Palazo Badoer

“Gino Valle”, Electa, 2010

Pierre-Alain Croset, Luka Skansi

 

 

Venerdì 17 dicembre 2010, ore 17

Nel Salone del Parlamento del Castello di Udine

 

Si terrà la presentazione della monografia

 

“Gino Valle”, Electa, Milano 2010

 

 

interverranno

 

Boris Podrecca

Pierre-Alain Croset

Luka Skansi

Mariagrazia Santoro

Pietro Valle

 

 

 

 

 

La scheda del libro:

 

A venti anni di distanza dall’uscita dell’unica monografia completa a lui dedicata, da tempo esaurita, il libro ricostruisce in 16 capitoli tematici, corredati con 75 schede descrittive delle principali opere, la complessa e intensa attività progettuale del maestro friulano, tracciando diversi percorsi di lettura attraverso i contesti geografici, i caratteri formali, i linguaggi costruttivi, i riferimenti intellettuali di un’opera che sfugge ad ogni classificazione.
Fin dalle prime opere realizzate negli anni ’50 a Udine e nel Friuli, Gino Valle (1923-2003) fu riconosciuto dalla critica internazionale come una delle figure più originali e creative dell’architettura europea del dopoguerra.

Il suo talento artistico, associato con una grande curiosità intellettuale e con un’autentica passione per la sperimentazione di nuove tecniche costruttive, portò Valle a elaborare un’opera architettonica decisamente aperta e multiforme. Nei centri minori del Friuli e del Veneto oppure nei contesti metropolitani di New York, Parigi e Berlino, case popolari e banche, stabilimenti industriali e uffici, municipi e palazzi di giustizia rimangono oggi esempi costruiti di grande attualità, opere di riferimento per la discussione di temi progettuali significativi che riguardano la relazione tra nuova architettura e preesistenze storiche, tra insediamenti industriali e paesaggio aperto, tra disegno urbano e progetto di architettura.

Una parte molto consistente della sua opera fu dedicata al programma tipicamente “moderno” degli spazi per il lavoro – la fabbrica e l’ufficio – in risposta ad una committenza prima regionale e nazionale (le industrie Zanussi, Fantoni, Olivetti), e successivamente internazionale e multinazionale (l’IBM, la Banca Commerciale Italiana, la Deutsche Bank).

 

Sommario

Attualità di Gino Valle: il mestiere, il paesaggio, l’architettura come testimonianza
Esperienze formative e prime realizzazioni (1946-51)
Tra Stati Uniti e Friuli (1951-58)
Tra New Brutalism e preesistenze ambientali (1953-61)
Dagli uffici Zanussi alla “non architettura” (1957-70)
Monumento alla Resistenza e architetture di fondazione (1959-67)
Interpretare le preesistenze e nuova sintesi (1961-78)
Grandi complessi di edifici (1967-82)
Architettura industrializzata: gesti pittorici e volumetrie primarie (1972-96)
Un’architettura di pure relazioni (1973-81)
Interventi di edilizia popolare (1975-95)
Riusi, restauri, ristrutturazioni: architetture di rappresentanza (1977-99)
Costruire “pezzi di città” (1983-2003)
Disegno urbano ed edifici pubblici (1984-2003)
Blocchi e volumetrie complesse: palazzi per uffici (1985-2003)
Architetto delle grandi trasformazioni urbane (1991-2003)
Apparati
Biografia
Regesto delle opere
Bibliografia
Indice dei nomi e delle opere