|
Quintus Miller & Paola Maranta Fondazione
di musica contemporanea, Venezia (Giudecca) tutor: Men Duri Arquint, Julian von der Schulenburg Le opere musicali, come anche gli scritti letterari e le arti grafiche, sono delle testimonianze importanti di elaborati culturali appartenenti a periodi storici precisi. Il loro valore documenaristico può essere visto come segnale di uno stato di sviluppo della rispettiva disciplina artistica. Allo stesso momento questi artefatti possono essere letti ed interpretati come immagine della psiche collettiva di una società, che contiene sistemi complessi di valori e significati. Ma attenzione: Il vero valore di questi artefatti non risiede nella loro materialità, ma scaturisce al momento in cui associamo un significato ad un oggetto. Tutto questo varia a seconda di criteri e punti di vista individuali e momentanei. Durante il processo di lettura riconosciamo delle connotazioni all’interno del nostro campo di conoscenza. Più sviluppate sono queste connotazioni, maggior significato e maggior valore acquisita il nostro oggetto. In questo risiede probabilmente l’interesse di realizzare rappresentazioni concertistiche d’epoca poiché danno la possibilità di sviluppare delle interpretazioni sempre nuove e uniche di un materiale musicale storico, sotto circostanze sempre diverse rispetto ai tempi nei quali sono stati ideati. Nonostante si riporti in scena una forma preesistente, si possono scegliere degli strumenti d’interpretazione diversi da quelli usati nei concerti precedenti: il risultato sarà qualcosa di completamente nuovo, ma radicato nella sua storia. Difatti viene riproposta una vecchia forma, ma i mezzi, il moto musicale e la situazione sono nuove. Questi cambiamenti lo estraneano e contemporaneamente lo riattualizzano. Durante il nostro workshop vorremo discutere questa tematica, che presenta un’analogia stimolante per la progettazione architettonica. Il progetto Il compito di questo Workshop parte dal presupposto di progettare un edificio per una nuova fondazione finalizzata alla gestione di collezioni di opere musicali dell’Ottocento e del Novecento. I fondi base di questa istituzione sono dati da una vasta collezione privata, raccolta sistematicamente durante gli ultimi decenni. Alcuni scritti sono opere su commissione, altri sono il risultato del collezionismo appassionato del donatore. La fondazione avrà il compito di allargare questi fondi in modo sistematico secondo criteri scientifici così da costituirsi, con il trascorrere del tempo, come centro internazionale di ricerca sulla musica contemporanea. La fondazione dovrà garantire una conservazione ottimale ed una archiviazione scientifica dei fondi. Assegnerà incarichi di ricerca sotto forma di borse di studio e dovrà mettere a disposizione tutti mezzi tecnici ed infrastrutturali necessari. Gli utenti potranno usufruire di una biblioteca scientifica di musica, di una fonoteca, di una videoteca e di tutte le riviste di musica protagoniste a livello mondiale. Per la ricerca di musica praticata e le rappresentazioni concertistiche si prevedono una serie di sale di prove ed un auditorium con relativo studio di registrazione. Il
sito La fondazione ha deciso di avere la sede a Venezia, città con una importante tradizione nel campo della musica: con la nuova sede che progetteremo, la fondazione otterrà un’immagine riconoscibile ed un luogo dove potersi identificare. Un luogo con una storia ricca con la quale si dovrà confrontare, e con la quale dovremo confrontarci anche noi come progettisti, con la meta di garantire a quest’istituzione un’entrata in scena persuasiva e contemporanea. Le modalità I progetti saranno sviluppati in gruppi di lavoro di 4-5 studenti. Durante le tre settimane a disposizione, affronteremo il progetto seguendo tre fasi di sviluppo. > Prima settimana: idee di progetto - La biblioteca vista dal canale della Giudecca. Il nostro compito è situato nel contesto storico e cifrato di Venezia. Venezia ci offre un linguaggio architettonico proprio e denso, che cercheremo di sondare per far nascere qualcosa di nuovo. Ogni gruppo dovrà sviluppare un’immagine fotografica, da inserire entro una base fotografica panoramica comune per tutti. L’immagine va stampata su carta fotografica opaca e montata su cartoncino bianco. - In una biblioteca, uno spazio dove leggere Pensando ad una biblioteca, immaginando e ricordando, ogni gruppo dovrà costruire e poi fotografare un modello scenografico del proprio spazio ideale dove leggere. L’immagine va stampata su carta fotografica opaca e montata su cartoncino bianco. - L’inserimento urbanistico Definizione della strategia urbanistica. Un modello di studio in scala 1:200 da inserire nel modello di situazione comune per tutti. > Seconda settimana: il progetto Disegni 1:200 (piante, sezioni, prospetti); Un modello anatomico; Campioni dei materiali di costruzione; Un modello di studio da inserire nel modello di situazione; > Terza settimana: la presentazione Concetto del layout ed elaborazione finale |