Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

Strange design. Design e pratiche interdisciplinari

 

workshop / attività didattica integrativa

 

docente

Emanuele Quinz

Université Paris 8 / Ensad - Ecole Nationale Supérieure des Arts décoratifs, Parigi

 

coordinatrici Iuav: Angela Mengoni

 

9, 10 e 12 maggio 2017

 

numero massimo di partecipanti: 25

 

 

studenti interessati

 

Laurea magistrale in Arti visive e moda

Laurea triennale in Design della moda e arti multimediali: curriculum Moda, iscritti al 2° anno; curriculum Arti multimediali iscritti al 2° e 3° anno

 

 

come iscriversi

 

Per iscriversi è necessario inviare una mail a

angela.mengoni@iuav.it

 

indicando nome, cognome, corso e numero di matricola.

Verrà inviata una mail di risposta che conferma l’iscrizione sino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti.

 

 

crediti formativi universitari

 

Verranno riconosciuti 2 CFU, tipologia D o F.

La scelta della tipologia dovrà essere espressa dagli studenti al momento della verifica finale.

 

 

contenuti

 

Al di là delle forme e delle funzioni, il design interviene sui comportamenti, trasformando « dall’interno » non solo gli oggetti ma anche l’esperienza del quotidiano. Ma cosa succede quando dei designer, degli artisti o degli stilisti di moda inventano per gli oggetti delle forme strane, insolite o enigmatiche, guidati non più da un imperativo formale, estetico o funzionale, o da un ideale di bellezza o di confort, ma al contrario dall’intenzione di provocare dei comportamenti strani, insoliti ed enigmatici ? Come definire allora questo quotidiano alterato dal design, questo stato di confusione tra design, arte e vita ?

 

A partire dall’inchiesta pubblicata nel volume Stange Design. From Objects to Behaviors (2014-2016), lo storico dell’arte e curatore Emanuele Quinz proporrà un’analisi e una critica della nozione di design concettuale.

 

Il workshop prenderà spunto dall’analisi di alcune pratiche storiche e contemporanee, alla frontiera tra arte, architettura e design, che testimoniano di un’anti-tradizione, in cui l’asse della creazione si sposta dalla forma verso la funzione (ma soprattutto la disfunzione), e dagli oggetti verso i comportamenti e i valori (sociali, politici).

Il workshop prevede la lettura di testi individuati dal docente e una esercitazione finale.

 

lingua: italiano

 

 

calendario degli incontri

 

martedì 9 maggio 2017, ore 10 > 13

Magazzino 6 Aula 1.8

 

mercoledì 10 maggio 2017, ore 16 > 19

Terese Aula G

 

venerdì 12 maggio 2017, ore 16 > 19

Terese Aula B1

 

 

  scarica la locandina  >>

 

 

Emanuele Quinz

 

Storico dell’arte e curatore, è professore associato all'Università Parigi 8 e ricercatore all’EnsadLab (Ecole Nationale Supérieure des Arts décoratifs). Dopo avere insegnato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, interviene regolarmente in altre università e accademie come SciencesPo, Parigi, l’Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Nancy, l’Haute Ecole d’Art et Design di Ginevra, l’UQAM a Montréal, Naba Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano.

 

É l’autore di Il cerchio invisible. Ambienti, sistemi, dispositivi (Milano Mimesis, 2014; edizione francese Dijon Les presses du réel, 2017) e ha curato diversi volumi sulle pratiche artistiche contemporanee, tra cui La Scena Digitale (con A. Menicacci, Venezia Marsilio 2001), Du corps à l'avatar (Parigi, anomos 2000), Digital Performance (Paris, anomos 2002), Interfaces (avec M. Aktypi, S. Lotz, Orléans, Editions Hyx 2003), MilleSuoni, Deleuze, Guattari e la musica elettronica (con R.Paci Dalò, Napoli Cronopio 2006), Le Design d'Interaction : une introduction, (con L.Marchetti, Collection Les Basiques, Leonardo/Olats 2013), Strange Design -  Du design des objets au design des comportements (con J.Dautrey, Vielleurbanne, éditions:It, 2014), Esthétique des systèmes (Dijon, Les presses du réel). Ha inoltre pubblicato diversi saggi su riviste, cataloghi (Centre Pompidou, Centre Pompidou-Metz, Padiglione della Francia-Biennale di Venezia) e volumi collettivi (MIT Press, Les presses du réel, Garzanti, Analogues, etc.).

 

Come curatore indipendente, ha  diretto diversi progetti di ricerca e esposizioni internazionali, tra cui Invisibile (Siena, Palazzo delle Papesse, 2004), e, con Luca Marchetti, Firs Fashion Italian Roots (Bruxelles festival Europalia 2004); En:trance (Bolzano, Museion 2005; Parigi Ecole des Beaux-Arts, Centre National de la Danse 2007); Dysfashional (Lussemburgo Capitale Europea della Cultura 2007; Losanna Mudac Musée du design et des arts appliqués 2008; Parigi Passage du Désir 2009; Berlin Haus der Kulturen der Welt 2010; Mosca Garage Center for Contemporary Culture 2010; Jakarta National Galery of Indonesia 2011); Basic Instincts (Berlin Villa Elisabeth 2011; Arnhem, 2012; Shenzhen, OCT Galery of Art and Design 2012); The Dutch Paradox (Parigi Designer’s Days, Galeries Lafayette, 2011).