Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

chi siamo

 

comitato scientifico

 

Margherita Vanore

responsabile scientifico

 

Architetto e dottore di ricerca in Progettazione Urbana, è professore ordinario in Progettazione Architettonica presso l’Università Iuav di Venezia, dove insegna e svolge attività di ricerca sul progetto per la città contemporanea, il paesaggio e il patrimonio storico-culturale.

È responsabile dell’unità di ricerca Iuav per il Progetto PRIN 2015 La città come cura e la cura della città e componente dell’Executive Board di UNISCAPE. Per l’Infrastruttura di Ricerca IR.IDE, è responsabile dello sviluppo del laboratorio PRIDE.IT_Pro Research in Integral Design Environment.

Tra le sue pubblicazioni: Suoli urbani all’ombra dei viadotti (2002), Infrastrutture Culturali (2010); Archaeology’s places and contemporary uses (2011-2012-2013), Heritage of Water. Patrimonio e paesaggi di bonifica (2015).

 

 

 

Maria Antonia Barucco

Architetto, dottore di ricerca presso l'Università degli studi di Ferrara, dal 2009 svolge attività didattica nel settore scientifico ICAR12 Tecnologia dell’architettura. Vince il concorso da ricercatrice A nel 2012 e da ricercatrice B nel 2018 presso l’Università Iuav di Venezia.

Ha svolto attività di ricerca in merito ai metodi di valutazione della sostenibilità in edilizia e delle certificazioni di prodotto.

Lavora in ArTec (Archivio delle Tecniche e dei materiali per l'architettura e il disegno industriale) dove ha svolto ricerche sui sistemi costruttivi che impiegano l’acciaio sagomato a freddo a fini strutturali.

Si occupa di ricerche in merito ai processi di innovazione e di diffusione dell’innovazione nel settore edile prestando particolare attenzione allo studio della sostenibilità

 

 

 

Fiorella Bulegato

 

Storica del design, architetto e dottore di ricerca in disegno industriale e tecnologie dell’architettura, è professore associato all’Università Iuav di Venezia dove insegna Storia delle comunicazioni visive. È stata ricercatrice all’Università della Repubblica di San Marino (2010-14). Oltre a pubblicare saggi e articoli in riviste, si è occupata di curatela e ricerche documentarie per archivi d’impresa, mostre e cataloghi. Fra i suoi volumi: Salvatore Gregorietti. Un progetto lungo cinquant’anni (a cura di, con A. Bassi, Skira, 2017); Il design degli architetti in Italia 1920-2000 (con E. Dellapiana, Electa, 2014); I musei d’impresa. Dalle arti industriali al design (Carocci, 2008); Michele De Lucchi. Comincia qui e finisce là (con S. Polano, Electa, 2004); atlante e regesto delle opere in S. Polano, Achille Castiglioni tutte le opere 1938–2000 (Electa, 2001). È stata editor della rivista online AISDesign. Storia e ricerche (con M. Dalla Mura e C. Vinti, 2014-18).

 

 

 

Lorenzo Fabian

Architetto e urbanista, si occupa di ricerca e progettazione alla scala urbana e del territorio con una particolare attenzione ai temi dell'ecologia, del paesaggio e dello sviluppo sostenibile della città.

È ricercatore di urbanistica presso l’Università Iuav di Venezia dove insegna Progettazione Urbanistica presso il corso di Laurea Magistrale in Architettura del Dipartimento di culture del progetto.

Ha insegnato presso il Dipartimento di architettura e studi urbani del Politecnico di Milano, la Facoltà di architettura dell'Università di Parma e la Facoltà di architettura del Politecnico di Bari.

È autore di saggi e articoli pubblicati su libri a stampa e riviste di settore.

 

 

 

2Carlo Magnani

 

Carlo Magnani (1950), professore Ordinario di Composizione Architettonica e Urbana, fino al 2020; rettore dell’Università Iuav di Venezia dal 2006 al 2009; Preside della Facoltà di Architettura di Venezia dal 2001 al 2006; coordinatore del Dottorato di Composizione Architettonica della Scuola di Dottorato di IUAV dal 2010 al 2018; direttore del Dipartimento di Culture del Progetto di IUAV dal 2012 al 2018; membro del Gruppo di Lavoro del Ministero delle Infrastrutture per il Passante di Mestre 1999-2000; assessore all’Urbanistica, Edilizia Privata, Mobilità del Comune di Ferrara 1999-2001; presidente della Giuria del Premio di Architettura “Città di Oderzo” 2002-2012; membro della Commissione del Ministero dell’Università per il progetto Firb “Futuro in Ricerca” 2009-2010; Laurea Honoris Causa dell’Università Ricardo Palma di Lima, Perù 2009; presidente di Uniscape, European Network of Universities for the Implementation of the European Landscape Convention, 2008-2013; presidente di ProArch, società scientifica, associazione nazionale dei Settori Scientifico Disciplinari Icar 14, 15, 16, Composizione Architettonica, Architettura del Paesaggio, Architettura degli Interni, dal 2011 al 2017; membro del Comitato Provinciale per la Cultura Architettonica e il Paesaggio della Provincia Autonoma di Trento dal 2016; direttore della rivista Ardeth dal 2016 al 2021.

