Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

Cities on Water

 

 

Venetian Workshop 2013

 

seminari aperti

a tutti gli studenti Iuav

 

11 aprile > 13 maggio 2013

Associazione Canottieri Giudecca

Venezia

 

organizzazione

Department of Landscape Architecture, College of Design, University of Minnesota

 

iscrizioni

Federica Di Piazza

fedipi@iuav.it

 

 

 

 

Dall'11 aprile  al 13 maggio 2013, i 9 studenti del Master on Landscape Architecture "Cities on Water" che provengono da corsi svolti prima a Minneapolis, poi ad Amsterdam saranno a Venezia per un workshop intensivo di progettazione sull'area dell'Umberto I.

 

Tale laboratorio sarà corredato a partire dal 12 aprile da una serie di open lessons sui temi della progettazione del paesaggio a Venezia, del social housing e cohousing, nonché su politiche urbane, secondo il seguente calendario:

 

12 aprile 2013

ore 14

F. Calzolaio, Quotidian Life in Venice: citizens, tourism and culture

 

15 aprile 2013

ore 10.30

Franco Mancuso, Venice Morphology and Lagoon Ecological Design Informants

 

16 aprile 2013

ore 10.30

Franco Mancuso, Venezia è una città

 

17 aprile 2013

ore 17

Federica Di Piazza, E. Picchiolutto, Social Housing in Italy

 

22 aprile 2013

ore 17

M. Savorgnano, Venetian Vegetable Gardens

 

24 aprile 2013

ore 17

A. Brinkmanis, European Art Cohousing

 

30 aprile 2013

ore 17

Enzo Micelli, Urban Housing Policies

 

Gli studenti Iuav sono invitati ad assistere alle lezioni e ad alcuni si propone anche una partecipazione attiva. Sulla base delle richieste saranno scelte 9 persone che potranno seguire il percorso del workshop anche nelle fasi progettuali, collaborando con gli studenti dell'università del Minnesota. Al termine del workshop sarà inoltre possibile partecipare all'esposizione finale degli elaborati e ottenerne un’attestazione.

 

Il workshop e le letture si svolgeranno presso l'Associazione Canottieri Giudecca.

 

La partecipazione alle lectures e al laboratorio è un'occasione di accrescimento delle competenze, ma anche un'occasione per collaborare con università estere, apprendendone le dinamiche, metodologie e possibilità professionalizzanti.

 

Le richieste possono essere inviate a Federica Di Piazza all’indirizzo email fedipi@iuav.it

 

 

programma del workshop

 

Il corso dedica il lavoro seminariale degli studenti del master di architettura del paesaggio al masterplan per l'area dell'Umberto Primo a Sant'Alvise, nel quadro dell'attuazione del Piano Particolareggiato elaborato dall’Amministrazione Comunale di Venezia, e prodotto dopo un complesso iter di condivisione con le altre Amministrazioni, specie la Sopraintendenza ai Beni Architettonici. In un periodo di cinque settimane e mezzo, gli studenti saranno chiamati ad esplorare soluzioni alternative agli edifici proposti nel Piano, nuovi spazi all'aperto e altri nuovi elementi oltre al riutilizzo degli edifici esistenti e degli elementi del sito.

 

Alcuni elementi contenuti nel Piano, quali le tipologie, la posizione e la quantità dei nuovi edifici, verranno rispettati come punti fissi, mentre dall’altro lato si cercherà di valorizzare la ricerca architettonica, sperimentando i limiti delle prescrizioni. Come per ogni sperimentazione guidata da domande di ricerca, questo processo potrà convalidare i limiti impostati, o potrà illuminare le possibili variazioni di essi, eventualmente considerabili nel futuro processo di attuazione del piano. Ad esempio, sembra ragionevole costruire lungo il bordo verso la nuova prevista darsena per imbarcazioni tipiche: costruire sul bordo dell'acqua" è un fattore invariante della morfologia urbana veneziana. Allo stesso modo sembra ragionevole confermare la vocazione a verde dell'area, che sembra in contraddizione con la previsione di Piano di concentrare la volumetria proprio nel triangolo verde centrale. Una volumetria che se da un lato corrisponde ad una effettiva domanda di abitazioni a basso costo nel centro storico, allo stesso modo va dimensionata in maniera compatibile con la vocazione a verde dell'area.

 

Il corso intende dunque dare forma alle istanze di costruzione di una comunità di residenti nel recupero dei manufatti esistenti e nella progettazione dei nuovi corpi di fabbrica, preservando sia la caratteristica di un prezioso polmone verde per la città, aperto sulla laguna, a partire dalle esigenze della comunità di associazioni e istanze sociali presenti nell'area, e di quelle espresse dalla comunità civile dei residenti nella città di Venezia.

 

In questo senso il corso intende favorire e sperimentare processi di partecipazione attiva da parte dei cittadini, orientati alla costruzione di un modello di comunità residente. Comunità di social-co- housing che possa essere diretta espressione dei cittadini che lo andranno ad abitare, con integrazione innovativa tra gli spazi di uso individuale e quelli condivisi con piccoli gruppi di residenti, in un percorso che solleciti e rispetti la loro consapevole scelta.

 

L’idea di parco e di giardino in questo senso possono essere determinanti per definire il senso di comunità. Particolare attenzione sarà rivolta alla progettazione di spazi a sostegno terapeutico, i cosiddetti “healing gardens”, per coloro i quali sono affetti da disabilità che ne limita l’autonomia, la capacità cognitiva e la mobilità.

 

La ricerca verso un’assoluta integrazione tra architettura e "verde" riguarderà nello specifico l’esplorazione dell’uso di pareti vegetali e tetti giardino adibiti ad agricoltura, a modello di molte città degli Stati Uniti, Olanda e Germania, in cui le pareti esterne degli edifici (dotate di una struttura a sostegno della vegetazione) e il tetto giardino vengono utilizzati per crescere e raccogliere le piante commestibili. Queste tecniche agricole urbane possono apportare notevoli benefici che vanno da una migliore resa, in quanto le piante hanno un migliore accesso alla luce del sole, al miglioramento delle prestazioni termiche degli edifici, fino al miglioramento della qualità del tessuto urbano. Sul terreno circostante gli edifici, gli studenti esploreranno l'uso di piante da frutto, come parte del disegno dello spazio aperto, partendo dall’analisi di esempi storici.