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Dedicata alla chiesa di Corte di Cadore e al villaggio
che la ospita, la mostra si propone di restituire lo spessore di un complesso
itinerario progettuale, cogliendo il significato di un episodio singolare
quale è stato l’incontro tra Carlo Scarpa e Edoardo Gellner - due personalità
che avevano affinato le loro comuni radici nell’ambiente veneziano
dell’Istituto di Architettura - nel concreto di un’opera che si è interamente
realizzata.
La mostra si propone di raccontare l’intreccio degli
apporti dei due architetti al confronto con un tema progettuale così
impegnativo; descrivendo il contesto di riferimento - l’idea complessiva
del villaggio per i dipendenti dell’ENI voluto da Enrico Mattei e progettato
da Edoardo Gellner negli anni ’60 - su cui si è innestato il progetto della
chiesa.
La mostra espone lo straordinario patrimonio di
elaborati che Gellner ha gelosamente custodito: disegni originali e schizzi
di Scarpa e di Gellner, o a più mani, e dei collaboratori dello studio
cortinese; foto del sito, del cantiere, dell’opera realizzata, come era
allora e come è oggi.
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