Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

Regole progettuali del sistema del verde urbano

 

Best practice in innovative design guidelines
for the open space network at metropolitan and local level

 

convegno internazionale

5 > 6 dicembre 2011

Facoltà di architettura
aula Ponzio

Roma

 

mostre

 

L’architettura della riqualificazione urbana in Italia

a cura di R. Dorigati
e A. Franchini

 

Un altro Vallone Moranzani

a cura di E. Giani con V. Covre, I. Peron (università Iuav di Venezia)

 

5 > 15 dicembre 2011

Facoltà di architettura, Roma Tre

 

inaugurazione mostre

5 dicembre 2011

ore 19

 

call for papers >>

 

coordinamento scientifico

Lucia Nucci, Università Roma Tre, facoltà di architettura

Esther Giani, Università Iuav di Venezia, facoltà di architettura

 

responsabile scientifico della parte tedesca

Christa Reicher, TU Dortmund

 

  scarica la locandina con il programma completo del convegno

 

vedi anche: Planum. The Journal of Urbanism

 

 

Il sistema del verde viene oggi riproposto secondo un disegno di struttura caratterizzato dalla continuità e dal paradigma reticolare; esso è utilizzato come componente primaria delle operazioni di riqualificazione ed integrazione della città consolidata, della periferia in formazione, delle aree periurbane e infraurbane caratterizzate dalla diffusione insediativa. L’efficacia del sistema del verde è nella capacità di porsi come elemento ordinatore sia della città considerata nel suo insieme che delle realtà locali componenti. La costruzione delle reti verdi si avvale, oltre che degli elementi verdi tradizionali, del riuso a fini ambientali di aree residuali urbane, di siti produttivi dismessi o di tracciati di reti infrastrutturali in disuso.

 

La conferenza sarà un’occasione di condivisione di esperienze, di tecniche di valutazione e di modalità di gestione, ampiamente sperimentate in Germania, confrontandole con casi Italiani. I casi di studio sono scelti considerando molteplici tipologie significative di situazioni territoriali, di condizioni problematiche e di strategie di risposta a costituire, come detto, un dossier di conoscenze e metodi di intervento utilizzabile dalle ricerche universitarie coinvolte.

Il ciclo di conferenze indaga sui nuovi significati attribuiti al verde urbano con l’impiego del paradigma reticolare (nodi e reti, continuità e integrazione); sul ruolo che questo può assumere quale strumento di riqualificazione ed integrazione urbana e ambientale, attraverso il riutilizzo degli spazi in dismissione e delle aree residuali; sulla reale fattibilità ed efficacia, insieme ai limiti, delle tesi generali e delle sperimentazioni progettuali proposte o avviate su questi temi.

 

Obiettivi e risultati attesi: ricostruire le regole progettuali, spaziali e funzionali del sistema del verde urbano, nel suo ruolo strutturante le due scale progettuali dell’intera città e delle componenti locali, e nella funzione specifica di recupero urbano di aree di dismissione o in trasformazione d’uso, attraverso l’esame e la valutazione di piani di alcuni progetti urbani espressivi di diverse situazioni problematiche e strategie di intervento.

 

I casi di studio sono scelti considerando molteplici tipologie significative di situazioni territoriali, di condizioni problematiche e di strategie di risposta a costituire, come detto, un dossier di conoscenze e metodi di intervento utilizzabile dalle ricerche universitarie coinvolte.

Tra le tipologie di aree dismesse, disponibili per la costruzione delle reti verdi, sono da indagare:

- le cavità morfologiche ed i depositi di materiale di risulta provocati da attività estrattiva per interventi di rimodellamento e rinaturalizzazione;

- i fossi ed i canali per interventi di trasferimento delle risorse idriche, da rinaturalizzare (come ad es. il Boye System di Essen) e di inserimento di funzioni del tempo libero e dello sport;

- gli approdi per la realizzazione di nuovi fonti urbani (come ad es. l'Inner Harbour di Duisburg);

- i percorsi interni alle aree industriali per la definizione dei tracciati stradali;

- le linee ferroviarie abbandonate e le grandi infrastrutture stradali di servizio alle aree industriali per realizzare parchi lineari;

- i percorsi di mobilità lenta ciclopedonale (come ad es. la rete ciclopedonale di Monaco, i percorsi pedonali di Aquisgrana);

- gli edifici industriali dentro la città consolidata ed i tessuti industriali e logistici (organizzati o spontanei) della periferia per interventi di trasformazione, in spazi verdi e per la cultura, per la

residenza sia di lusso che sociale;

- le grandi superfici impermeabili da trasformare in suoli permeabili;

- le concentrazioni residue di alberature urbane per gli interventi di forestazione urbana.

 

Il ciclo di conferenze indaga su:

- i nuovi significati attribuiti al verde urbano con l'impiego del paradigma reticolare (nodi e reti, continuità e integrazione);

- il ruolo che questo può assumere quale strumento di riqualificazione ed integrazione urbana e ambientale, attraverso il riutilizzo degli spazi in dismissione e delle aree residuali;

- la reale fattibilità ed efficacia, insieme ai limiti, delle tesi generali e delle sperimentazioni progettuali proposte o avviate su questi temi.

 

Altri obiettivi da perseguire vi è di produrre un rapporto/dossier descrittivo e di confronto con metodo unificato (schede) dei casi di studio esaminati e delle valutazioni ed indirizzi a fini operativi da essi selezionati.

La realizzazione del Parco Regionale e la rinascita del fiume Emscher avviata nel 1991 è

ad oggi il più importante e più riuscito intervento di riqualificazione di una vasta regione industrializzata. Con la ristrutturazione dell’industria pesante la Regione presentava numerose aree abbandonate ed inquinate. Il bacino della Ruhr aveva problemi di natura urbanistica, ambientale e sociale che sono stati affrontati e risolti dal governo regionale del Land-Renania-Westfalia con l 'istituzione della Societ IBA Emscher Park S.r.l. (Internationale Bauausstellung E.P.- International Building Exhibition E.P.). La società ha coordinato gli interventi e la trattativa con le parti sociali interessate dal progetto di recupero. Il ciclo di conferenze vuole rileggere l'esperienza dell'Emscher Park, ampiamente documentata e presentata, alla luce delle tipologie di

riuso degli spazi che questa esperienza offre alla letteratura sul tema.

 

Il ciclo di conferenze si inserisce all'interno di 3 diversi percorsi di ricerca universitari italiani:

- Questioni di rigenerazione urbana. Scenari, strategie, strumenti, competenze a cura

della prof. Anna Palazzo, DIPSU Roma Tre;

- Sistemi verdi urbani e metropolitani a cura della ricercatrice arch. Lucia Nucci, DIPSU Roma Tre;

- Ripensare Marghera a cura della ricercatrice arch. Esther Giani, Iuav

 

 

regole progettuali del sistema del verde urbano

Progetto di conferenze finanziato dall’Ateneo Italo-tedesco (AIT) all’interno della call Dialoghi Italo Tedeschi 2011.

Coordinamento scientifico: L. Nucci (Roma Tre)

Coordinamento per parte Tedesca: C. Reicher (TU Dortmund)

 

comitato scientifico

Paolo Avarello (Roma Tre)

Giancarlo Carnevale (Università Iuav di Venezia)

Marco Cremaschi (Roma Tre)

Esther Giani (Università Iuav di Venezia)

Anna Palazzo (Roma Tre)

Max Welch Guerra (Bauhaus-Universitat Weimar)