Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

Time Out of Joint

 

 

forme del tempo

tra cinema e arte

 

workshop

 

18-19 aprile 2016

Terese, aula D

Teatrino di Palazzo Grassi

Venezia

 

nell’ambito degli insegnamenti di

Semiotica e teoria delle immagini, docente Angela Mengoni

e di Cinema e arte contemporanea, docente Carmelo Marabello

 

LABIM laboratorio

di teoria delle immagini

 

modalità di iscrizione e cfu

 

 

calendario

 

18 aprile 2016

ore 11 > 13

Bernhard Rüdiger (ENSBA Lyon)

Temporalità e luce nelle ultime opere di Pier Paolo Pasolini

 

ore 16 > 18

Paul Adams Sitney (Princeton University)

Italian Cinema from an American Perspective

 

 

19 aprile 2016

ore 9 > 11

Paul Adams Sitney (Princeton University)

Avant-Garde Cinema and the American Art World Before Video

 

ore 11 > 13

Bernhard Rüdiger (ENSBA Lyon)

Transcoding, una forma del tempo nell’arte contemporanea

 

ore 18

Teatrino di Palazzo Grassi

Oleg Tcherny, Da Venezia ad Aleppo

proiezione dei film di Oleg Tcherny introdotti da P. Adams Sitney e Daniel Heller Roazen (Princeton University)

 

 

Bernhard Rüdiger è nato a Roma nel 1964. Vive e lavora a Parigi dal 1994. La sua opera sullo spazio, il suono, l'esperienza fisica e percettiva del corpo è alimentata da una riflessione teorica sul reale dell'opera e la sua responsabilità storica. Dopo gli studi a Brera e alla Casa degli Artisti con Luciano Fabro, ha partecipato alla creazione della rivista Tiracorrendo e alla fondazione dello Spazio di Via Lazzaro a Milano (1989-1993).


Dal 2004 codirige il gruppo di ricerca “Art contemporain et temps de l’histoire”, condotto da artisti dell'École Nationale Supérieure des Beaux-Arts de Lyon assieme a storici e teorici dell’arte dell'École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi.

Le sue opere sono state esposte in mostre personali in diverse istituzioni tra cui: CCC di Tours (1996), Museo Les Abattoirs de Toulouse (1997), Centre d’art La Galerie de Noisy-le-Sec (1999), MAMBO di Bologna (1999), Château des Adhémar centre d’art contemporain di Montélimar (2006), FRAC Languedoc-Roussillon e ESBAMA di Montpellier (2015).

 

Ha partecipato a mostre collettive al Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano (1989, 1998), al Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato (1990, 1998), al Museum Moderner Kunst di Vienna (1991), al Magasin de Grenoble (1992), al Museo d’arte contemporanea di Caracas, di Bogota, di Buenos Aires (1992) alla Biennale di Venezia (1993, 1999, 2011), alla Quadriennale di Roma, Palazzo delle Esposizioni (1996, 2008), al PS1 di New-York (1999) al Musée départemental d'art contemporaine de Rochechouart (2003), al Palais des Beaux-Arts de Lille (2006),  alla Ostrale di Dresda (2013), al Petach Tikva Museum of Art, Israel (2013), al Museion di Bolzano (2014), alla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello (2015), alla Triennale di Milano (Ennesima, 2015).

Ha curato i volumi: 
Luciano Fabro – Habiter l’autonomie / Inhabiting Autonomy, Lyon 2010.
Face au réel. Éthique de la forme dans l’art contemporain, un séminaire de recherche avec: P.Montani, A.Gunthert, Th.Schütte, L.Fabro, A.Sekula, E.v.Alphen et M.Bal, Paris 2008.   

