Istruzioni all'uso della
biblioteca: esperienze e prospettive
Silvia Bergna, Maria Cristina Garanzini e Paola Ravaglia
Esperienze - Il bilancio del 2003
Tra i bibliotecari della
Biblioteca Centrale di Architettura (BCA) il tema dell’istruzione “all’uso
della biblioteca”, da parte dei numerosi ed eterogenei utenti che la
frequentano, è particolarmente sentito.
Nel mese di marzo 2003 sono stati
proposti alcuni corsi di
"Istruzioni all'uso delle biblioteche" finanziati dal Fondo Sociale
Europeo.
Numerosi i vincoli posti:
§
30/35 ore minime (35 per il corso base, 30 per il corso
avanzato)
§
nessun credito formativo rilasciato a fronte della
frequenza obbligatoria alle lezioni
§
i corsi sono stati riservati ai soli studenti del N.O.
§
il periodo di svolgimento (da aprile a giugno 2003)
Ma l'idea è troppo interessante
per lasciarsela sfuggire.
Per trovare una iniziativa
analoga (nei contenuti anche se svolta con modalità diverse) si deve risalire
al 1994-1995 quando, su richiesta di docenti dei Laboratori, Paola Ravaglia
della BCA aveva tenuto lezioni di introduzione all'uso della biblioteca.[1]
Tre corsi si sono svolti presso
il campus Leonardo ed uno presso il campus Bovisa.
I tutor - oltre a Paola Ravaglia
- sono stati Silvia Bergna della BCA e Carmen Cirulli del Sistema Informativo
Bibliotecario (SIB), hanno redatto un programma comune delle
lezioni-esercitazioni, sia sulla base di esperienze già vissute sia verificando
quanto si stava facendo in numerose università italiane in materia di
formazione e informazione all'utenza.
Elaborato un programma di
massima, è stata cercata la disponibilità di alcuni professori a convogliare i
propri studenti verso queste forme di esercitazione intuendone le potenzialità
a medio e lungo termine.
Al momento della definizione dei
calendari dei corsi FSE, il secondo semestre era già iniziato e si è trovata
particolare disponibilità da parte del prof. Luciano Roncai (designato dalla
presidenza quale responsabile corsi FSE nel campus Leonardo), della prof.ssa
Mariacristina Giambruno (campus Bovisa), nonché della prof.ssa Maria Grazia
Sandri e del prof. Alessandro Pittaluga.
Il programma definitivo si
articola quindi in quattordici punti e recepisce le esigenze concordate con i
docenti:
1.
introduzione
all'uso della BCA: particolarità dei materiali, servizi, tipi di utenza;
2.
presentazione ed
illustrazione delle altre biblioteche del Politecnico;
3.
presentazione ed
illustrazione delle altre biblioteche milanesi e lombarde;
4.
cataloghi cartacei
e cataloghi on-line, opac e meta-opac;
5.
OPAC Politecnico:
tipi di ricerca, canali di ricerca, filtri, risultati della ricerca e formati
di export;
6.
ricerche
bibliografiche nel Sistema Bibliotecario del Politecnico;
7.
siti di normative e
legislazione;
8.
altri strumenti
bibliografici : siti bibliografici, editoriali, cataloghi, bibliografie nelle
pubblicazioni;
9.
riviste e cd
bibliografici;
10.
reference cartaceo
presso la BCA;
11.
servizi
bibliografici offerti dalle grandi biblioteche nazionali;
12.
reference on-line:
uso di banche dati in linea, periodici elettronici;
13.
ricerche
bibliografiche sui cataloghi in linea di altre biblioteche italiane e
straniere;
14.
motori di ricerca
in Internet.
Si conviene con i docenti di
insistere molto su esercitazioni che prendono spunto dalle loro esigenze
didattiche, e si accoglie il suggerimento di dedicare una lezione specifica
all'illustrazione di siti giuridici ed alla possibilità di trovare normative
on-line, ed un’altra lezione a come si costruiscono le citazioni
bibliografiche.
A conclusione del corso si
sottopongono gli studenti ad un test finale (vedi allegato - Esemplificazione
test di fine corso) il superamento del quale costituisce una sorta di “credito”
per l’esame del corso di riferimento (corso di Storia Urbana della prof.ssa
Sandri).
Si è rivelata molto importante la
scelta dell'aula presso la quale tenere i corsi e particolarmente felice è
stata la scelta dell'aula informatizzata M1, che ha reso possibile l'uso di
internet da parte di tutti i partecipanti al corso. Le lezioni si sono infatti
tenute mostrando diapositive esplicative (che sono state poi fornite ai
partecipanti) ma soprattutto alternando le spiegazioni con esercitazioni
pratiche.
Dalle esercitazioni svolte
durante le lezioni e dai test finali è emerso molto chiaramente che le
difficoltà degli studenti nel reperimento delle risorse messe a disposizione
dalla biblioteca non sono tanto di tipo “tecnico” (l’utilizzo dello strumento
elettronico in quanto tale non costituisce ormai più un problema), ma che ci
sono difficoltà più radicali di comprensione. Si è in sostanza verificato che
la maggioranza degli allievi non conosce il significato degli elementi logici
fondamentali che stanno alla base di una ricerca anche elementare, al punto da
essere assai lontani da una autonoma capacità di orientamento nella ricerca
bibliografica. I test proposti si sono spesso rivelati di difficile
superamento.
