Presentazione

Presentazione

 

 

 

guarda l’intervista al direttore Mario Piana >>

 

 

 

in cosa consiste la Scuola di Specializzazione Iuav in Beni Architettonici e del Paesaggio

 

La Scuola di specializzazione Iuav in Beni Architettonici e del Paesaggio (SSIBAP) è un livello di formazione post-laurea con durata biennale.

Il suo obiettivo consiste nel formare specialisti di elevata qualificazione professionale nel campo del restauro, della tutela e della conoscenza del patrimonio architettonico e del paesaggio; specialisti in grado di redigere progetti e dirigere la realizzazione di opere di elevata complessità, forti di una solida preparazione teorica, metodologica e scientifica.

 

Durante il percorso di studi, devono essere conseguiti 120 crediti formativi universitari (CFU). Alla sua conclusione, la Scuola rilascia il diploma di Specialista.

 

Il titolo di Specialista è anche richiesto nei recenti concorsi nazionali e internazionali banditi da INIVITALIA aventi per oggetto il patrimonio vincolato; è inoltre titolo indispensabile per partecipare ai concorsi per funzionari del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

 

 

perché scegliere Venezia

 

La Scuola è collocata in una regione – il Veneto – dotata di un ricchissimo patrimonio edilizio storico e ricade in un sito – la laguna veneziana – caratterizzato da condizioni ambientali di ‘limite’.

Si tratta di un territorio ricco di organismi urbani che sorgono a pochi decimetri sopra la quota media delle acque, particolarmente sensibile ai principali effetti del cambiamento climatico: la continua crescita dei livelli marini, la maggiore intensità degli eventi metereologici, l’aumento in atmosfera del tasso di anidride carbonica e degli altri gas serra.

 

Nell’area lagunare l’intero complesso degli edifici è sottoposto a esasperate aggressioni ambientali ed è continuamente investito dai consistenti attacchi dovuti alla polluzione atmosferica, all’inquinamento industriale e agricolo. Si tratta di condizioni capaci di esercitare un’azione moltiplicatoria degli effetti del degrado e del dissesto in combinazione con altre cause naturali o antropiche di decadimento, con le turbolenze dirette e indirette indotte da un consumo turistico ormai fuori scala.

 

Venezia è stata ed è tuttora luogo di analisi ed elaborazione metodologica degli studi di architettura e sviluppo urbano, punto focale di dibattito e riflessione sul restauro, di sperimentazione e messa a punto di tecniche e procedure di protezione, conservazione e restauro. Per tali ragioni la città costituisce un laboratorio ideale ove sviluppare studi ed esperienze valide anche per gran parte degli insediamenti presenti nelle aree costiere italiane, europee o appartenenti al bacino del Mediterraneo.

 

 

 

perché scegliere la SSIBAP

 

La SSIBAP rispecchia l’alta tradizione d’insegnamento e ricerca dell’Università Iuav di Venezia; le questioni legate alla conoscenza, conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico hanno da sempre rappresentato una delle aree tematiche di maggiore interesse, un ambito comune per il dialogo tra molteplici discipline.

 

Proprio lo spiccato approccio interdisciplinare che caratterizza l’Università Iuav si riflette nella didattica, privilegiando forme laboratoriali di insegnamento in cui convergono e si integrano più docenze, così da favorire un continuo scambio di saperi e di punti di vista.

 

La Scuola pone al centro dell’attenzione il progetto, intendendo l’architettura come realtà costruita. Riunisce insegnamenti differenti in fatto di restauro, storia dell’architettura, archivistica, archeologia, rilievo e disegno, patrimonio, rigenerazione urbana e paesaggio, chimica, geologia e petrografia, tecnologia e geotecnica, strutture, consolidamento, estimo, legislazione dei beni culturali, progettazione architettonica, allestimento e museografia, impianti.

 

Il percorso formativo mira a sviluppare gli aspetti relativi alla comprensione dell’intero organismo architettonico, consistenti da un lato nella conoscenza della sua storia costruttiva, dei materiali, delle tecniche e procedure edificatorie, degli assetti e dei comportamenti strutturali, dall’altro nell’approfondimento delle forme di degrado, dei meccanismi di danno e di dissesto.

 

La SSIBAP punta ad accrescere la consapevolezza critica relativa ai diversi nodi concettuali che sottendono all’opera di restauro, quali il significato delle azioni sugli edifici del passato e sul paesaggio, il senso della permanenza del dato materiale nella sua autenticità, l’importanza e il ruolo della conservazione delle testimonianze del passato nella loro complessità e stratificazione, le relazioni che si instaurano tra il nuovo e l’antico.

 

La partecipazione di laboratori Iuav di rinomanza nazionale e internazionale offre l’opportunità di estendere conoscenze specialistiche e approfondire gli strumenti d’intervento su un ampio ventaglio del costruito: dalle architetture storiche a quelle del ventesimo secolo, dalle testimonianze dell’antichità all’archeologia industriale, dalle singole fabbriche ai complessi e agli insediamenti sottoposti a rischio sismico.

 

 

 

cosa si ottiene al termine del percorso formativo della Scuola

 

L’obiettivo finale della SSIBAP consiste nel fornire gli strumenti teorici e pratici per un cosciente dominio del progetto di conservazione, restauro e riutilizzo delle emergenze monumentali, dell’edilizia diffusa, del paesaggio, necessari per affrontare in modo coerente i problemi che il patrimonio costruito pone nel momento in cui nuove esigenze funzionali e d’uso richiedono adattamenti e trasformazioni, in termini di consolidamento o rafforzamento, modifiche planimetriche e spaziali, adeguamento impiantistico, progettazione di nuove strutture o manufatti.

 

Al termine del proprio percorso formativo lo specializzato deve aver acquisito:

– un’approfondita padronanza degli aspetti teorico-scientifici, delle metodologie e delle tecniche proprie delle discipline concernenti il patrimonio architettonico e paesaggistico

– un’approfondita preparazione storica che gli consenta di condurre studi e ricerche

– una piena padronanza degli strumenti della critica per una valutazione fondata e consapevole del patrimonio architettonico ed ambientale

– una sicura padronanza degli aspetti concernenti tutte la fasi di un progetto di conservazione, restauro, consolidamento, valorizzazione, manutenzione, gestione di una architettura o complesso architettonico o bene paesaggistico

– una sicura padronanza degli aspetti relativi alla direzione dei lavori, all’organizzazione e conduzione di un cantiere

– una solida competenza nel campo dell’allestimento e della museografia

– una solida competenza nella sistemazione dei siti archeologici e/o naturalistici,

competenze nel campo della tutela monumentale, paesaggistica e ambientale, comprese le procedure di valutazione d’impatto ambientale

– una conoscenza avanzata degli aspetti legislativi, amministrativi ed economici necessari per la gestione e la conservazione dei beni culturali architettonici e paesaggistici.