Undergraduate and graduate programmes offered by the University iuav of Venice:

Vitale Zanchettin

 

Zanchettin-Vitale

professore associato

settore scientifico-disciplinare
Icar 18 Storia dell’architettura

 

Dipartimento di

Culture del progetto

 

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tel +39 041 257 1482

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vitale.zanchettin@iuav.it

 

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su appuntamento

 

 

 

Vitale Zanchettin (1967) is associate professor of History of Architecture at UniversitÓ Iuav di Venezia, where he teaches since 2001 and where he earned his degree in Architecture, discussing a thesis on the late architecture of Francesco Borromini (1996), and his PhD in History of Architecture and Urban Planning, with a dissertation on social housing in Germany in the Thirties (1999).

 

While a fellow at the Bibliotheca Hertziana-Max Planck Institut fur Kunstgeschichte in Rome, he studied the urban development of Rome in the early 1500’s. Later on he concentrated his research on the work of Carlo Scarpa, focusing on the construction process and the architectural drawings. In 2006 he collaborated with the Ísterreich Institut in Rom on the Adolf Loos exhibition (Rome 2007). As Alexander von Humboldt fellow (2007-2009), he concentrated his research on Michelangelo as architect, and on the structural travertine building process at the Fabbrica di San Pietro. At that time he was visiting professor at the Rheinische Friedrich-Wilhelms-Universitńt Bonn.

 

For his research on the Vatican Basilica he was awarded the Hanno-und-Ilse-Hahn prize from the Bibliotheca Hertziana-Max Planck Institut fur Kunstgeschichte in 2009.

 

In 2012 was a visiting professor at Virginia University and further research about the early architectural work Michelangelo at Kunsthistorisches Istitut di Firenze-Max Planck Istitut. Since 2000 he collaborated in many projects with the Centro Internazionale di Architettura Andrea Palladio in Vicenza, becoming member of its scientific committee. Since 2015 he is the curator of the Office of Architectural Superintendance at the Vatican Musuems, managing the scientific supervision of the architectural restorations. At the moment his research is focused on Raphael’s painted architecture.

 

 

Vitale Zanchettin (1967), laureato nel 1996 presso l’UniversitÓ Iuav di Venezia con una tesi in storia dell’architettura dedicata all’opera di Francesco Borromini, ha compiuto nello stesso ateneo i propri studi per il dottorato di ricerca dedicati all’edilizia sociale a Breslavia e a Francoforte tra le due guerre (1999).

Dal 2001 insegna Storia dell’architettura moderna e contemporanea presso l’UniversitÓ Iuav di Venezia dove Ŕ attualmente professore associato. 

 

Come borsista presso la Bibliotheca Hertziana – Max Plank Institut fŘr Kunstgeschichte (2001-2002) ha compiuto studi sullo sviluppo urbano di Roma nel primo Cinquecento.

Ha collaborato con l’Istituto Storico Austriaco per l’organizzazione della mostra su Adolf Loos (Roma 2006, con Richard B÷sel).

╚ stato Borsista della Alexander von Humboldt Stiftung (2007-2009) presso la Rheinische Friedrich-Wilhelms Universitńt di Bonn, dove ha tenuto corsi e seminari fino al 2012.á

Dal 2006 le sue ricerche si sono concentrate sull’attivitÓ di Michelangelo architetto presso la Fabbrica di San Pietro. Per i suoi studi sulla Basilica Vaticana ha ottenuto nel 2009 il premio Hanno-und-Ilse-Hahn (Bibliotheca Hertziana-Max Planck Institut fŘr Kunstgeschichte).

 

╚ stato visiting professor alla Virginia University (2012) dove ha tenuto insegnamenti e seminari sull’architettura di Michelangelo e Carlo Scarpa.

Dal 2012 ha affrontato studi sulla formazione di Michelangelo architetto presso il Kunsthistorisches Institut di Firenze- Max Plank Institut, collaborando all’organizzazione del convegno: Michelangelo. Arte-materia-lavoro (2014).

 

╚ membro del comitato scientifico dei R÷mische Historische Mitteilungen dell’Istituto Storico Austriaco di Roma.

Dal 2000 collabora con il Centro Internazionale di Architettura Andrea Palladio di Vicenza dove Ŕ attualmente membro del Consiglio Scientifico.

 

Dal 2012 Ŕ responsabile scientifico della diateca di ateneo.

 

(foto Alessandra Chemollo)