Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

Architetture digitali

strumenti digitali per l’architettura

 

 

mostra

a cura di

Fabio D’Agnano

e master in Architettura digitale

 

inaugurazione

lunedý 15 luglio 2019

cotonificio, spazio Gino Valle

ore 15

intervengono

Fabio D’Agnano,

Francesco Guerra, Ezio Micelli

 

apertura

15 luglio > 10 settembre 2019

 

 

La mostra Architetture Digitali ha l’obiettivo di illustrare lavori in cui sono utilizzati gli strumenti digitali dell’architettura per visualizzare architetture mai costruite, per raccontare architetture note, per fabbricare oggetti e strumenti.

In questo percorso, che va dal 2011 al 2019, sono esposti video, immagini e modelli degli studenti del Master in Architettura Digitale dello Iuav che hanno reinterpretato architetture di Tadao Ando, Alberto Campo Baeza, Yona Friedman, Luis Kahn, Kengo Kuma, Le Corbusier, Antonio Sant’Elia, Carlo Scarpa e molti altri.

Il risultato Ŕ un dialogo tra i riferimenti originali e le loro interpretazioni.

 

Il percorso Ŕ articolato in tre parti.

Nella prima parte si mostrano architetture mai costruite. Tra queste ci sono le utopie di Antonio Sant’Elia, Yona Friedman e il Plan Voisin di Le Corbusier. La visualizzazione fotorealistica Ŕ in questo caso una provocazione che rende apparentemente reali le utopie. Oltre alle architetture utopiche diventano immagini fotorealistiche anche suggestioni letterarie o scenografie , come quelle di Italo Calvino, di Batman e di Blade Runner.

Un capitolo a parte Ŕ dedicato invece alle architetture mai costruite a Venezia, come il Palazzo Venier dei Leoni, il Palazzo Congressi di Luis Kahn e l’ospedale di Le Corbusier.

La seconda parte Ŕ invece descrittiva e mostra architetture note in interpretazioni fotorealistiche. Si parte da Venezia con Carlo Scarpa, per arrivare in Giappone con Tadao Ando e Kengo Kuma. Sempre in questa sezione Ŕ presente una parte dedicata alla modellazione e alla visualizzazione di oggetti di design come pretesto per lo studio della modellazione e dei materiali.

L’ultima parte infine mostra la realizzazione di strumenti realizzati dagli studenti, che servono a progettare (intervenendo sulla morfologia degli oggetti) e a costruire con tecniche di fabbricazione digitale.

 

 

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