Autore di numerosi saggi e progetti, ha partecipato a ricerche universitarie, mostre di architettura, seminari internazionali.

Vive e lavora a Venezia.

 

 

 

Gabriele Monti

Gabriele Monti è professore associato all’Università Iuav di Venezia, dove insegna Concept design e Moda e cultura visuale nei corsi di laurea in moda. Ha conseguito il Dottorato di ricerca presso l’Università degli studi di Bologna con una tesi dedicata alle mostre di moda.

Fra i suoi interessi di ricerca: i rapporti fra moda e cultura visuale, le teorie del fashion design, il fashion curating e le relazioni fra moda e museo.

È stato curatore associato delle mostre Diana Vreeland After Diana Vreeland (2012) e Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968 (2014-16).

Ha pubblicato il libro In posa. Modelle italiane dagli anni cinquanta a oggi (Marsilio, 2016).

L’ultimo progetto: il libro e la mostra ITALIANA. L’Italia vista dalla moda 1971-2001 (2018).

 

 

 

ritratto_Tosi_bn

Maria Chiara Tosi

2022

 

Maria Chiara Tosi, professore ordinario di Urbanistica all'Università Iuav di Venezia dove dirige la Scuola di Dottorato e coordina il cluster di ricerca CityLab. Rappresenta Iuav nell’Academic Council della Venice International University.

Dal 2015 al 2018 è stata vice-presidente di VEGA-Parco Scientifico e Tecnologico di Venezia e dal 2015 al 2021 è stata esperto valutatore per l’Agenzia della ricerca FWO-Research Foundation Flanders.

Dal 2021 è membro della Commissione per l’Abilitazione Scientifica Nazionale per il macrosettore 08/F1.

È responsabile di progetti di ricerca nazionali e internazionali sulle forme e i processi di trasformazione del territorio, il rapporto tra politiche di welfare e spazio urbano, le forme del lavoro in città, gli strumenti di governance per territori fragili.

Tra i suoi libri: Diritti in città (2021), Città e lavoro (2021), Walkable Cities in High Density China (2018), Designing Territorial Metabolism (2018), Bernardo Secchi. Libri e piani (2016), Welfare Spaces (2014), Gli spazi del welfare (2011), Di cosa parliamo quando parliamo di urbanistica (2006), Tracce di città (2001).

 

 

 

Francesco Zucconi

 

È ricercatore di Cinema, fotografia e televisione (L-ART/06) all’Università Iuav di Venezia. Dottore di ricerca in Studi sulla rappresentazione visiva presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane – Scuola Normale Superiore, è stato Marie Skłodowska-Curie Fellow al Centre d’Histoire et de Théorie des Arts dell’EHESS di Parigi e Lauro de Bosis Fellow ad Harvard. Tra le sue pubblicazioni: Lo spazio del reale nel cinema italiano contemporaneo (Le Mani 2009, co-curatela); Sguardi incrociati. Cinema, testimonianza, memoria nel lavoro teorico di Marco Dinoi (Ente dello Spettacolo 2011, co-curatela); La sopravvivenza delle immagini nel cinema. Archivio, montaggio, intermedialità (Mimesis 2013, ristampa 2020); Sensibilità e potere. Il cinema di Pablo Larraín (con Massimiliano Coviello, Pellegrini 2017); Displacing Caravaggio: Art, Media, and Humanitarian Visual Culture (Palgrave Macmillan 2019). Fa parte della redazione di diverse riviste scientifiche e ha pubblicato articoli sul cinema, i media e la cultura visuale su “Acta Universitatis Sapientiae. Film and Media Studies”,Afriche e orienti”, “Arte Cristiana”, “Cartaditalia”, “Cinergie”, “Comunicazioni Sociali”, “E|C”, “Eu-Topias”, “Fata Morgana”, “Journal of Italian Cinema and Media Studies”, “Lares”, “K. Revue Trans-européenne de philosophie et arts”, “Lexia”, “Il Verri” e “Visual Studies”.

