Summer School Delta del Po

 

 

La costruzione di scenari in territori fragili

 

IUAV – Osservatorio Delta del Po

FAR Clasarch-paesaggio

FDA Clasav, Clasvem, Clast, Clasdip

FPT ClasPPA ClasPIC

Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

 

 

durata: 21 luglio > 1 agosto 2008

 

sede: Osservatorio sul territorio del Delta del Po, Porto Viro, Rovigo

 

tema: La costruzione di scenari sostenibili per il territorio del Delta del Po, e la loro comunicazione alla società locale.

 

studenti:

la partecipazione è aperta a 30 studenti Iuav, iscritti ai corsi di laurea magistrale del 1° e 2° anno delle Facoltà  di Architettura (Clasarch-paesaggio), Facoltà di Arti e Design (Clasav, Clasvem, Clast, Clasdip), Facoltà di Pianificazione del Territorio (ClasPPA ClasPIC), da selezionarsi secondo la carriera scolastica e sulla base di un portfolio.

 

iscrizione:

L'iscrizione alla scuola estiva deve avvenire entro il 20 giugno presso le segreterie delle rispettive Facoltà.

 

crediti formativi:

Il workshop attribuirà 4 crediti nella classe D, sulla base di un esame che sarà tenuto dai docenti titolari del workshop e dagli altri docenti e tutors partecipanti.

I SSD di riferimento sono: ICAR 21, ICAR 15, ICAR 20, ICAR 13

 

residenza:

Il workshop prevede la residenza a Porto Viro dalla sera del 20 luglio al 1 agosto 2008. Le spese di residenza sono a carico dell'Osservatorio sul territorio del Delta del Po.

 

mostra:

la scuola si chiuderà venerdì 1 agosto con l'inaugurazione di una mostra dei materiali prodotti, da tenersi nella sede dell'Osservatorio a Porto Viro.

 

docenti e tutor:

titolari della scuola estiva: Giovanni Anceschi, Matelda Reho, Maria Chiara Tosi

tutors: Enrico Anguillari, Emanuela Bonini, Davide Fornari, Francesco Musco.

durante la Summer School parteciperanno inoltre come lecturers numerosi docenti Iuav ed esterni. (Laura Fregolent, Imma Jansana, Luciano Perondi, Carlo Vinti, Marina Bertoncin, Jordi Bellmunt, Carlos Llop, Luciano Vettoretto, Domenico Patassini)

 

 

Il compito che la Summer School si prefigge è innanzitutto quello di individuare risorse e criticità del territorio del Delta del Po e di predisporre scenari per il loro utilizzo virtuoso.

Le azioni dovranno confrontarsi innanzitutto con le “logiche di terra e acqua” proprie di un territorio fragile e investito da importanti cambiamenti climatici.

Questi caratteri, l’uno specifico del territorio in esame e l’altro dovuto alle sue trasformazioni nel tempo, stanno producendo significativi effetti sui luoghi e sui modi di abitare il Delta e dovranno guidare la costruzione degli scenari.

 

La domanda implicita è: quali paesaggi futuri per il Delta del Po?

Questione che tiene sullo sfondo tre presupposti:

1. che negli anni recenti, sia in Europa che a livello locale, si è sviluppata una forte consapevolezza sui temi dei cambiamenti climatici;

2. Che questa consapevolezza ha portato a rafforzare il legame tra paesaggio e qualità della vita delle persone che lo abitano. Ovvero, il paesaggio rappresenta sempre più un fattore di primaria importanza in termini di benessere individuale e collettivo e, in quanto tale, una risorsa economica sulla quale è utile investire nell'ottica di uno sviluppo sostenibile. È un valore potenziale che si esprime solamente attivano e mettendo in rete la grande quantità di risorse endogene, convinti che la volontà di sviluppo sociale, culturale e tecnologico sia strettamente collegata alla volontà di sviluppo territoriale.

3. Che tutto ciò fa intravvedere importanti trasformazioni nelle strategie di intervento. Trasformazioni sulle quali è indispensabile riflettere coinvolgendo e comunicando con la società locale.

A tal proposito, le domande cui dare risposta attraverso la costruzione di scenari dovrebbero riguardare questioni attinenti ai rischi e alle imprevedibilità di un territorio fragile quale quello del Delta; a questioni legate alle politiche energetiche; e a questioni legate alla gestione del territorio deltizio.

 

Ad esempio:

1. Cosa succederebbe se si inasprissero gli aspetti di fragilità di questo territorio (avanzamento del cuneo salino e progressiva scomparsa degli ambienti di acqua dolce, subsidenza dei suoli, ecc.) mettendo in discussione la sua stessa abitabilità (impossibilità di coltivare, di costruire, di far funzionare un'economia)? Attraverso quali interventi, e attraverso quali forme di coordinamento, risulterebbe possibile contrastare e governare i caratteri di “una nuova fragilità”?

2. Cosa succederebbe se buona parte del territorio agricolo fosse destinato alla produzione di biomassa da indirizzare a piccoli impianti (dislocati diffusamente)? Quale tipo di paesaggio produttivo, sia agricolo che energetico, ci si potrebbe verrebbe immaginare? Quali conseguenze sul sistema insediativo? Quali ricadute nella gestione del territorio porterebbe con se l'attivazione di politiche energetiche incentrate sulle fonti rinnovabili?

3. Cosa succederebbe se tutto il territorio del Delta assumesse i caratteri di parco? Cosa succederebbe se la tutela attiva diventasse il motore economico del territorio, promuovendo un turismo consapevole alla ricerca di questi caratteri? Quali trasformazioni ci si potrebbe immaginare? Come si riarticolerebbe l’accessibilità all'area, ai principali attrattori naturalistici e culturali introducendo un sistema di slow mobility a supporto del parco? Quali progetti e politiche consapevoli potrebbero sostenere queste ipotesi? Quali attori locali potrebbero assumere un ruolo attivo nella gestione di tali politiche?

 

Nella costruzione degli scenari, queste domande inducono ad alcune riflessioni implicite e trasversali che riguardano:

1. limiti e relazioni: quali sono le scale di riferimento e i diversi limiti del Delta del Po?

2. Geografie e logiche: come interpretare e attraverso quali geografie strutturare il territorio?

3. Networks e sistemi: come articolare i flussi in base al diverso utilizzo delle risorse?

4. Habitat e culture: come articolare il paesaggio per un nuovi stili di vita?

 

Sostanzialmente le azioni da compiersi durante la Summer School potrebbero trovare esito nella formulazione di “nuovi spazi per nuovi modelli dell’abitare” e di “nuove estetiche per nuovi scenari di sviluppo”.

Per questo la scuola estiva propone di occuparsi di temi e questioni che negli anni recenti hanno attraversato il territorio del Delta promuovendo una riflessione plurale attraverso la costruzione di gruppi di lavoro trasversali alle diverse competenze di pianificatori, architetti del paesaggio e designer.

 

La costruzione degli scenari dovrebbe articolarsi in:

1. strategie, procedure, progetti, normative e regolamenti locali.

2. esplorazioni progettuali delle morfologie che insediamenti e paesaggi dovrebbero assumere coerentemente con gli obiettivi di sostenibilità.

3. strumenti e politiche per sostenere le procedure di pianificazione.

4. esplicitazione delle condizioni locali atte a veicolare i progetti e le politiche delineate.