Università Iuav di Venezia
Facoltà di Design e Arti
Corso di laurea in progettazione e produzione delle arti visive
Laboratorio di arti visive 3
prof.ssa Tania Bruguera
RCA
RIFIUTO CON AFFETTO

_Progetto ideato e coordinato da:
Roberta Bruzzechesse, Maddalena Vantaggi, Maria Zanchi
_Che cos’è?
E’ un nuovo servizio di raccolta rifiuti. L’operazione effettuata non è né di riciclo né di riutilizzo ma di riaffezione. RCA permette di raccogliere e rimettere in circolazione quegli oggetti che, a causa di una tendenza allo spreco e alla mancanza di spazio, vengono gettati seppur ancora utilizzabili. RCA li sottrae dalla discarica o dalla distruzione rimettendoli di nuovo a disposizione dei cittadini. Il cassonetto della spazzatura viene quindi ripensato e trasformato in luogo di scambio tra oggetti che riacquistano utilità e persone che vi si riaffezionano.
_Quale è l’obiettivo?
Il progetto ha lo scopo di sensibilizzare il cittadino intorno al problema dei rifiuti e in particolare dello spreco. Chi una volta nella vita non ha detto “Mi dispiace buttarlo via.”? Ciò significa che molte volte si gettano oggetti ancora utilizzabili. RCA vuole agire sulla coscienza della singola persona stimolandola ad interrogarsi sul proprio rapporto con l’oggetto e sull’azione quotidiana del “gettare nella spazzatura”. L’obiettivo è quindi quello di evidenziare l’importanza di un “rifiutare” in maniera critica e consapevole.
_Perchè è nato il progetto?
Venezia per la sua particolare conformazione architettonica, costringe a un continuo contatto visivo con il rifiuto. Diventa inevitabile pensare a quanto scarto produciamo e a quanto spreco siamo abituati.
Ai cassonetti spesso associamo l’idea dei barboni o degli zingari che vi rovistano, ma sempre più spesso questi luoghi comuni stanno cambiando.
E’ risaputo che gli studenti che devono trascorrere dei brevi periodi in città si arredino la casa con oggetti trovati per strada. O che questi “rifiuti” diventino preziosi per negozi vintage, o ancora si rivelino materia prima per lavori artistici o laboratori creativi.
E allora perché non rendere ufficiale tutto questo interesse? Perché non permettere che tutti questi oggetti possano tornare in circolazione ufficialmente? Perché non lasciare che altri vi si riaffezionino?.
_Come agisce?
Il progetto interviene prima di tutto a livello di informazione: una volta scelto un quartiere pilota, tutte le case di questo riceveranno nella loro cassetta della posta una cartolina con illustrato il progetto RCA e i modi per aderirvi. Nel quartiere scelto verrà poi posizionato il cassonetto RCA.
_Il cassonetto RCA
Verranno portate alcune modifiche su un normale cassonetto: la parete frontale viene sostituita da uno sportello trasparente e gli interni suddivisi con delle mensole.
Attingendo dall’idea di vetrina si vuole creare una nuova relazione tra l’interno e l’esterno del cassonetto: l’azione del “buttar via” e quella del “rovistare” si trasformano in un “lascia e prendi”. Il cassonetto da luogo di rifiuto si trasforma in luogo di scambio.
_Auto-sostenibilità
Agendo sullo scambio, si prevede che il cassonetto abbia un continuo e costante riciclo di oggetti tale da non necessitare il servizio di svuotamento settimanale dei cassonetti VESTA.
_Sviluppi
Dopo l’intervento nel quartiere pilota della durata di circa un mese, in base ai risultati verrà ipotizzata l’estensione del progetto anche ad altri quartieri, e possibilmente a tutta Venezia.
_Partners ipotetici
VESTA
Comune di Venezia
Pandora - Progetto RestArt -
Fondazione Enrico Mattei
_Contatti
Maddalena Vantaggi: maddalenavantaggi@hotmail.com
Roberta Bruzzechesse: robertablu@email.it
Maria Zanchi: maria.zanchi@libero.it
Al progetto è stato dedicato un articolo sul Gazzettino del 28.11.2006 ed un’intervista nel seguitissimo programma radiofonico Caterpillar (RAI RADIO2).
guarda l’articolo del Gazzettino
ascolta l’intervista a Caterpillar (RAI RADIO2)