 

 

 

Benno Albrecht

2018-21

 

Benno Albrecht è professore ordinario di architettura e progettazione urbana.

È rettore dell'Università Iuav di Venezia dal 2021.

È Principal Investigator sulle strategie della ricostruzione urbana per la ricerca di Building for Peace sviluppata dalla Banca Mondiale ed è stato consulente per le organizzazioni delle Nazioni Unite.

Le sue principali aree di attività e ricerca sono la sostenibilità e il patrimonio urbano.

Ha ricevuto premi di architettura e ha vinto competizioni internazionali.

Dall'inizio della sua carriera ha unito esperienze professionali nel campo dell'architettura e dello sviluppo urbano, con un approccio innovativo alle ricerche nel campo della sostenibilità urbana e dell’eredità della città storica.

Dopo la guerra in Siria ha condotto ricerche multidisciplinari sulle strategie di ricostruzione urbana e sociale nelle aree di crisi.

 

 

 

assegnisti di ricerca

 

Stefania Mangini - foto

Stefania Mangini

2021-22

 

Laureata in Architettura per il Paesaggio, consegue il dottorato di ricerca in Composizione architettonica presso l’Università Iuav di Venezia nel 2020.

In campo accademico, svolge attività di ricerca e supporto progettuale partecipando anche al progetto di ricerca PRIN La città come cura e la cura della città e, nell’ultimo anno, all’elaborazione, come borsista, di strategie progettuali e scenari di riqualificazione urbana per il Comune di Valbrenta. Dal 2018 è collaboratrice alla didattica in Iuav per i corsi di Architettura del Paesaggio e per le edizioni 2020 e 2021 dei workshop W.A.Ve.

È membro dell’associazione culturale e del comitato editoriale della rivista scientifica di architettura, tecnologia e ambiente OFFICINA* per cui coordina il progetto editoriale e la grafica. Dal 2018 è curatrice della rubrica di infografica InFondo della stessa rivista, per la quale svolge attività di raccolta, analisi, sistematizzazione ed elaborazione grafica di dati.

 

 

 

Pegorin_foto

Elisa Pegorin

2021-22

 

Architetto e Dottore di Ricerca. Laureata in Architettura presso l’Università Iuav di Venezia (a.a. 2005-06), lavora dal 2005 al 2020 a Lisbona collaborando con diversi studi di progettazione. Nel 2019 ottiene il Dottorato in “Arquitectura: Teoria, Projecto, História” alla Faculdade de Arquitectura da Universidade do Porto (Faup) con una Menzione di riconoscimento dal consiglio scientifico della Faup (2020). Studia arabo alla Universidade Nova di Lisbona (2012-15), lavora al Cairo (2010) e in un progetto di ricerca in Tunisia (2014).

Dal 2012 è collaboratore del Centro de Estudos de Arquitectura e Urbanismo (Ceau) della Faup di Porto. Co-fondatrice (2016) del laboratorio Duet in Portogallo. Ha scritto per Abitare, Ottagono, Casabella, Docomomo Journal. Negli anni 2017-2019 lavora con una borsa di ricerca presso l’IST (Universidade de Lisboa). Nel 2021 ha un assegno di ricerca e collabora alla didattica presso Iuav. Attualmente è assegnista di ricerca nel Laboratorio Pro Research in Integral Design Environment (PRIDE.IT) del centro di ricerca IR.IDE dell’Università Iuav di Venezia.

 

 

 

Capponi

Marco Capponi

2020-21, 2021-22

 

Architetto e dottore di ricerca in storia dell’architettura. Nel 2013 si è laureato a Firenze con una tesi sul dibattito architettonico e urbanistico internazionale nel secondo dopoguerra studiando l’opera del team Candilis, Josic e Woods, per la quale l’anno seguente ha vinto il premio “Benedetto Gravagnuolo”. Nel 2019 ha conseguito il dottorato presso la Scuola di Dottorato Iuav con una ricerca sull’architettura religiosa teatina a Venezia attraverso la costruzione del complesso di San Nicolò da Tolentino in età moderna. Presso l’Università Iuav è stato borsista del “Progetto Tafuri” ed è attualmente assegnista di ricerca del Dipartimento di Culture del Progetto – Ir.Ide, laboratorio Pride, sul rapporto tra i primi anni d’insegnamento di Manfredo Tafuri a Venezia e l’operaismo, oltre a collaborare alla didattica dei corsi di storia dell’architettura.

