva dei piani e delle politiche (diversi attori si mobilitano e/o sono coinvolti nella definizione dei problemi, nella progettazione e nell'implementazione delle politiche);

- il problema dell’azione (le motivazioni dei soggetti ad agire e gli esiti delle azioni, attesi e non; le reti di interazione tra soggetti; le interdipendenze tra soggetti, e tra effetti; le condizioni per l’azione congiunta), individuando a tal fine contributi (modelli e teorie) da più campi disciplinari (sociologia, antropologia, scienze politiche, storia, economia …);

- l’osservazione delle pratiche concrete e delle attività di pianificazione, tenendo conto di tutti i soggetti intervenienti e assumendo criticamente la questione delle competenze di pianificazione (disciplinari e istituzionali, ma non solo) in una scena affollata di soggetti sociali e di azione pubblica plurale;

- i meccanismi di produzione di conoscenza utile per l’azione, i processi di apprendimento;

- il “tempo logico” e il “tempo storico” del processo di piano.

 

Il curriculum promuove inoltre un approccio comparativo che coniughi le specificità e la complessità delle evoluzioni delle politiche pubbliche per il territorio, alle diverse scale e nel quadro delle trasformazioni sociali ed economiche globali.

Il curriculum si propone i seguenti temi di approfondimento e di ricerca:

- la teoria e la pratica della progettazione, costruzione e implementazione delle politiche pubbliche e dei piani, con riferimento alle relazioni pubblico-privato, a varie scale e in vari ambiti (rigenerazione urbana, riuso del patrimonio; sviluppo locale, rurale; sicurezza urbana; cambiamento climatico e interventi di mitigazione; pianificazione per la sostenibilità ambientale; ricostruzione post-catastrofe; gestione delle risorse ambientali, del paesaggio; pianificazione dei grandi eventi; integrazione, interculturalità, welfare urbano; nuove migrazioni e città; programmi nazionali di politiche urbane, abitative; etc.);

- l’azione partecipata a scala locale nei processi di pianificazione territoriale e di costruzione di politiche;

- il trattamento dei conflitti territoriali nelle politiche urbane;

- le pratiche d'uso e di costruzione del territorio, e la loro regolazione nell'ambito di politiche di settore;

- i processi di produzione dei beni comuni urbani, territoriali, ambientali;

- creatività istituzionale e strumenti di governo, di pianificazione di nuovi statuti pubblici del territorio;

- metodologia della pianificazione e indagine sociale sullo spazio; le metodologie di ricerca (survey, case-study, analisi qualitative e quantitative) più appropriate per la comprensione, la rappresentazione e la restituzione delle questioni su elencate.

 

Il curriculum prevede ogni anno cicli di seminari e moduli, tenuti da docenti del consiglio e studiosi di altri atenei, anche in collaborazione con centri di ricerca e programmi di dottorato nazionali e internazionali.

Le attività proposte nel primo anno sono finalizzate all’acquisizione di una ‘cassetta degli attrezzi’ per lo studio teorico e empirico del policy process, per l’analisi dei processi di pianificazione territoriale e la comprensione delle dinamiche di cambiamento urbano. Parallelamente, si svolgono attività di ricerca che coinvolgono i dottorandi, in modo strutturato, anche per l’acquisizione di metodi e tecniche di indagine, quantitative e qualitative; sul piano della metodologia, viene data rilevanza all’analisi di caso (single case study, comparative case analysis). La frequenza è obbligatoria per i dottorandi del I anno ed è incoraggiata l’attiva partecipazione di tutti i candidati. Per il passaggio al secondo anno è prevista l’elaborazione di un saggio bibliografico, su di un tema a scelta, il report di un’attività di ricerca svolta in un contesto territoriale identificato nel corso dell’anno, la definizione del tema di ricerca per la tesi di dottorato e dell’articolazione delle attività individuali, previste per il secondo anno.

Nel primo anno, il dottorato prevede di norma sessioni di due/quattro giorni ogni quindici, per dieci mesi; altre giornate sono destinate a incontri plenari e ad attività di tutoraggio individuale (per un totale di circa 400 ore, complessivamente). Si può valutare che il candidato impieghi come minimo un tempo pari a circa il triplo delle ore destinate alle sessioni plenarie a Venezia, per attività di studio e ricerca bibliografica individuale (circa 110 ore, per 10 mesi).

Nel corso del secondo anno, i candidati, supportati dai tutors, sono impegnati principalmente nella definizione del proprio progetto di tesi e nella ricerca su campo, che preferibilmente implica periodi di soggiorno all’estero. I dottorandi possono seguire i seminari relativi al ciclo di curriculum successivo, per i periodi in cui non sono all’estero; sono invitati a riferire periodicamente degli stati di avanzamento della propria ricerca, in appositi seminari. Per il passaggio al terzo anno sono richiesti i report delle analisi teoriche e empiriche svolte nel corso dell’anno, la stesura di almeno un paper da presentare a un convegno e/o di un articolo da sottoporre ad una rivista specializzata per la pubblicazione.

Il terzo anno è dedicato alla scrittura della tesi e agli approfondimenti, teorici e empirici, che si rendono necessari, con incontri periodici di revisione e discussione. È fortemente incoraggiata la presentazione di papers a convegni e la pubblicazione di articoli scientifici.