personale negli uffici

personale negli uffici

 

 

decreto del direttore generale del 27 luglio 2021

 

È prorogato fino al 1° ottobre 2021 l’utilizzo della modalità di lavoro agile tecnico e amministrativo dell'ateneo secondo una organizzazione del lavoro che tiene conto della mappatura delle attività che possono essere svolte in questo modo o in presenza (comma 1, art. 87 del DL 18/2020).

Tutte le attività in presenza sono organizzate e svolte nell’osservanza delle misure di sicurezza di cui al protocollo anti contagio vigente.

 

lavoro agile Iuav

 

 

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presenza nelle sedi: come comportarsi

 

Chi sarà al lavoro nelle sedi per le attività da svolgere in presenza deve utilizzare la massima prudenza e la massima accortezza all'interno dei locali che non saranno così ampiamente popolati e presidiati come di consueto, perché gran parte delle persone lavorano da remoto.

 

In ingresso sarà necessario farsi identificare dalla portineria e lasciare detto in quale ufficio o locale si presta l'attività lavorativa in caso di necessità. Lo stesso va fatto al momento dell'uscita.

 

Qualora si dovesse riscontrare qualche segnale di malessere va immediatamente avvertita la portineria che provvederà a mettere in pratica le procedure previste e, se del caso, avvierà il protocollo sanitario messo a punto con il nostro responsabile per la sicurezza.

 

 

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sicurezza delle sedi

 

I locali di ateneo che restano aperti sono sicuri e sono sottoposti a tutte le profilassi previste dalle norme in caso di sospetta presenza di contagio. Così è già avvenuto nel momento in cui sono stati dichiarati sintomi di malessere simili a quelli di tipo influenzale. I locali vengono inoltre puliti regolarmente con i prodotti igienizzanti e sanificanti previsti dalle attuali norme.

Si ribadisce che le principali misure di profilassi consistono nel mantenimento delle distanze di sicurezza (evitare riunioni in presenza), nell’evitare assembramenti e nella continua detersione e disinfezione delle mani sia con acqua e sapone oppure con il gel messo a disposizione nelle portinerie.

Con le cautele attuate, contando sul senso di responsabilità di ciascuno, le probabilità di contagio all'interno delle sedi Iuav sono estremamente ridotte.

 

 

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protocollo sanitario

 

Nel caso si verifichi un caso sospetto sul luogo di lavoro, gli addetti all’emergenza e al primo soccorso, a integrazione di quanto già codificato nel Piano di emergenza, dovranno:

> indossare la mascherina FFP2 e i guanti monouso (materiale contenuto all’interno della cassetta di primo soccorso)

> far allontanare dalla stanza eventuali altri lavoratori

> far indossare al collega che manifesta i sintomi la mascherina

> contattare il numero verde del Ministero della salute: 1500

> presidiare il locale fino all’arrivo degli organismi di soccorso, evitando azioni/contatti che possano favorire l’eventuale contagio

> evitare di assumere comportamenti o diffondere notizie che possano favorire preoccupazioni eccessive o il panico tra il personale presente

> al termine dell’emergenza la stanza dovrà essere sottoposta a sanificazione/disinfezione e sarà immediatamente impedito l’ingresso al personale tramite chiusura degli ingressi e adeguata segnaletica informativa

 

 

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gestione di un caso sospetto / positivo

 

Nel caso siate risultati positivi al Covid e nelle 48 ore precedenti il test abbiate avuto accesso alle nostre sedi e presumibilmente contatti con le persone presenti, vi invitiamo a darne comunicazione all’indirizzo caso.covid@iuav.it indicando cognome, nome, data di nascita, recapito telefonico, data del tampone e ULSS presso la quale è stato fatto.

Dal momento in cui venite a conoscenza di essere positivi oppure di essere un contatto stretto con un positivo non potete accedere alle sedi dell'Ateneo e dovete osservare un periodo di quarantena (in questo caso il dipendente è adibito ad attività in lavoro agile ed è obbligato a contattare il proprio medico curante attivando l’iter sanitario previsto).

 

Per contatti stretti si intendono le persone che nelle 48 ore antecedenti il test che rivela la positività: 

– abbiano convissuto con la persona positiva;

– abbiano avuto un contatto fisico diretto (ad esempio una stretta di mano) con la persona positiva o con oggetti personali probabilmente contaminati (ad esempio un fazzoletto);

– si siano intrattenute con la persona positiva per almeno un quarto d’ora a meno di 2 metri di distanza, senza adeguati dispositivi di protezione individuali;

– si siano trovate in un ambiente chiuso (ad esempio un’aula, una sala riunioni…) con la persona positiva, senza adeguati dispositivi di protezione individuali;

– abbiano viaggiato sedute in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto alla persona positiva.

 

Secondo le indicazioni del Ministero della Salute, il periodo di quarantena per i contatti stretti è di 14 giorni dall'ultima esposizione al caso oppure di 10 giorni dall'ultima esposizione al caso con un test antigenico (tampone rapido) o molecolare negativo, effettuato dal decimo giorno.

Se il test risulta negativo, cessa la quarantena.

In ogni caso, se sospettate di essere positivi dovete contattare immediatamente il vostro medico curante, o, se fuori sede, potete fare riferimento al servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) che risponde al numero 041.2385600, attivo tutti i giorni dalle 20 alle 8, sabato e prefestivi dalle 10 alle 20, domenica e festivi dalle 8 alle 20.

Vi informiamo che qualora avessimo notizia di un caso di positività, dopo averla verificata con il diretto interessato, potremmo dover comunicare – nel rispetto delle norme sulla privacy – i dati personali della persona positiva e dei suoi contatti ai servizi Sisp e/o Spisal della ULSS3 Serenissima.

 

Il referente di ateneo con ruolo di interfaccia con l’Autorità Sanitaria competente è l’ingegner Ciro Palermo

e-mail: ciro@iuav.it – tel.: 041 257 1233

In sua assenza il referente è il direttore generale, dott. Alberto Domenicali

e-mail: direttore.generale@iuav.it – tel.: 041 257 1722

 

 

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