I suoi attuali interessi di ricerca riguardano la formazione e la cultura tecnica degli architetti veneziani nel XVIII secolo in un più ampio contesto europeo e il rapporto tra l’attività didattica e scientifica di Manfredo Tafuri. Di recente ha pubblicato Architettura e fallimento: la chiesa teatina di San Nicolò da Tolentino a Venezia (1590-1602), con un disegno attribuito a Vincenzo Scamozzi, in “Annali di architettura”, 32 (2020) e Back to the Sources. Manfredo Tafuri’s Teorie e storia dell’architettura (1968) between Project and Work in Progress, in “History of Postwar Architecture”, 7 (2020). In collaborazione con Gaia Nuccio sta curando Circa vestimenta: i Teatini e l’architettura (XVI-XVIII secolo), convegno internazionale di storia dell’architettura dell’ordine dei chierici regolari teatini, in programma nei giorni 22 e 23 marzo 2022 presso Sant’Andrea della Valle a Roma.

 

 

 

Elena Fava

2018-19, 2019-20, 2020-21, 2021-22

 

Ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell’arte presso l’Università di Parma. La sua ricerca si muove tra la riflessione sull’archivio, sul made in Italy e le relazioni tra moda e culture del progetto, con particolare riferimento alle esperienze Radical e al lavoro di Cinzia Ruggeri. Su questi temi ha presentato comunicazioni a convegni nazionali e internazionali. Inoltre, ha pubblicato contributi su riviste specializzate, saggi in volumi collettanei e la monografia Vestire contro. Il Dressing Design di Archizoom (Bruno Mondadori, 2018), inclusa nella collana scientifica Culture, moda e società dell’Università di Bologna - Campus di Rimini. Per CSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma coordina il progetto triennale, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, “Accessibilità: dall’archivio fisico all’archivio digitale e ritorno”. Ha collaborato a progetti espositivi conducendo ricerche d’archivio. È titolare del corso Culture progettuali contemporanee presso l’Università Iuav di Venezia dove attualmente è assegnista di ricerca presso il laboratorio PRIDE dell’Infrastruttura di Ricerca IR.IDE.

 

 

 

 

Daniela Ruggeri

2019-20, 2020-21

 

Architetto, nel 2017 consegue il titolo di Dottore di ricerca in Composizione architettonica presso lo Iuav di Venezia con una tesi intitolata Tra Mediterraneo e Sahara. André Ravéreau e la valle del M’Zab (Lettera Ventidue, 2020). Dal 2012 collabora alla didattica presso lo Iuav, dove compie diverse esperienze di ricerca, curatoriali di seminari e mostre, ed editoriali; attualmente è titolare di assegno di ricerca presso il laboratorio PRIDE dell’infrastruttura di ricerca IR.IDE, Iuav; fa parte del corpo docente del Seminario Internazionale di Architettura Villard. Dal 2013 coordina sei edizioni W.A.Ve, Workshop estivi di Architettura dello Iuav di Venezia. Dal 2016 è nel comitato redazionale della collana Le città di Villard. Le sue ricerche riguardano principalmente i seguenti temi: i processi di trasformazione urbana nel Nordafrica a partire dal secondo dopoguerra, la circolazione dei modelli architettonici nel Mediterraneo, le relazioni fra città antica e città nuova indagando strategie possibili per riattivare i centri storici; Nel 2015 è curatore della sezione Architettura della mostra, Africa Big Change, Big Chance, Big Challenge (Triennale di Milano; CIVA di Bruxelles). Dal 2016 fa parte di progetti di ricerca congiunta tra Iuav (Cluster AFROLAB) e partner internazionali, fra cui ENSA Marseille, A*MIDEX, LAM – Sétif, CERAU – Rabat, LAAM –Tunis.

 

 

 

 

Massimo Triches

2019-20, 2020-21

 

Architetto, nel 2011è stato visiting fellow presso la Manchester School of Architecture (MSA) e nel 2014, durante gli studi dottorali, presso la ETSAB di Barcellona. Nel 2016 consegue il Dottorato di ricerca in Composizione Architettonica presso l’Università Iuav di Venezia.

È co-fondatore, dal 2012, dello studio Babau Bureau di Venezia con il quale ha partecipa a numerosi concorsi di progettazione, a mostre e a workshop internazionali, tra cui la Biennale di Architettura di Venezia (2016), il Kosovo Architecture Festival e la Tiblisi Architecture Biennial (2018). Ha ricevuto diversi premi e menzioni, tra cui nel 2019 la nomina all’European Award for Architectural Heritage Intervention AADIPA e all’EU Mies Van der Rohe Award.

