MES3 Ovest. Tangenziale come opportunità di trasformazione

Università Iuav di Venezia - Dipartimento di Urbanistica

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AGA.Ve

 

con la collaborazione di

Centro Studi Ava, Comune di Venezia, Provincia di Venezia

Regione Veneto, Ordine degli Architetti di Venezia

 

Mestre Ovest. Tangenziale come opportunità di trasformazione

 

workshop

17 maggio 2007 > ore 14.00

 

Park Hotel Ai Pini

Via Miranese 176

Venezia - Mestre

 


 


interverranno al convegno

A+C Caravatti FG+F Labics Metrogramma Michielizanatta RBA Vaccarini VAG 5+1AA

Agostino Cappelli Università Iuav di Venezia – Direttore Dipartimento di Urbanistica

Giuseppe Longhi Università Iuav di Venezia – Dipartimento di Urbanistica

Laura Fincato Assessore al Piano strategico e pianificazione territoriale - Venezia

Enrico Mingardi Assessore alla mobilità e ai trasporti - Venezia

Gianfranco Vecchiato Assessore all’Urbanistica

Martina Zambon Corriere del Veneto

 

 

Antefatto La tangenziale di Mestre

La discussione posta dal convegno Mestre Ovest il 15 settembre 2006 è stata una positiva occasione di confronto tra i principali attori sociali e politici della città. Da questa è emersa l’idea che la tangenziale possa essere un'importante occasione di rilancio del versante occidentale di Mestre.

Gli scenari proposti dai dieci studi di Net-work suggeriscono di guardare all’infrastruttura non solo come luogo di transito automobilistico, che presenta ben note problematiche, ma anche come spazio che offre la possibilità di riflettere sul riassetto del tessuto della città e delle sue relazioni con l'entroterra del veneziano.

 

Tema Dalla tangenziale

Le aree che sorgono attorno alla tangenziale sono oggi luoghi di fatto avulsi dal resto dalla città, non solo per gli effetti negativi dell'inquinamento ambientale, ma anche per i luoghi interstiziali che si generano nella sovrapposizione di elementi disomogenei fra loro.

Si pensi ad esempio ai luoghi marginali che si generano dalla sovrapposizione di strade di collegamento locale o rionale con i piloni della tangenziale, al valore immobiliare degli edifici ad uso residenziale o dei terreni, che subiscono variazioni in funzione della vicinanza dell'infrastruttura, alla vocazione commerciale di alcune aree che si è consolidata lungo la tangenziale, alle attività produttive minori - che trovano sviluppo in queste aree marginali , ai problemi di gestione sociale di aree sorte senza alcun controllo.

 

Verso il territorio

Le grandi opere infrastrutturali in corso di realizzazione nella nostra regione, in particolare quelle che interessano la Provincia di Venezia, avranno rilevanti effetti sugli assetti territoriali offrendo opportunità di sviluppo e di riorganizzazione dei sistemi urbani.

La realizzazione del Passante Autostradale di Mestre e delle opere complementari, dell'alta velocità ferroviaria e della rete ferroviaria metropolitana modificheranno le modalità di relazione tra la città di Venezia e i comuni dell'entroterra, interessando gli assetti urbani, il sistema ambientale, il sistema della mobilità locale e della mobilità pubblica.

Tuttavia, tali effetti sono ancora poco esplorati e si evidenzia la necessità di riflettere sulle trasformazioni in termini di opportunità per un riassetto territoriale sostenibile e in una prospettiva di lungo periodo.

In quest'ottica è necessario riscoprire la grande scala dei problemi urbani e, alimentandone l'immaginario, contribuire alla costruzione di una visione condivisa dei futuri assetti del territorio, che veda nella sostenibilità delle scelte l'obiettivo prioritario.

 

Obiettivo Verso il piano

Il laboratorio Mestre Ovest [MS3_Ovest] propone di avviare una tavola rotonda, coinvolgendo i principali attori del territorio, sulle potenzialità delle aree urbane prossime alla tangenziale e – partendo dalle suggestioni proposte nella mostra organizzata all'Urban Centre del Centro Culturale Candiani di Mestre - si pone l'obiettivo, più generale, di fornire un contributo di idee, proposte e metodologie all'elaborazione dei nuovi strumenti urbanistici del Comune di Venezia e dei comuni della corona urbana.

 

Metodo Condivisione

La trasparenza nei processi decisionali e l'apertura al contributo positivo dei cittadini, singoli o associati, diventano momenti essenziali per la realizzazione degli scenari futuri per il territorio. Nel fare ciò, crediamo sia importante coinvolgere i soggetti coinvolti nei cambiamenti al fine di creare i presupposti per un progetto di sviluppo condiviso e di lungo periodo.

 

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