Storia della città e del governo urbano II

 

Storia della città e del governo urbano II - Prof. Giulio Ernesti

semestre             primo

crediti 1 cfu

 

Richiamati i tratti essenziali della città e della società contemporanea, il corso ne approfondisce la comprensione concentrando l’analisi, nel breve tempo a disposizione, su alcune parole-chiave del dizionario tanto della modernità societaria, quanto della storia disciplinare.

Così collocato negli spazi dell’interazione fra società, città e planning, il caso si propone di condurre gli studenti ad una riflessione critica sulle potenzialità ed i limiti delle forme disciplinari del governo della città.

Le parole affrontate sono:

-          quotidiano, come metro rilevante di misura della dialettica incertezza-quotidianizzazione e, in quanto tale, esplicitazione della determinazione concreta dell’individuo come misura di costruzione dell’esperienza, del confronto fra esperienze, dell’interazione fra culture. In definitiva, il quotidiano come occasione per riflettere sulla città intesa non più come soggetto universale e anonimo, governabile secondo una logica politica scientista e tecnocratica.

-          spazio pubblico, come termine in grado di problematizzare la relazione stato-società, di sondare la capacità della società di costruire interazione sociale, di misurare vitalità e logoramento di culture e pratiche sociali, di definire la possibilità della città come spazio del dialogo.

-          abitare, come misura dei modi di vita urbani, come esplicitazione dell’affrancamento dell’abitare e degli abitanti della neutralità tipologica degli anni 60’ e 70’,  come fattore di costruzione e ricostruzione dell’habitat, come interfaccia tra privatizzazione e messa in comune, tra desideri e funzioni.

 

L’esame consiste in un colloquio sui temi trattati e la bibliografia di volta in volta concordata.