Programma Operativo Regionale - Fondo Sociale Europeo 2014-2020 - Asse II Inclusione sociale – Strumenti di innovazione sociale – NS2 – Nuove Sfide Nuovi Servizi – Delibera della Giunta Regionale n. 1267 dell’8 agosto 2017 codice progetto 2122-1-1267-2017 titolo “OPPORTUNITÀ – sinergie circolari per un mercato efficiente. La formazione e le reti per l’acquisto il recupero e il riuso.” Procedura di selezione per il conferimento di n. 5 assegni di ricerca per la collaborazione ad attività di ricerca presso l’Università Iuav di Venezia

 

scadenza presentazione domande: entro il 13 marzo 2018

 

 

Nell’ambito del Programma Operativo Regionale - Fondo Sociale Europeo 2014-2020 - Asse II Inclusione sociale – Strumenti di innovazione sociale – NS2 – Nuove Sfide Nuovi Servizi – Delibera della Giunta Regionale n. 1267 dell’8 agosto 2017 codice progetto 2122-1-1267-2017 titolo “OPPORTUNITÀ – sinergie circolari per un mercato efficiente. La formazione e le reti per l’acquisto il recupero e il riuso, è indetta una selezione per colloquio e valutazione curriculare per il conferimento di n. 5 assegni di ricerca della durata di 12 mesi per la collaborazione ad attività di ricerca presso l’Università Iuav di Venezia. La scheda di presentazione degli assegni è consultabile all’Allegato 1.

Le attività di ricerca sono certificate dall’assegnista ai sensi della normativa regionale in materia. Il beneficiario dell’assegno di ricerca dovrà svolgere attività “sul campo” a diretto contatto con le aziende indicate nelle schede di cui all’allegato 1 per almeno 100 giorni, anche non consecutivi, all’interno dei 12 mesi di durata dell’assegno. Oltre a quanto previsto nelle schede descrittive di cui al comma 2, i destinatari degli assegni dovranno impegnarsi a partecipare ai diversi eventi pubblici regionali di presentazione e diffusione degli esiti della ricerca. Considerata l’importanza strategica che le diverse attività di ricerca possono rivestire per lo sviluppo socioeconomico del territorio regionale, nonché per la moltiplicazione della conoscenza dei temi oggetto della presente iniziativa al più vasto pubblico, oltre a quanto previsto all’allegato 1, per ogni assegno di ricerca dovrà essere fornito un report conclusivo sull’attività svolta, che ne evidenzi i risultati conseguiti, accompagnato da un abstract di ricerca che garantisca la necessaria diffusione e capitalizzazione. I suddetti prodotti potranno essere utilizzati dalla Regione in qualsiasi contesto lo ritenga necessario. A tal fine, dovrà essere consegnata una dichiarazione liberatoria che svincola tali prodotti da ogni diritto d’autore. Laddove previste dal progetto finanziato, l’assegnista potrà effettuare missioni in mobilità transnazionale o interregionale. A tal fine l’assegnista è tenuto a presentare una attestazione firmata dall’organismo ospitante circa le attività effettivamente svolte nel corso della missione.

 

 

Per maggiori approfondimenti consultare il bando e gli allegati presenti nella sezione materiali di questa pagina web. Si raccomanda un’attenta lettura del bando e degli allegati.

 

1. Possono partecipare alla selezione i cittadini disoccupati/inoccupati[1] appartenenti a Stati membri dell'Unione Europea e i cittadini extracomunitari, in possesso del diploma di  laurea magistrale di cui al decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, o del titolo di laurea specialistica di cui al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, o del titolo di laurea di cui alla normativa previgente il citato decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, che siano in possesso di un curriculum scientifico professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca.

2. Sono esclusi dalla selezione i candidati appartenenti al  personale di ruolo delle università e degli altri enti citati all’art. 22 comma 1 della legge 240/2010, e che superano il limite di cui all’art. 22 comma 3 della legge 240/2010 di seguito richiamato: “La durata complessiva [degli assegni di ricerca], compresi gli eventuali rinnovi, non può comunque essere superiore a 6 anni, ad esclusione del periodo in cui l’assegno è stato fruito in coincidenza con il dottorato di ricerca, nel limite massimo della durata legale di relativo corso”.

