Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

contenuti

 

La trasformazione dei luoghi connotati dalla componente archeologica, di quelle realtà che compongono spazi e strutture destinati a particolari usi non più attivi, con ambiti urbani e territoriali che ne richiedono una riformulazione e valorizzazione, individua un settore specifico della progettazione architettonica.

Il valore della forma architettonica si integra allora al valore storico documentale, senza limitare il progetto ad azioni di sola musealizzazione.

Si tratta di una specificità che è trasversale agli ambiti della città e del paesaggio, della conservazione, della sostenibilità e della costruzione.

La complessità del progetto che si confronta e assume le archeologie del territorio come “materiale”, e in certi casi come “tempo” di riferimento, non può escludere nessuna delle problematiche degli ambiti sopra indicati, ma richiede una ricerca capace di indirizzare il progetto perché esso stesso oltre a formulare il suo valore intellettuale, possa indirizzare la trasformazione, non escludendo l’identità dei luoghi e la memoria dell’architettura dalla realizzazione dello spazio abitato.

 

Oggi il progetto si confronta con diversi tipi di “reperti”, di permanenze di valore storico testimoniale.

Il territorio europeo, in particolare, è denso tanto di siti monumentali che di testimonianze diffuse e a volte prive di riconoscibilità, come di oggetti che privati della loro funzione originaria assumono nuovi significati e ruoli.

La necessità di rendere attiva la presenza della “rovina” nel paesaggio contemporaneo attraverso l’adeguata reinterpretazione del progetto di architettura, apre quindi molteplici scenari di ricerca all’interno dello stesso ambito.

 

La necessità che sottende il tema di ricerca è che il territorio delle testimonianze del passato e quello contemporaneo tornino ad intrecciare le proprie differenti nature, dando modo al primo di conservarsi progredendo e al secondo di conquistare una qualità comparabile ai suoi precedenti.

 

Se l’archeologia viene specificata in dipendenza sia del periodo, della civiltà e della cultura oggetto di studio, oppure dalle particolari problematiche indagate o anche dal tipo di oggetto preso in esame e dalle particolari tecniche applicate, il rapporto tra l’architettura e le diverse archeologie costituisce un ulteriore tema di approfondimento dell’area.

Infatti, oltre a proporre una ricerca incentrata sulla specificità di un rapporto che l’architettura costruisce con una determinata archeologia, si delinea qui una cornice di confronto tra le diverse scale, consistenze ed epoche di quelle testimonianze, con le strategie, i metodi e le possibili soluzioni di progetto.

 

Le unità di ricerca che interpretano le principali linee di indagine connesse all’archeologia e qui prese in considerazione per il loro stretto rapporto con la ricerca architettonica, sono individuate in:

 

> Architettura e archeologia greco-romana, che nel riportare alla luce e reinterpretare le tracce dell’antico, è parte integrante e imprescindibile della cultura europea. La ricerca dell’archeologico ha sempre fatto parte della formazione degli architetti che entrano a diretto contatto con gli elementi permanenti e strutturali della forma.

 

> Architettura e archeologia industriale, che è uno dei settori di ricerca dove oggi, più di frequente, il progetto è messo alla prova, costituendo un campo interdisciplinare che procede attraverso la lettura sistematica e a diverse scale di edifici, siti e infrastrutture connesse al processo di industrializzazione del territorio. La ricerca che interessa il progetto per i luoghi dell’archeologia e della stratificazione, riguarda il patrimonio di archeologia industriale, come quegli spazi e costruzioni segnati dalla perdita o esaurimento di ruolo e di funzione, avvenuta in periodi storici diversi e che, come infrastrutture, cave, etc. ritornano al paesaggio e alla città, quali forme riconosciute dalla memoria, ma da ripensare nel tempo presente.

 

> Architettura e archeologia dei paesaggi, che indaga il palinsesto territoriale, riconoscendo tra segni, tracciati e confini, la topografia antica e l’evoluzione dei sistemi viari e di limitazione, in rapporto alle testimonianze materiali di antichi assetti territoriali e ai luoghi delle diverse archeologie. In questo ambito è possibile reinterpretare quegli elementi diffusi, a rete o puntuali, che hanno avuto un ruolo strutturante nella formazione dei paesaggi. La riconoscibilità di un “paesaggio delle archeologie” con una propria impalcatura relazionale, porta a focalizzare l'attenzione tanto sulle modalità di gestione, delle attività di tutela e conservazione, quanto su un’adeguata fruizione culturale del patrimonio storico-archeologico, messo in relazione alla complessità degli elementi che qualificano il paesaggio.

 

 

area di ricerca Architettura e archeologie

Ex Cotonificio Veneziano di S. Marta - Dorsoduro 2196 - 30123 Venezia

tel.  041 2571926

fax. 041 2571927

 

 

torna alla pagina iniziale  >>