Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

 

Giovanni Zannoni

Intra Iuav extra Iuav

Progettare la luce per creare relazioni

tutor: Laura Abbascià, Jacopo Gaspari, Elena Giacomello, Dario Trabucco

 

Non si lavora sulla forma, ma su tutti gli altri aspetti: il suono, i rumori, i materiali, la composizione, ecc. Il corpo dell’architettura all’inizio è costruzione, anatomia, logica del costruire. Lavoriamo su tutte queste cose e nello stesso tempo guardiamo il luogo e la funzione di un’architettura.

Peter Zumthor, Atmosfere

 

Nell’ipotesi di una estensione degli spazi Iuav nella zona di Santa Marta che preveda l’acquisizione della manica lunga degli ex magazzini prospiciente il cotonificio, attualmente occupati dalla Facoltà di Scienze Ambientali e Chimica dell’Università di Ca' Foscari, l’area tra i due volumi potrà diventare un’interessante luogo di mediazione fra edifici contigui caratterizzati da analoghe destinazioni d’uso e appartenenti alla medesima amministrazione.

 

Ciò che ora appare come uno spazio aperto di pertinenza Iuav, fortemente delimitato tuttavia da un confine sia fisico che identitario, si potrà trasformare in un ambiente di scambio, di passaggio, di relazione offrendo non di meno l’opportunità di insediare nuove funzioni. Uno spazio che potrà essere configurato come uno o più volumi di collegamento senza rinunciare alla vocazione di luogo aperto e non climatizzato.

 

A questa potenziale continuità “patrimoniale” dovrà pertanto fare seguito un’adeguata soluzione progettuale che investa di nuovi significati questo luogo “extra Iuav”, da intendersi non solo come spazio aperto, ma anche come sede di attività extracurriculari che si affianchino a quelle istituzionali “intra Iuav” da svolgersi nei due volumi contrapposti.

 

Il tema proposto nel workshop prevede l’individuazione di una modalità di fruizione

di questo nuovo spazio di relazione e di incontro che si verrà a determinare tra i due volumi esistenti e in base alla quale formulare la propria proposta progettuale: quindi una operazione non tanto legata a un processo di delimitazione, quanto piuttosto alla determinazione di relazioni.

Si tratta di intervenire in uno spazio aperto che presenta aspetti funzionali, morfologici e materici differenti da quelli presenti in un volume “chiuso”, implicando inevitabilmente un diverso controllo della luce, dei suoni, della temperatura, ecc. che dipende tanto dal tipo di relazioni che il progetto intende instaurare quanto dalle soluzioni tecnologiche che lo caratterizzano.

 

Nel contempo, particolare rilevanza assumerà la potenziale relazione con la riva d’acqua attraverso l’attuale ingresso carrabile del cotonificio che, divenendo l’accesso dello Iuav dalla laguna, diviene parte integrante del progetto di qualificazione dell’area permettendo una rinnovata e qualificante fruizione di questo ingresso a mare dalla prospiciente area della Stazione Marittima.

 

Primo obbiettivo dell’azione progettuale sarà quindi dare forma alle relazioni ipotizzate in questo spazio affinché il programma funzionale possa essere adeguatamente soddisfatto. In relazione a ciò il controllo della luce naturale sarà assunto come elemento guida di un processo che associ nuove modalità di svolgimento delle funzioni intra ma soprattutto extra Iuav.

La luce definisce, attraverso le ombre, lo spazio e la sua profondità, individua percorsi, qualifica gli ambienti e li rende congrui alle funzioni. Si tratta quindi di intervenire su uno dei parametri che regola il comfort ambientale, oltreché la percezione architettonica, tenendo presente che, in ogni caso, la proposta progettuale dovrà mantenere il carattere di spazio aperto non climatizzato di questo ambito.

 

Dell’idea progettuale lo studente dovrà controllare i vari aspetti della sua concretizzazione costruttiva, da quelli statico-strutturali a quelli tecnologici sapendo interpretare le valenze figurative del disegno architettonico. Atto  irrinunciabile del progetto sarà la coerenza strutturale delle parti, l’appropriatezza tecnologica delle scelte costruttive e lo stretto rapporto che si instaura tra gli aspetti formali, oltreché funzionali, della costruzione e le regole costruttive che è indispensabile seguire per passare da un progetto disegnato a un edificio costruito.

 

Durante le tre settimane del workshop si accompagneranno, alle attività laboratoriali, alcuni interventi da parte della docenza e di relatori ospiti su tematiche specificatamente correlate all’intervento proposto. I progetti saranno sviluppati in aula attraverso un processo di revisione continuo che alternerà momenti di confronto collettivo a colloqui individuali.

Al termine del workshop sarà richiesta la redazione di due tavole contenenti, alle scale opportune, l’illustrazione dell’idea di progetto nonché i dettagli tecnico-costruttivi e le indicazioni materiche. Le tavole saranno corredate da uno o più plastici concordati in relazione alle specificità dei progetti.

 

L’organizzazione del workshop prevede che il lavoro venga svolto in gruppi non superiori ai tre componenti.

 

 

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