attività formative a scelta dello studente (D) ed ulteriori conoscenze (F)
attività formative a scelta dello studente (D)
Secondo la disposizione ministeriale del 13 marzo 2006, protocollo 1019, il riconoscimento dei crediti viene attribuito solo per quelle attività formative alla cui progettazione e realizzazione abbia concorso un università che garantisca il livello e la serietà di svolgimento delle stesse.
Di norma il riconoscimento dei crediti formativi universitari è garantito solo per quelle attività svolte nell'ambito di specifici protocolli siglati tra Facoltà e enti/strutture esterne, e progettate congiuntamente.
Le attività "non convenzionate" devono rispettare alcuni requisiti, oltre a quelli specificati nella nota del 13 marzo 2006, di certificazione verificabili attraverso:
- gli obiettivi, i contenuti e l’assetto del corso (lezioni, seminari, esercitazioni, laboratori, ecc.);
- il carico totale di ore di attività (sia ore di didattica frontale che ore riservate allo studio individuale) e la coerenza con gli obiettivi e contenuti del corso;
- la frequenza minima necessaria per ottenere comunque i crediti;
- le modalità di valutazione intermedie e finali dei lavori individuali.
Per il riconoscimento di tali attività vedere “riconoscimento crediti formativi universitari D) e F) clasVEM”.
Tutti i moduli per le richieste si possono scaricare da questa pagina nella sezione “materiali”.
clasVEM – tabella riconoscimento CFU.pdf
ulteriori conoscenze (F)
Sono attività formative volte ad acquisire ulteriori conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali, o comunque utili per l'inserimento nel mondo del lavoro, nonché attività formative volte ad agevolare le scelte professionali, mediante la conoscenza diretta del settore lavorativo cui il titolo di studio può dare accesso, tra cui, in particolare, i tirocini formativi presso imprese, amministrazioni pubbliche, enti pubblici o privati ivi compresi quelli del terzo settore, ordini e collegi professionali, sulla base di apposite convenzioni di cui al decreto 25 marzo 1998, n. 142, del Ministero del lavoro.
Lo stage è visto come un importante momento di sviluppo dell’argomento di tesi e di integrazione con il mondo delle imprese. Pertanto lo studente, una volta individuato l’argomento oggetto della sua ricerca e il relatore, presenta al Direttore del corso il progetto formativo collegato con il tema proposta per la tesi.
Il tutor didattico dello stage sarà il relatore di tesi e il tutor aziendale potrà esserne il correlatore.
Gli 8 crediti si maturano completando l’intero stage e a seguito della presentazione della necessaria documentazione.
Per le modalità di acquisizione dei crediti si veda riconoscimento crediti formativi universitari D) e F) clasVEM”.
Tutti i moduli per le richieste si possono scaricare da questa pagina nella sezione “materiali”.
clasVEM – tabella riconoscimento CFU