È stato assegnista all’interno del PRIN 2015 La città come cura e la cura della città. Attualmente è assegnista presso il laboratorio PRIDE dell’infrastruttura di ricerca IR.IDE (Dipartimento di Culture del Progetto). È inoltre tutor didattico di laboratori e workshop di progettazione architettonica e del dottorato internazionale Iuav. Ha curato (con M. Vanore) il volume Del prendersi cura. Abitare la città-paesaggio (Quodlibet 2019).

 

 

 

 

Stefano Tornieri

2018-19, 2019-20, 2020-21, 2021-22

 

Si laurea in Architettura nel 2010 e consegue il dottorato di ricerca in Composizione architettonica nel 2015 presso l’Università Iuav di Venezia. Durante gli studi dottorali è stato visiting fellow presso il CEAU (Centro Estudos Arquitectura Urbanismo) della FAUP Faculdade de Arquitectura di Porto.

È attualmente assegnista presso il laboratorio PRIDE dell’infrastruttura di ricerca IR.IDE (Dipartimento di Culture del Progetto). La sua attività di ricerca è rivolta allo studio e al progetto degli ambienti mediali intesi come territori di transizione, di margine e foce fluviale, aree umide, lagune.

È co-fondatore, dal 2012, dello studio Babau Bureau di Venezia con il quale ha partecipato a numerosi concorsi di progettazione, a mostre e a workshop internazionali, tra cui la Biennale di Architettura di Venezia (2016), il Kosovo Architecture Festival e la Tiblisi Architecture Biennial (2018). Ha ricevuto diversi premi e menzioni, tra cui nel 2019 la nomina all’European Award for Architectural Heritage Intervention AADIPA e all’EU Mies Van der Rohe Award.

 

 

 

 

Cecilia Rostagni

2018-19, 2019-20, 2020-febbraio 2021

 

È dottore di ricerca in Storia dell’architettura e della città.
Svolge attività di ricerca nell’ambito della storia dell’architettura del Novecento, prevalentemente italiana. Sull’argomento ha pubblicato numerosi articoli su riviste specializzate e il volume
Luigi Moretti 1907-1973 (2008); ha curato inoltre i volumi: Gio Ponti e il Corriere della Sera 1930-63 (2011, con L. Molinari), Gio Ponti, Stile di (2016), e Venezia e il moderno. Un laboratorio per il Novecento (2016, con M. Bonaiti).
Ha partecipato come relatore a convegni nazionali e internazionali e è stata docente a contratto di Storia dell’architettura contemporanea presso le università di Trento, Ferrara, Roma, Bologna, Milano e Venezia.

Attualmente è assegnista presso l’Infrastruttura di ricerca IR.IDE dell’Università degli studi Iuav di Venezia.

 

 

 

 

Andrea Ambroso

2019-20

 

Si laurea in Architettura nel 2004 e consegue il Dottorato di ricerca in Composizione architettonica nel 2019 presso l’Università Iuav di Venezia. Durante gli studi dottorali svolge attività di ricerca presso la Scuola di Dottorato della Facoltà di Architettura, design e studi urbani dell’Università Cattolica di Santiago del Cile (PUC). Dal 2004 svolge la professione di architetto, partecipando a numerosi concorsi sia nazionali sia internazionali. Risulta vincitore del concorso per la nuova piazza Albarola a Lodi, del concorso per il Masterplan dell’area dell’Immerzeeldreef ad Aalst in Belgio, del Concorso Scuole Innovative bandito dal Miur per il comune di Pescina e vincitore del 5° Premio per l’Urbanistica e la pianificazione territoriale “Luigi Piccinato” nella categoria giovani progettisti. Attualmente è assegnista di ricerca presso l’Infrastruttura di ricerca IR.IDE dell’Università Iuav di Venezia.

 

 

 

 

Jacopo Galli

2018-19

 

È dottore di ricerca preso l'Università Iuav di Venezia con una tesi dal titolo Tropical Toolbox, Fry&Drew e la ricerca di una modernità africana.

È stato il curatore della sezione architettura della mostra Africa Big Change, Big Chance a Milano e Bruxelles.

Nel 2016 è stato coordinatore del progetto Makoko Floating School II presentato dallo studio NLE alla Biennale di Venezia e vincitore del leone d'argento.

È stato curatore dell'iniziativa Sketch for Syria e del convegno Urbicide Syria e coordinatore del workshop WAVE 2017 Syria the Making of the Future. È attualmente parte del gruppo di ricerca della World Bank per le strategie di intervento nei paesi colpiti da conflitto nell'area MENA e svolge attività di ricerca nel campo della ricostruzione urbana con particolare attenzione al caso siriano.

 

 

 

contatti

 

t. +39 041 257 1540

pride.iride@iuav.it

 

infrastruttura.iride@iuav.it