3. L’esclusione dalle selezioni per difetto dei requisiti prescritti è disposta in qualsiasi momento con motivato decreto da portare a conoscenza dell’interessato all’indirizzo e-mail indicato nella domanda di ammissione.

4. I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione alla presente selezione.

 

La domanda di ammissione, indirizzata al Magnifico Rettore dell’Università Iuav di Venezia, deve essere redatta secondo il modello di cui all’allegato 2 del presente bando. La domanda deve essere debitamente firmata per esteso, a pena di esclusione dalla selezione, e deve pervenire all’Università Iuav di Venezia per il tramite del Servizio Archivio Generale (Servizio Protocollo) – Santa Croce, 191 – 30135 Venezia, entro il 13 marzo 2018.

La domanda può essere:

- consegnata direttamente al Servizio Archivio Generale (Servizio Protocollo) Santa Croce, 191, da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00;

- inviata mediante raccomandata allo stesso indirizzo; - trasmessa mediante fax al n. 041.2571877;

- inviata mediante Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo ufficio.protocollo@pec.iuav.it. In tal caso, l’invio potrà essere effettuato esclusivamente da altra PEC (non sarà ritenuta valida la domanda trasmessa da un indirizzo di posta elettronica non certificata) e sia la domanda che gli eventuali allegati dovranno essere inviati in formati portabili statici non modificabili, che non possano contenere macroistruzioni o codici eseguibili. Si invita ad allegare al messaggio di posta elettronica certificata un unico file in formato PDF contenente la domanda, gli allegati e copia del documento valido di identità. Saranno, comunque, accettati file in formato .tiff, .xml, .jpg (in particolare per i documenti di identità). La trasmissione della domanda e dei relativi allegati in formati diversi (es. .doc, .xls) non sarà ritenuta valida ai fini della selezione. Il candidato che trasmette la domanda tramite Posta Elettronica Certificata non dovrà provvedere al successivo inoltro della domanda cartacea. In tutti i casi si terrà conto esclusivamente della data di arrivo e non di quella di spedizione.

La domanda deve contenere, a pena di esclusione dalla selezione, il codice fiscale e i dati relativi al cognome e nome, luogo e data di nascita, cittadinanza e residenza del candidato.

Inoltre il candidato deve indicare chiaramente:

- di essere disoccupato/inoccupato

- il numero dell’assegno per il quale intende concorrere (da 1 a 5 in riferimento all’allegato 1)

- il titolo dell’assegno di ricerca per la quale intende concorrere;

- il settore scientifico-disciplinare;

- il docente responsabile;

- la laurea posseduta, la votazione riportata nonché la data e l’Università presso cui è stata conseguita;

- l’eventuale diploma di dottore di ricerca posseduto, nonché la data di conseguimento e l’Università sede amministrativa del corso;

- di avere l’idoneità fisica alla collaborazione;

- di essere/non essere titolare di altri assegni di ricerca o altri contratti per attività d’insegnamento o di collaborazione alla didattica presso altre università o istituti di ricerca;

- di essere/non essere titolare di borse di studio a qualsiasi titolo conferite;

- di avere/non avere riportato condanne penali e di avere/non avere carichi penali pendenti (in caso contrario specificare gli estremi delle relative sentenze, nonché i procedimenti penali eventualmente pendenti);

- il recapito presso il quale dovranno essere fatte pervenire le eventuali comunicazioni relative alle selezioni (ogni eventuale variazione del recapito dovrà essere tempestivamente comunicata al Servizio Trasferimento tecnologico, territorio e innovazione dell’Area ricerca, Sistema bibliotecario e dei laboratori, Santa Croce, 191 - 30135 Venezia, per posta ovvero per il tramite del fax del Servizio Protocollo: 041.257.1877).

