Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

 

 

presentazione

 

Di diritto nel governo del territorio ce n’è tanto. Non è questa una novità. Oggi, però, diversamente che nel passato, il governo del territorio coinvolge più discipline giuridiche, tra di loro così intrecciate da mettere in dubbio in alcuni casi la loro reale autonomia. Non è più solo il diritto urbanistico ad essere rilevante ai fini dell’uso ordinato del territorio. Infatti, “governare il territorio” evoca un oggetto diverso da quello del “pianificare” e rappresenta una realtà, un’attività complessa, che fa riferimento al governo dei processi, della convivenza, delle evoluzioni. Soprattutto, prevede la predeterminazione di fini lontani, di mete a lunga scadenza. Si può forse dire che governare il territorio è il vero mezzo attraverso il quale si realizza la sussidiarietà verticale e si favorisce quella orizzontale. In questo senso, il cambio di denominazione voluto dalla riforma costituzionale del 2001 non è affatto una banale o inconsapevole operazione lessicale: le regioni che si occupano del governo del territorio sono cosa diversa dalle regioni che si occupano di urbanistica.

 

Il governo del territorio è, anche, un fenomeno di grande attualità. Si tratta, in particolare, di un campo segnato da notevoli incertezze e contraddizioni, nel quale alle notorie difficoltà teoriche fanno da pendant molteplici problemi applicativi con cui si devono costantemente confrontare le imprese, gli operatori del settore (urbanisti, giuristi, dipendenti pubblici e via dicendo) e gli studenti, ovvero gli operatori del domani.

Come si sa, infatti, la disciplina del governo del territorio è contrassegnata da una complessità data non solo dalla pluralità delle fonti di regolazione, ma anche dalla frammentazione degli strumenti che presiedono all’organizzazione del territorio.

La tante problematiche che investono il governo del territorio, tuttavia, fuoriescono dai ristretti ambiti della disciplina di settore e degli interessi di coloro che quotidianamente operano con gli strumenti e gli istituti espressione di questa, divenendo molto presto una questione di interesse generale che involge e riunisce in un unico ed ininterrotto file rouge il territorio nelle sue diverse scale (locale, d’area vasta, regionale e, finanche, nazionale), i suoi meccanismi di government e governance, con il sistema politico-istituzionale, quello economico e produttivo e, quindi, in una parola, con le collettività che usano quel territorio..

 

 

contenuti

 

Il diritto del governo del territorio è il frutto di discipline giuridiche differenti, le quali da diverse parti e direzioni convergono al fine di consentire l’uso dello spazio che ci circonda. Tali discipline sono varie e attengono all’urbanistica in senso stretto, alle opere pubbliche e alle infrastrutture, all’ambiente, al paesaggio e ai beni culturali, ai servizi pubblici, per richiamare le più importanti.

Non solo. Oramai dietro ogni disciplina giuridica si nascondono pluralità di fonti e di riferimenti di cui necessariamente si deve tener conto. Basti pensare che il livello legislativo statale non esaurisce il panorama delle fonti primarie che incidono sul settore: sempre più spesso, infatti, in tema di governo del territorio più significativi sono gli interventi legislativi operati, da un lato, a livello comunitario, soprattutto a proposito di ambiente o di opere pubbliche, e, dall’altro, a livello regionale, vista in particolare la valenza data dalla Costituzione italiana al governo del territorio come materia di legislazione concorrente.

Rilevanti, inoltre, sono anche gli altri momenti di regolazione (provenienti, ad esempio, da autorità di settore) previsti dall’ordinamento e, soprattutto, gli interventi interpretativi svolti, in primo luogo, dai differenti giudici competenti ma anche dalla dottrina.

Se, poi, si aggiunge che, oltre ad una pluralità di fonti deputate ad elaborare il diritto del governo del territorio e a darne la corretta interpretazione, le riforme progettate o realizzate e le novità interpretative si registrano con grande frequenza se non con cadenza quotidiana, allora si capisce che l’informazione sulle trasformazioni o le evoluzioni che caratterizzano la disciplina giuridica in questione non può essere data con gli strumenti tradizionali, ma richiede un supporto tecnico adeguato.

