Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

Programma di interesse nazionale - PRIN

 

Il Ministero dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca cofinanzia progetti di ricerca d'interesse nazionale (PRIN), attraverso la pubblicazione di un bando a ricerca libera, basati su precisi punti qualificanti: il cofinanziamento, il lavoro di ricerca di gruppo e il principio della valutazione dei progetti di ricerca.

I PRIN privilegiano le proposte che integrano varie competenze e apporti provenienti da Università diverse.

 

L’ultimo bando PRIN si è chiuso il 15 gennaio 2016.

  

Principali caratteristiche

I progetti possono affrontare tematiche relative a qualsiasi campo di ricerca nell'ambito dei tre macrosettori di ricerca ERC (LS - Scienze della vita; PE - Scienze fisiche e ingegneria; SH - Scienze umanistiche e sociali) e dei relativi settori;

– costo massimo di ciascun progetto: 1.000.000 euro;

– durata dei progetti: triennale.

È stato eliminato il principio dell’alternanza tra bandi PRIN, cioè il divieto di partecipazione al nuovo bando per i docenti coinvolti nel bando precedente.

La valutazione delle proposte si svolge in un'unica fase, secondo le usuali prassi della peer review.

 

Coordinatore scientifico

Può svolgere il ruolo di coordinatore scientifico (o "principal investigator" - PI), un professore/ricercatore universitario a tempo indeterminato o ricercatore a tempo determinato di cui al comma 3, lettera b) dell'articolo 24 della legge 30 dicembre 2010, n. 240 che abbia ottenuto la valutazione positiva prevista dal comma 5 del medesimo articolo, a seguito del possesso dell'abilitazione scientifica nazionale.

Ciascun responsabile di unità deve garantire l'accesso aperto a tutte le pubblicazioni scientifiche peer-reviewed relative ai risultati ottenuti nell'ambito del progetto.

 

Contributi

È stato eliminato il meccanismo del “finanziamento 70% - cofinanziamento al 30%”.

Il Miur eroga un contributo pari al 100% dei costi ritenuti congrui - nell'ambito di un elenco di voci ammissibili e con esclusione di quelli del lavoro del personale strutturato.

A scopo premiale, è stata istituita la corresponsione, in favore dell'ateneo/ente sede dell'unità di ricerca del PI, di una quota forfetaria pari al 50% dello stipendio lordo annuo percepito dal PI al momento della presentazione del progetto (che dovrà essere attestato contestualmente alla presentazione della domanda).

 

Domanda

La domanda, redatta in lingua italiana o inglese a scelta del proponente, prevede due componenti distinte: un modulo amministrativo (parte A) e la proposta di ricerca (parte B).

 

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