Palazo Badoer

150 ANNI DI STORIA DEL CEMENTO IN ITALIA

 

 

 

 

 

150 ANNI DI STORIA DEL CEMENTO IN ITALIA

 

Gangemi Editore

 

Roma 1 dicembre 2011

CONFINDUSTRIA - Sala Andrea Pininfarina Viale dell’Astronomia, 30

 

15:00 Registrazione dei partecipanti

 

15:30 Saluti e apertura dei lavori

 

Alvise Zillo Monte Xillo

Presidente AITEC

 

15:45 Interventi

 

Valerio Castronovo

Professore di Storia Contemporanea all’Università di Torino

 

Francesco Karrer

Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici

 

Beniamino Quintieri

Preside Facoltà di Economia all’Università di Roma Tor Vergata

 

17:00 Conclusioni

Cesare Trevisani

Vice Presidente Confindustria per le Infrastrutture, logistica e mobilità

 

Modera: Salvatore Carrubba

Il Sole 24 Ore

 

Saranno presenti i curatori del Volume

Prof. Ing. Tullia Iori, Dott. Alessandro Marzo Magno

 

 

 

150 anni di storia del cemento in Italia sono anche 150 anni di storia italiana. Il cemento accompagna la storia della costruzione ed è il materiale di elezione nel campo dell’edilizia e delle infrastrutture. La fama del Made in Italy è anche dovuta alle originalissime strutture in cemento così come ai momenti di crisi economica e politica corrispondono fasi critiche nello sviluppo delle costruzioni. Bene lo raccontano gli imprenditori di una delle industrie più solide del Paese, protagonisti e testimoni di questa storia. Sfogliando il libro, pagina dopo pagina, si vede scorrere la vicenda del cemento italiano dall’Unità a oggi attraverso i suoi alti e bassi: l’avvio della produzione negli stessi anni dell’unificazione, la fulminea diffusione del cemento armato anche in chiave antisismica, l’involuzione durante l’autarchia fascista, il ritorno da protagonista durante la ricostruzione post-bellica, il boom nelle opere di ingegneria negli anni del miracolo economico; poi la recessione e la crisi ma anche la rapida diffusione dell’edilizia industrializzata, fino agli anni più recenti con le nuove ricerche sui cementi con prestazioni speciali, sostenibili, cui si appassionano anche le archistar internazionali.

 

 

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