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Peter
Rich e Giovanni Vio Kig-Alians_ italiani a Kigali Reinventing the african city in modern
times È possibile progettare per un contesto lontano e sconosciuto? Il laboratorio prende le mosse dalle esperienze dello scorso anno e dalla lezione di Peter Rich learnt in translation per tentare l’approccio, alla luce di esperienze sul campo e di riflessioni di viaggio, ad un’area urbana in Ruanda. Se è vero, ispirati a Marc Augè , che lo sguardo dell’Europa su paesi del sud del mondo come l’Africa, produce rovina o, quanto meno ne invita alla visita ed al restauro, desideriamo credere che un osservatore maturo possa immaginare una crescita comune, traendo insegnamento da uno sguardo ben più timido, ma non meno intenso. Mettiamo in gioco il ruolo del progetto come azione autoreferenziale, garante di qualità in quanto approvata ed omologata da codici globali. Insistiamo sulla lettura dei luoghi, sulla comprensione del senso dello spazio attraverso le culture locali, del territorio come paesaggio, sovrapposizione di azioni umane e della natura, per la formazione di una procedura dialettica tra genesi del progetto e suoi adattamenti nei confronti del luogo. L’area progetto, per la quale si propone una riqualificazione ad uso misto, è situata nella zona commerciale di Kigali City, in Ruanda. Il sito, che misura 100 x 1200 metri, è un isolato di lotti a corpo doppio caratterizzato da una pendenza trasversale che varia dai due piani e mezzo ai tre piani. Il lato nord, a monte, è di edifici commerciali dai tre ai cinque piani di altezza. Sulla strada a valle (Lower street) sui affacciano prevalentemente capannoni industriali. Il programma prevede: la creazione, come nodo di trasporto integrato, l’accesso a senso unico di taxi africani (minibus) lungo la base dell’isolato; l’introduzione di una lunga zona commerciale pedonale tipo souk appena al di sopra della strada di servizio, sfruttando i cortili posteriori, al momento non utilizzati , coinvolgendo i manufatti esistenti. Lo scopo è di generare flussi di persone provenienti dalle zone alte della città attraverso una serie di cambi di livello da e verso la stazione dei taxi lungo il bordo della strada bassa. Scambio lineare taxi-pedone; mercato informale intermedio; strada commerciale a livello superiore rivitalizzata; edificazioni terrazzate con pendenza dai sei agli otto piani con viste verso la montagna e la valle e piani alti ad uso residenziale. Massima attenzione sarà posta alle soluzioni dei cambi di livello dei percorsi pedonali che variano dal piano e mezzo ai tre piani. Le questioni delle città collinari, del commercio e dell’interscambio dei trasporti e della circolazione dovranno essere messe a confronto con l’esperienza italiana ed europea. Il lavoro sarà svolto per lo più a mano libera e con l’uso di modelli. Il lavoro procederà secondo la seguente programmazione: 29 e 30 giugno 2009 presentazione del tema e del luogo, inizio di un taccuino che ognuno terrà, arricchendolo di disegni e di annotazioni fino alla fine del laboratorio. Lezioni introduttive e dibattito. entro venerdì 3 luglio 2009 – discussione ed indirizzi per proseguire il lavoro Produzione di un schemi funzionali, della circolazione e planivolumetrici, con plastico 1/1000, come lavoro di gruppo (4-5 studenti per gruppo). entro mercoledì 8 luglio 2009– discussione ed indirizzi per proseguire il lavoro Produzione di progetto generale con disegni (pianta e sezioni) e plastico alla scala 1/500, come lavoro di gruppo (4-5 studenti per gruppo). entro lunedì 13 luglio 2009 – discussione ed indirizzi per la preparazione della mostra Plastico 1/200 e schizzi prospettici di un edificio scelto dal progetto architettonico, con una piante ed una sezione alla scala 1/200 (lavoro di gruppo di due studenti). 16 luglio 2009 Allestimento della mostra presso la sede. La mostra consisterà nella seguente esposizione introduzione generale: una tavola di sintesi del progetto contenente la descrizione dei luoghi e degli obiettivi, la presentazione di diagrammi delle diverse soluzioni progettuali (saranno incaricati uno o più studenti per questo lavoro) Per ogni gruppo si dovrà approntare 1 tavola + 1 plastico del progetto generale; 1 tavola con i progetti architettonici e selezione di schizzi + plastici architettonici. |
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