Palazo Badoer

“Gino Valle”, Electa, 2010

Pierre-Alain Croset, Luka Skansi

 

 

introduce e coordina

Francesco Moschini

 

intervengono

Alessandro Anselmi, Francesco Cellini, Giorgio Ciucci, Alessandro Rocca

 

con la partecipazione di Pietro Valle e degli autori

In occasione della presentazione del volume nella sala del Consiglio sarà esposta una Mostra bibliografica dedicata a Gino Valle.

 

Venerdì 1 aprile 2011, ore 17.30

Accademia Nazionale di San Luca

Roma, Piazza dell'Accademia di San Luca 77

 

 

 

 

La scheda del libro:

 

A venti anni di distanza dall’uscita dell’unica monografia completa a lui dedicata, da tempo esaurita, il libro ricostruisce in 16 capitoli tematici, corredati con 75 schede descrittive delle principali opere, la complessa e intensa attività progettuale del maestro friulano, tracciando diversi percorsi di lettura attraverso i contesti geografici, i caratteri formali, i linguaggi costruttivi, i riferimenti intellettuali di un’opera che sfugge ad ogni classificazione.
Fin dalle prime opere realizzate negli anni ’50 a Udine e nel Friuli, Gino Valle (1923-2003) fu riconosciuto dalla critica internazionale come una delle figure più originali e creative dell’architettura europea del dopoguerra.

Il suo talento artistico, associato con una grande curiosità intellettuale e con un’autentica passione per la sperimentazione di nuove tecniche costruttive, portò Valle a elaborare un’opera architettonica decisamente aperta e multiforme. Nei centri minori del Friuli e del Veneto oppure nei contesti metropolitani di New York, Parigi e Berlino, case popolari e banche, stabilimenti industriali e uffici, municipi e palazzi di giustizia rimangono oggi esempi costruiti di grande attualità, opere di riferimento per la discussione di temi progettuali significativi che riguardano la relazione tra nuova architettura e preesistenze storiche, tra insediamenti industriali e paesaggio aperto, tra disegno urbano e progetto di architettura.

Una parte molto consistente della sua opera fu dedicata al programma tipicamente “moderno” degli spazi per il lavoro – la fabbrica e l’ufficio – in risposta ad una committenza prima regionale e nazionale (le industrie Zanussi, Fantoni, Olivetti), e successivamente internazionale e multinazionale (l’IBM, la Banca Commerciale Italiana, la Deutsche Bank).

 

Sommario

Attualità di Gino Valle: il mestiere, il paesaggio, l’architettura come testimonianza
Esperienze formative e prime realizzazioni (1946-51)
Tra Stati Uniti e Friuli (1951-58)
Tra New Brutalism e preesistenze ambientali (1953-61)
Dagli uffici Zanussi alla “non architettura” (1957-70)
Monumento alla Resistenza e architetture di fondazione (1959-67)
Interpretare le preesistenze e nuova sintesi (1961-78)
Grandi complessi di edifici (1967-82)
Architettura industrializzata: gesti pittorici e volumetrie primarie (1972-96)
Un’architettura di pure relazioni (1973-81)
Interventi di edilizia popolare (1975-95)
Riusi, restauri, ristrutturazioni: architetture di rappresentanza (1977-99)
Costruire “pezzi di città” (1983-2003)
Disegno urbano ed edifici pubblici (1984-2003)
Blocchi e volumetrie complesse: palazzi per uffici (1985-2003)
Architetto delle grandi trasformazioni urbane (1991-2003)
Apparati
Biografia
Regesto delle opere
Bibliografia
Indice dei nomi e delle opere