È autore di testi sul tema della ricerca nelle pratiche artistiche e sul rapporto tra forme artistiche e regimi di storicità, tra cui: 
“Le temps de la recherche en art”, Hermès 2015/2 n.72 - L’artiste, un chercheur pas comme les autres,  Parigi 2015.
“Le Chokerlebnis, selon Walter Benjamin : nouvelle configuration de l’acte créateur” in: L’histoire de l’art depuis Walter Benjamin, Milano 2015.
"La recherche du temps présent" e "L'interlocution en art",  in Culture et recherche n.130, éd. du Ministère de la Culture et de la Communication, Parigi 2015.
“Fabro ancora" in: Luciano Fabro, Maestro torna Maestro, Milano 2013.

 

 

P. Adams Sitney è stato, insieme con Jonas Mekas, Peter Kubelka, Ken Kelman, e James Broughton, tra i fondatori nel 1970 dell’Anthology Film Archives di New York, punto di riferimento del cinema di radicale e di avanguardia, dell’immaginario della sperimentazione del secondo novecento. Attualmente è professore di Visual Arts presso il Lewis Arts Center dell’Università di Princeton, dopo aver insegnato per molti anni alla New York University, dove è stato un punto di riferimento essenziale per la ricerca sul cinema e per la scuola di dottorato.

 

A lui si deve il concetto di cinema strutturale, grazie a un testo seminale pubblicato su Film Culturenel 1969. Nel 1974, ha scritto Visionary Film, un contributo fondamentale alla storia del cinema americano d'avanguardia; edizioni rivedute del libro sono stati pubblicate nel 1979 e nel 2002. E’inoltre autore di The Obscurity of Vision in Cinema and Literature (1992), Vital Crises in Italian Cinema: Iconography, Stylistics, Politics (1995),Eyes Upside Down: Visionary filmmakers and the Heritage of Emerson (2008), The Cinema of Poetry (2015). Ha curato poi come editor The Essential Cinema: Essays on the Films in the Collection of Anthology Film Archives (1975), Film Culture Reader(1970), The Avant-Garde Film: A Reader of Theory and Criticism (1987).

 

È stato, nel corso degli anni Sessanta e Settanta, uno dei principali critici militanti del cinema sperimentale americano nel mondo, grazie a programmi di proiezioni, interventi, conferenze in festival, università, rassegne, una figura emblematica di studioso e attivista.

 

 

Il regista Oleg Tcherny è nato a Minsk nel 1971. Dopo aver studiato a Düsseldorf e a Tokio, ha lavorato con Daniel Schmid, Jean-Marie Straub e Danièle Huillet. Influenzato dal pensiero di Giorgio Agamben, Tcherny sospende la progressione dell’immagine tramite un processo di editing verticale. I suoi video indagano lo spessore del tempo e forzano i limiti dell’astrazione visuale, auditiva e concettuale. I suoi film sono stati presentati in numerosi festival internazionali tra cui Locarno, Rotterdam, Viennale e Biennale di Venezia.

Le proiezioni al Teatrino di palazzo Grassi martedì 19 aprile ore 18 saranno seguite da un incontro con il regista, P. Adams Sitney (teorico del cinema americano di avanguardia, co-fondatore del Anthology Film Archives) e Daniel Heller Roazen (filosofo, autore di Il nemico di tutti. Il pirata contro le nazioni).

 

 

attribuzione crediti formativi

 

25 posti per tutti gli studenti Iuav

 

2 cfu tipologia D/F

per gli iscritti al corso di laurea magistrale in arti visive e moda

 

attività richiesta

– frequenza dei quattro seminari

– lettura dei testi distribuiti

– redazione di un paper

– la presenza alle proiezioni al Teatrino di palazzo Grassi è consigliata agli studenti interessati come momento conclusivo.

 

responsabile didattico Iuav: Carmelo Marabello

 

modalità di iscrizione

 

inviare una mail a cmarabello@iuav.it indicando: nome e cognome, mail, corso e numero di matricola. Si invierà conferma di iscrizione alle prime 25 richieste pervenute.