Green pass per le attività in presenza all’università

Green pass per le attività in presenza all’università

 

English

 

16 agosto 2021

 

 

Il Decreto Legge 6 Agosto 2021 n. 111 introduce nuove misure anti-contagio e l’obbligo del green pass per scuola e università.

Di conseguenza, dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021 (termine previsto di cessazione dello stato di emergenza) per mantenere adeguate condizioni di sicurezza e di tutela della salute nello svolgimento della didattica e dei servizi universitari in presenza, tutto il personale universitario (docenti anche a contratto, tecnici-amministrativi, dottorandi, assegnisti, borsisti e contrattisti), tutte le studentesse e gli studenti devono possedere e sono tenuti a esibire la certificazione verde COVID-19 (green pass).

Per il personale delle società esterne di servizi saranno indicate disposizioni specifiche con il prossimo aggiornamento del protocollo anti contagio di ateneo, o in base ai prossimi interventi normativi.

Il decreto prevede che il mancato rispetto delle disposizioni sia considerata assenza ingiustificata: di conseguenza, a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti né la retribuzione né altro tipo di compensi.

Le disposizioni sul possesso del green pass non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della Salute.

La nota del Ministro dell’Università e della Ricerca del 7 agosto conferma le prescrizioni sia in merito all’adozione delle misure di sicurezza, sia in merito al possesso delle certificazioni verdi COVID-19 per tutto il personale universitario e per gli studenti; conferma inoltre gli aspetti sanzionatori in caso di mancato rispetto delle disposizioni. Le verifiche sul possesso delle certificazioni verdi saranno oggetto di specifiche indicazioni tramite DPCM e verranno organizzate dalle singole università, nel rispetto dell’autonomia di ciascun ateneo e della privacy. Le verifiche nei confronti degli studenti universitari potranno essere organizzate a campione.

Restano valide tutte le disposizioni previste dal protocollo anti contagio di ateneo riguardo alle condizioni di sicurezza nelle sedi e ai corretti comportamenti da assumere, in particolare il mantenimento delle distanze di sicurezza e l’uso della mascherina nei locali di ateneo.

Restano inoltre in vigore tutte le misure ancora valide previste da precedenti disposizioni consultabili nella pagina web d'ateneo, in particolare quelle del DPCM 2 marzo 2021, tra cui la possibilità di adottare piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari con cui garantire anche specifiche esigenze formative, come ad esempio quelle di studenti con disabilità o con DSA. Restano attive anche le misure di salvaguardia della continuità didattica a beneficio degli studenti che non riescano a partecipare alle attività didattiche o curriculari in presenza, assicurando loro modalità a distanza o azioni di recupero alternative.
Le stesse disposizioni si applicano anche alle attività delle altre istituzioni di alta formazione collegate alle università.

Ricordiamo che dal 6 agosto scorso l'accesso alla biblioteca di ateneo da parte del personale esterno al sistema universitario, oltre che l'accesso ai concorsi pubblici, può avvenire solo con l'esibizione della certificazione verde COVID-19, come previsto dal DL 52/2021.