 

Sono queste le motivazioni alla base della decisione di attivare un Osservatorio sul diritto del governo del territorio, da realizzare prevalentemente on line e senza restrizioni all’accesso, se non una preventiva registrazione gratuita.

L’Osservatorio, poi, vuol essere anche un utile strumento di informazione verso l’interno dello Iuav. Nel senso che esso può rappresentare un riferimento per i colleghi, prevalentemente urbanisti e pianificatori, al fine di acquisire le informazioni giuridiche necessarie per i loro studi, e anche per gli studenti che frequentano gli insegnamenti di diritto, in particolare diritto amministrativo, diritto urbanistico e diritto dell’ambiente, tenuti nelle facoltà dello Iuav.

Ma c’è un’altra constatazione di segno generale che giustifica e spiega la necessità di realizzare una «banca dati» on line relativa ai temi del governo del territorio. Il tema del governo del territorio non può più rimanere avulso dalle dinamiche che globalmente insistono su un determinato contesto territoriale. Il sistema di pianificazione territoriale, cardine del sistema giuridico di disciplina del territorio, in altri termini, non può più essere intesa come risultato di un circuito decisionale verticale che parte dagli organi di governo per arrivare al territorio, quanto, all’opposto, come prodotto dell’interrelazione di fenomeni di vario genere che coinvolgono, tra le altre, la pianificazione delle infrastrutture e dei servizi pubblici  e le istanze di tutela dell’ambiente. Ne deriva una rinnovata complessità del governo del territorio alla quale altre non meno rilevanti vanno affiancate.

Le esigenze di chi si accosti al settore sono dunque, prima di tutto, quelle di poter disporre rapidamente ed agevolmente di un inquadramento normativo e giurisprudenziale dei temi in questione.

 

Sarà cura dell’Osservatorio predisporre anche un rapporto annuale. Tale rapporto potrà essere, in particolare, una sintesi delle principali evoluzioni registrate con riferimento ai differenti fenomeni giuridici osservati ovvero un approfondimento monografico su di una particolare e significativa dinamica di sviluppo del settore o di una vicenda emersa a livello legislativo, giurisprudenziale o di prassi.

 

Pertanto, l’Osservatorio vuol essere allo stesso tempo:

 

> uno strumento on line di costante e puntuale aggiornamento sulle principali novità legislative, giurisprudenziali, amministrative con riferimento al diritto del governo del territorio

> una ricca banca dati, di facile e gratuita consultazione

> un rapporto annuale.

 

Dal punto di vista della struttura e dei contenuti, il gruppo di lavoro ha realizzato una banca dati on line, che utilizzerà uno spazio informatico predisposto nel sito istituzionale della Facoltà di Pianificazione.

In questo modo gli studenti, in particolare, e gli operatori del settore, in generale, attraverso l’accessibilità libera dello spazio informatico beneficeranno di più efficienti modalità di apprendimento, realizzate attraverso più moderne tecniche di reperimento dei dati e delle informazioni.

 

Oltre ai coordinatori, all’Osservatorio lavoreranno varie persone tra docenti, giovani studiosi, esperti e amministratori.

Sarà possibile inoltre agli utenti iscriversi alla mailing list, attraverso la quale si riceveranno automaticamente aggiornamenti sulle tante tematiche monitorate dall’osservatorio.

 

L’osservatorio avrà inoltre un carattere divulgativo ed informativo attraverso la presenza di un’area di discussione nel quale gli utenti potranno porre domande ed esprimersi sui temi dell’osservatorio ed una sezione dedicata alla segnalazione di eventi e convegni di interesse per gli utenti dell’osservatorio.

 

Ideatori e coordinatori dell’iniziativa sono Marco Dugato e Giuseppe Piperata dello Iuav di Venezia. Ad essi si affianca un gruppo di giovani studiosi che condividono l’iniziativa e che si sono impegnati a seguirne i singoli aspetti.

Il progetto è stato anche presentato alla Facoltà di Pianificazione del Territorio dello Iuav, che ne ha approvato i contenuti, e al rettore e al direttore amministrativo dello Iuav, i quali hanno anche sostenuto l’avvio dell’Osservatorio.

 

 

prof. Marco Dugato

Venezia, 16 maggio 2008