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Flavio Albanese Urban delta tutor: Piero Corradin, Giuseppe Santonocito COSA. Urban Delta. Progetto per un’utopia sostenibile. DOVE. Fusina, Venezia. I ragionamenti che pensiamo di sviluppare partono dall’esigenza di interpretare il concetto di sostenibilità in maniera radicale e con una tonalità utopica. Chiederemo agli studenti un esercizio creativo in cui dovranno ideare una forma di insediamento urbano di tipo comunitario e aggregante, basato sullo sfruttamento innovativo delle risorse naturali dell’area intorno al torrente Fusina: una sorta di “comunità del delta” o di “kibbutz aperto contemporaneo”, che si rende autosufficiente dal punto di vista energetico, economico e alimentare. L’idea è quella di immaginare una comunità che si dedica alle attività primarie: agricoltura, itticoltura, acquacoltura, traducendole attraverso schemi produttivi contemporanei. Poiché ci muoveremo all’interno di uno scenario inesplorato, si tratterà sostanzialmente di inventare soluzioni architettoniche nuove per un nuovo modello urbano: strutture leggere, costruzioni mobili, architetture provvisorie e ad impatto vicino allo zero, in modo da lasciare il più possibile libero il territorio disponibile per le attività produttive o per la crescita della natura selvaggia. Si tratterà anche di concepire i luoghi e le strutture di una vita comunitaria che potrà insediarsi non solo sulla terra o sull’acqua (con floating houses), ma anche con forme subacquee e ipogee. La filosofia di Urban Delta è quella di esplorare tutte le opzioni possibili per un’utopia urbana contemporanea che rinvia all’idea di una vita neoromantica, underground, eco-logica, radicalmente alternativa rispetto all’immagine stressante della metropoli moderna. Un sistema urbano di tipo cellulare, capace di instaurare un rapporto effettivo, e non solo episodico, con l’ambiente naturale, e che come un virus può riprodursi rapidamente per partenogenesi, rioccupando e bonificando progressivamente il sistema-ambiente di Porto Marghera. |