L’Università Iuav di Venezia non assume alcuna responsabilità per il caso di irreperibilità del destinatario e per la dispersione di comunicazioni dipendente da inesatta indicazione del recapito da parte del candidato o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento dell'indirizzo indicato nella domanda. L’Università Iuav di Venezia, inoltre, non assume alcuna responsabilità per l’eventuale mancato, oppure tardivo recapito delle comunicazioni relative alla selezione, per cause non imputabili a colpa dell’Università Iuav di Venezia ma a disguidi postali o telegrafici, a fatto di terzi, a caso fortuito o a forza maggiore.

I candidati disabili, ai sensi della legge 5 febbraio 1992 n. 104 e successive modificazioni e integrazioni, dovranno fare esplicita richiesta in relazione alla propria disabilità riguardo all’ausilio necessario per poter sostenere il colloquio.

 

Alla domanda dovranno essere allegati:

a) curriculum vitae e studiorum redatto in carta semplice, datato e firmato dal candidato, secondo il modello in allegato 4;

b) questionario Regione Veneto in allegato 3, compilato;

c) fotocopia del codice fiscale e di un documento di identità.

 

L’Università Iuav di Venezia provvede ad effettuare la valutazione comparativa dei curricula dei candidati avvalendosi di una apposita Commissione giudicatrice, designata ai sensi dell’art. 6 comma 1 del Regolamento interno per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca.

Il provvedimento di nomina della Commissione giudicatrice viene pubblicato nella pagina dedicata alla “Ricerca”, sezione “lavora con noi”, del sito di ateneo.

Gli atti di selezione sono sottoposti all’approvazione del dirigente dell’area Ricerca Sistema Bibliotecario e dei Laboratori.

 

Il colloquio si svolgerà, senza necessità di ulteriore comunicazione, il giorno 26 marzo 2018 presso l’aula Ex FAR sita al primo piano della sede dei Tolentini dell’Università Iuav di Venezia, con inizio alle ore 11.

 

I candidati, ai quali non sia stata comunicata l’esclusione dalla selezione, sono tenuti a presentarsi nel locale, nel giorno e nell’ora prestabiliti. L’informazione contenuta nel presente comma ha valore di notifica a tutti gli effetti.

Eventuali variazioni di data, ora, luogo saranno resi pubblici mediante avviso che verrà pubblicato nel sito web di questo Ateneo.

Per accedere all'aula dove si svolgerà il colloquio, i candidati dovranno essere muniti di un documento di riconoscimento valido.

 

Per eventuali informazioni rivolgersi a: 

Area Ricerca, Sistema bibliotecario e dei laboratori

Divisione Ricerca

Servizio Trasferimento Tecnologico, Territorio e Innovazione

e-mail fse@iuav.it, tel. 041-257/1880-1879-1770.

 

L’ufficio è aperto nei seguenti orari lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30, il martedì dalle 15.00 alle 16.30.

 

 

contatti
Servizio Trasferimento Tecnologico, Territorio e Innovazione

 

Margherita Giardina t. 041 257 1880

Delia Rudan t. 041 257 1879

Alessandro Padoan t. 041 257 1770

Vito Garramone t. 041 257 1889

Alberto Uberti t. 041 257 1881

 

fse@iuav.it

fax: 041 2571718

 

orario di ricevimento al pubblico

lunedì  9.30 > 12.30

martedì  15.00 > 16.30

mercoledì  9.30 > 12.30

giovedì  9.30 > 12.30

venerdì  9.30 >12.30

fuori da questi orari si riceve

solo per appuntamento

 



[1] Per lo status di disoccupazione per l’accesso al bando di selezione, si rimanda al D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 1505, in particolare all’art. 19. 1. Sono considerati disoccupati i lavoratori privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al portale nazionale delle politiche del lavoro la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa ed alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l'impiego. Per lo status di non occupazione si rimanda alla Circolare del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali del 23/12/2015. Tale status fa riferimento alle persone che non svolgono attività lavorativa, in forma subordinata, parasubordinata o autonoma ovvero a coloro che, pur svolgendo una tale attività, ne ricavino un reddito annuo inferiore al reddito minimo escluso da imposizione. Tale limite è pari, per le attività di lavoro subordinato o parasubordinato, ad euro 8.000,00, e per quelle di lavoro autonomo ad euro 4.800,00. Per eventuali quesiti è opportuno consultare l’ufficio del lavoro competente territorialmente.