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Scienze del design
sede Terese, Dorsoduro 2206 30123 Venezia
informazioni 041 257 1787/1865 /1845
sito gestito dai dottorandi
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coordinatore: Giovanni Anceschi
collegio docenti
Medardo Chiapponi, Michele De Lucchi, Paolo Garbolino, Vittorio Girotto,
Stefano Mazzanti, Simona Morini, Gaddo Morpurgo, Raimonda
Riccini,
Davide Rocchesso, Michele Sinico, Camillo Trevisan
comitato internazionale
Alberto Bassi, Noemi Bitterman, Gui Bonsiepe, Michael Burke, Roberto Casati, Franco Clivio, Antonio Costa, Gillian Crampton Smith, Marco De Michelis, Umberto Eco, Paolo Fabbri, Oberdan Forlenza, Jorge Frascara, Roberto Groppetti, Isao Hosoe, William Huff,
Philip Johnson-Laird, Michael Klar, Brenda Laurel, Paolo Legrenzi, Reinaldo Leiro, Patrizia Magli, Tomás Maldonado, Victor Margolin, Daniele Marini, Alberto Meda, Bernd Meurer, Shutaro Mukai, Sudhakar Natkharni, Antonio Paris, Vanni Pasca, Antonio Pedotti, Pietro Polotti, Kuno Prey, Antonio Rizzo, Hans Roericht, Pierluigi Sacco, Tobia Scarpa, Lothar Spree, Massimo Sterpi, Philip Tabor, Richard Saul Wurman
visiting lecturers
Letizia Bollini, Edoardo Boncinelli, Massimo Botta, Giovanni Bove,
Carlo Branzaglia, Giorgio Camuffo, Alessandro Casinovi, Cristina Chiappini, Massimiliano Ciammaichella, Daniele Del Giudice, Maurizio Ferraris, Wang Gang, Giulio Giorello, Carlo Grassi, Walter Le Moli, Wang Li, Giovanni Lussu, Alvise Mattozzi, Carlo Montanaro, Pietro Montefusco, Guillermina Noël, Giulia Parovel, Liu Shu Yi, Nicola Vittori
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PRESENTAZIONE
Il dottorato in Scienze del design, attivo dal 2005 come dottorato in Design del prodotto e della comunicazione, promuove l’acquisizione e la comprensione delle problematiche teoriche e metodologiche del disegno industriale e del progetto di comunicazione e sviluppa la capacità di coordinare e gestire gruppi progettuali e di ricerca in situazioni cooperative.
Una particolare attenzione va a quegli ambiti di frontiera dove le competenze della comunicazione visiva e del prodotto tendono a intrecciarsi.
Il dottorato si occupa anche delle proprie metodologie e dei propri strumenti di ricerca, senza alcun formalismo metodologico, ma individuando problemi e tematiche rilevanti, da affrontare con la convergenza di una pluralità di contributi disciplinari: oltre al disegno industriale e alle comunicazioni visive e multimodali, le scienze cognitive, le discipline storico-critiche, la semiotica, le scienze sociali, economiche e informatiche e le tecnologie digitali avanzate.
La prima tesi del dottorato è stata discussa nel novembre 2007.
I dottorandi sono organizzati in tre gruppi di ricerca dedicati al Basic design, alla Museologia del design, al Nano design.
> Il gruppo di Basic design conduce una ricerca il cui scopo è raccogliere l’eredità del basic (Bauhaus, New Bauhaus, Yale, Ulm ecc.) e promuovere gli sviluppi futuri del basic design (cinetico e dell’interazione). Attraverso l’organizzazione di seminari che sono anche workshop e attraverso la realizzazione di un programma di pubblicazioni (cartacee ed elettroniche), si intende approfondire la conoscenza di questa originalissima forma disciplinare (Basic Design Studies) e ci si propone di svilupparne le prospettive e le implicazioni nella didattica del design di oggi (New Basic Design).
> Il gruppo Museologia del design studia i temi inerenti la museologia e la museografia per il settore design, dalla storia alla teoria, dalle problematiche di conservazione e valorizzazione a quelle espositive, dalla comunicazione visiva all’allestimento, con una attenzione agli sviluppi delle ricerche attorno alle tecnologie avanzate (nanotecnologie, sistemi notazionali), che sono di costante riferimento per molti dei temi teorici e applicativi.
> Obiettivo primario del gruppo Nano Design è l’esplorazione, con gli strumenti analitici e progettuali propri del design, di possibili applicazioni delle ricerche nel campo delle nanotecnologie.
Ugualmente importante è un secondo obiettivo: orientare mediante una ricerca sperimentale sulle applicazioni possibili e potenzialmente rilevanti la ricerca di base sulle nanotecnologie. Si profilano così interessanti opportunità di esaminare, mediante l’analisi di casi studio e la progettazione sperimentale, diverse forme di rapporto tra le innovazioni tecnologiche e le innovazioni di prodotto.

temi per la prova di concorso
PhD report