Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

Stefano Tomassini

 

ricercatore

settore scientifico-disciplinare
L-ART 05 Discipline dello spettacolo

 

Dipartimento di Culture del progetto

 

contatti

stefano.tomassini@iuav.it

 

orario di ricevimento

su appuntamento

 

interessi di ricerca

theatre, performance and dance studies; urban dance and architecture; ballet history; choreography and dance dramaturgy; danza e commedia dell’arte; il teatro di carlo goldoni; baroque and neo-baroque in world literature and performing arts

 

 

Stefano Tomassini ha studiato teatro e danza. ╚ senior researcher per il progetto ERC Incommon, diretto da Annalisa Sacchi; ha insegnato a Ca’ Foscari di Venezia e all’UniversitÓ della Svizzera Italiana, ed Ŕ consulente per la danza per i programmi di LuganoInScena al LAC. ╚ stato Fulbright-Schuman Research Scholar (2008-2009), Scholar-in-Residence all’archivio del Jacob’s Pillow Dance Festival (2010) e Associate Research Scholar all’Italian Academy for Advanced Studies in America della Columbia University (2011). Dal 2013 al 2016 ha collaborato ai programmi del settore Danza della Biennale di Venezia. Dal 2007 collabora con Choreographic Collision, laboratorio coreografico sulla cui attivitÓ ha curato un catalogo per Marsilio (2011). Nel 2016 ha ottenuto una residenza di studio presso Scenario Pubblico – Centro Nazionale di Produzione della Danza di Catania con un progetto di ricerca sulla ricostruzione del repertorio in danza. Fa parte del progetto internazionale Commedia dell’Arte in Context (Cambridge University Press, 2017).

 

Ha pubblicato l’edizione critica del Prometeo di Salvatore Vigan˛ (Premio Marino Moretti), e i libretti italiani, musicali e di danza, attorno alla figura di Adone (Pacini Fazzi); una monografia su Enzo Cosimi (Zona), gli scritti coreosofici di Aurel M. Milloss (Olschki) e, con Alessio Fabbro, le lezioni del pioniere della danza moderna americana Ted Shawn (Gremese). Nell’area degli Italian Studies si Ŕ occupato di Paolo Beni, Lodovico Dolce, Pomponio Torelli, della metafora del teatro come peste nella letteratura occidentale, di Gian Pietro Lucini e Elio Pagliarani. Ha curato per Treccani (Enciclopedia italiana) una raccolta delle opere di Carlo Goldoni e, sempre per Treccani, un saggio sulla ricezione teatrale e musicale del poema di Ludovico Ariosto. Pi¨ di recente, ha curato i testi per il catalogo Hofesh Shechter Project (Silvana) nonchÚ quelli per Otolithes, progetto coreografico di Lorena Dozio (Casagrande).