Da ciò deriva per i tutor la
convinzione che l’efficacia dei corsi non possa prescindere dalla scelta di
dedicare il maggior numero di ore a esercitazioni guidate, predisposte al fine
di evidenziare le lacune cognitive ed approfondire le tecniche più appropriate
di ricerca.
Il risultato di una buona
interazione con gli studenti è fin da subito consistito nel renderli
consapevoli delle loro lacune, dimostrando loro che quasi sempre è possibile
arrivare ad una risposta soddisfacente per una ricerca, e che spesso esiste una
strada migliore per conseguire il risultato.
Prospettive – 2004 i corsi nell’ambito del Sistema Bibliotecario di
Ateneo
Terminati i corsi FSE 2003 si
sono fatte alcune riflessioni sui modi e sulle finalità di eventuali altre
edizioni.
L’esperienza – sotto alcuni
aspetti - era stata molto positiva ma poteva essere senza dubbio migliorata la
parte organizzativa, che si era rivelata completamente a carico dei tutor.
Ma dal 2004 è intervenuta una
significativa novità per il mondo delle biblioteche del Politecnico:
l’istituzione dell’area del Sistema Bibliotecario di Ateneo.
Il dirigente d’area ha intrapreso
una profonda riorganizzazione dei servizi bibliotecari ed istituito alcuni
gruppi di lavoro tra cui il GdL Informa Utenti [2],
strutturato in tre sottogruppi, uno dei quali si occupa proprio di “user
education”, ed è quindi in questo
ambito che si stanno discutendo le esperienze delle precedenti edizioni di corsi
di formazione dell’utenza.
Dopo una prima fase di
riflessione e di analisi delle altre analoghe situazioni italiane e straniere,
il sottogruppo sta affrontando una seconda fase di carattere
operativo-sperimentale.
Individuati – per le diverse
facoltà presenti al Politecnico - alcuni docenti disposti a valutare
l’opportunità e l’efficacia (nell’ambito dei propri corsi) di contributi
formativi nell’ambito dei temi della formazione all’uso delle biblioteche, si è
deciso di mettere a punto “con loro” una offerta didattica specializzata e
finalizzata di volta in volta alle diverse esigenze.
Naturalmente diverse sono le
esigenze formativo/informative espresse da studenti/utenti dei diversi corsi di
laurea.
Se nelle facoltà di ingegneria
prevale l’esigenza di agevolare l’accesso a banche dati specialistiche, nelle
facoltà di architettura e design è molto avvertita la necessità di ottimizzare
la fruizione delle risorse bibliotecarie offerte dall’ateneo.
E’ bene ricordare che le
“istruzioni all’uso della biblioteca” per quanto concerne l’ambito
architettonico - ovviamente inquadrate
in un percorso formativo di Ateneo – sono rivolte agli studenti dei corsi di
studio delle Facoltà di Architettura - Urbanistica - Ambiente, Facoltà di
Architettura Civile e Facoltà del Design:
|
FACOLTA'
di
ARCHITETTURA
|
Architettura Ambientale
Architettura delle Costruzioni
Edilizia - Mantova
Edilizia - Milano
Pianificazione Territoriale Urbanistica e
Ambientale
Scienze dell'Architettura - Mantova
Scienze dell'Architettura - Milano Bovisa
Scienze dell'Architettura - Milano Leonardo
|
|
FACOLTA' del DESIGN
|
Architettura degli Interni
Disegno Industriale
Disegno Industriale della Comunicazione
Disegno Industriale della Moda
|
Queste le caratteristiche dei
moduli proposti:
- tre o quattro moduli da 3/4 ore ciascuno, da inserire
nel calendario delle lezioni già all'inizio del primo semestre (i primi
due o tre moduli) con una eventuale seconda sessione in occasione del
secondo semestre (il quarto modulo, di approfondimento);
·
moduli tematici (ad
es. ricerche in siti giuridici, documentazione sul diritto d'autore, siti
cartografici, citazioni bibliografiche, etc.) concordati con i responsabili di
laboratorio.
La presenza di un gruppo che a
livello di ateneo discuta le tematiche di “information literacy“ è senza dubbio
per noi un elemento di forza.
Siamo infatti consapevoli che
l’esperienza di corsi all’utenza, che si è costituita sulla base di rapporti
con docenti ed è maturata in contesti specifici, rischia di essere senza sbocco
se non inserita in un contesto istituzionale che può contribuire in modo
determinante a definirne l’efficacia.
Sempre sulla base dell’esperienza fatta sul campo, avendo
avuto la possibilità di discutere con gli studenti a proposito delle difficoltà
che incontrano nella ricerca bibliografica, pensiamo che tali difficoltà non
possano essere risolte col solo servizio di reference elettronico, per quanto
realizzato nel migliore dei modi, ma che tutte le attività coordinate
nell’ambito del gruppo di lavoro Informa Utenti debbano essere considerate tra
loro complementari.
Note