Raimonda Riccini è professore associato alla facoltà di Design e Arti dell’Università IUAV di Venezia, dove insegna Storia della scienza e delle tecniche e Storia dell’innovazione scientifica e tecnologica

Raimonda Riccini è professore associato alla facoltà di Design e Arti dell’Università IUAV di Venezia, dove insegna Storia della scienza e delle tecniche e Storia dell’innovazione scientifica e tecnologica. E’ direttore del corso di laurea magistrale in Disegno industriale del prodotto (clasDIP) e vicecoordinatore del Dottorato in Design del prodotto e della comunicazione. E’ vicedirettore della rivista “diid - disegno industriale industrial design”. E’ stata membro del comitato scientifico della XX Triennale di Milano (2001-2004) e per la quale ha svolto ricerche sulle tecnologie del corpo, teoria del comfort, moda e design, curando convegni, mostre e volumi.

 

Tematiche di ricerca e pubblicazioni

I suoi interessi di ricerca sono rivolti alla storia del disegno industriale, con particolare riguardo alla storia dell’innovazione e della cultura tecnologica. Su questo ha scritto fra l’altro alcuni articoli di carattere teorico-disciplinare (History from things: Notes on the History of Industrial Design, in "Design Issues", n. 3, 1998; Innovation as a field of historical knowledge, in “Design Issues”, 4, 2001). Si occupa anche degli aspetti di socializzazione e comunicazione delle tecnologie, anche dal punto di vista espositivo e museale.

Fra le sue pubblicazioni in questi ambiti: Il disegno industriale in Lombardia: un modello per il made in Italy, in Storia d’Italia. Lombardia, Einaudi, Torino 2001; Giuseppe Zecca: il design come professione, Skira, Milano 2003; il reading Imparare dalle cose. La cultura materiale nei musei, Clueb, Bologna 2003; il catalogo della mostra Il design in Triennale 1947-1968. Percorsi fra Milano e Brianza (con A. Bassi), Silvana Editoriale, Milano 2004; Progettare in prospettiva democratica: l’arredo popolare e altri temi del disegno industriale, in L’Italia alla metà del XX secolo (a cura di L. Ganapini), Guerini e Associati, Milano 2005; Design e teorie degli oggetti, in “Il Verri”, n. 27, febbraio 2005, pp. 48-57; La locomotiva Breda 830 del 1906. Lavoro, tecnica e comunicazione (con A. Bassi), Silvia Editrice, Cologno Monzese (Mi) 2006.

Ha anche condotto ricerche relative a design, corpo, salute e medicina, pubblicando saggi come Sanità: un itinerario per la storia del disegno industriale, in Dalla cura delle cose alla cura delle persone. Disegno industriale e sanità (a cura di M. Chiapponi), Silvana Editoriale, Milano 1999. Ha curato i volumi Gli occhiali presi sul serio. Arte, storia, scienza e tecnologie della visione Silvana Editoriale, Milano 2002 e Mediating the Human Body. Technology, Communication, and Fashion (con J. Katz e L. Fortunati), Lawrence Erlbaum Associates, London e Mahwah, New Jersey, 2003.

 

Attuali linee di ricerca

Al momento sta sviluppando due filoni di ricerca nell’ambito della teoria e della storia del design.

Il primo filone si inserisce nella ricerca teorica sul design: un’indagine sul tema della misura e della precisione come componenti nella progettazione e nella produzione di oggetti industriali, ma anche come categorie essenziali, sebbene spesso contraddittorie, dell’avventura moderna che tenta di dar ordine e misura alle cose, ai processi, al tempo, alla conoscenza.

In ambito applicativo questi argomenti trovano un loro spazio concreto all’interno dei nuovi orizzonti dell’innovazione tecnologica. In particolare le nanotecnologie e le microtecnologie elettroniche costringono a rivedere le configurazioni dei prodotti industriali e le tradizionali categorie sulle quali si basava la loro progettazione e produzione.

Il secondo filone riguarda la museologia del design, che viene affrontata sia dal punto di vista teorico che da quello operativo. La ricerca si inserisce in un programma articolato che prevede un’indagine sul campo per la valorizzazione e la comunicazione dei materiali storici del design e della imprese in ambito Triveneto.