Programma docente fAR 2003-4

URBANISTICA (ICAR/21)

 

Anno di corso: 2°

Ore in aula: 100

CFU: 8

 

STEFANO MUNARIN

 

 

abstract

Il corso, centrando l’attenzione soprattutto sulla questione residenziale, con le lezioni osserverà le politiche urbanistiche sviluppate in diverse città europee nel corso dell’ultimo secolo, mentre per l’esercitazione gli studenti dovranno analizzare un area urbana sviluppando un progetto volto ad immaginare nuovi modi di “abitare in città”.

 

collocazione nel progetto formativo

Considerando che si tratta del primo insegnamento di urbanistica, il corso fornirà alcune definizioni del campo disciplinare, discuterà casi ed esempi, ed illustrerà strumenti e tecniche, chiarendo il ruolo di questo sapere all'interno della più generale attività di progettazione.

 

obiettivi

Il corso fornirà i principali modelli descrittivi e interpretativi della città contemporanea, individuando gli elementi di persistenza della città antica e della città moderna e il loro significato nella contemporaneità.

Agli studenti si proporrà, di ripercorrere e interpretare, i grandi progetti o le realizzazioni significative e documentate nella costruzione della città contemporanea, ponendo particolare attenzione verso quelle relative alla questione residenziale.

 

contenuti

L’urbanistica moderna ha trattenuto un interessante rapporto con il processo di espansione (e regolazione) dei diritti civili e politici, l’estendersi dei diritti sociali, le politiche pubbliche e di welfare state, in specie con quelle relative alla questione residenziale. Oggi però l’urbanistica appare da un lato messa in discussione dal mito dell’intangibilità del libero mercato e dall’individualismo delle “società dell’opulenza” e dall’altro caricata di nuove aspettative connesse ai continui processi di riarticolazione della società, alla globalizzazione e alle questioni ambientali.

Tenendo sullo sfondo queste ipotesi, con le lezioni il corso osserverà i processi di trasformazione della città nel corso del Novecento, cercando di illustrare come la cultura urbanistica abbia di volta in volta reinterpretato la situazione urbana e, con essa, il proprio compito nella società, mentre con l’esercitazione, a partire dall’esplorazione di una concreta situazione urbana, rifletterà sulle forme attuali della città e dell’urbanistica, nonché sul suo possibile ruolo sociale.

Più precisamente, con le lezioni si osserveranno diverse vicende urbanistiche (Amsterdam, Parigi, Barcellona, Roma, Vienna, Venezia), cercando di capire come’è stata pensata e progettata la città nell'ultimo secolo e come i diversi piani e progetti si possano mettere in relazione con le coeve politiche pubbliche. In questo percorso ci concentreremo sulla “forma della città”, sapendo però che questa sottende, ogni volta, una “forma della società”: sapendo cioè che per la cultura urbanistica ogni esplicita forma urbana rappresenta anche, sempre, un’implicita forma della società.

Per l’esercitazione, che avrà come contesto l’area metropolitana di Mestre, gli studenti dovranno dedicarsi ad un’attività di ricerca (analitica e progettuale) volta ad immaginare possibili modi di “abitare in città”. A partire dalla definizione di più ampi scenari urbani e facendo riferimento a possibili strategie d’intervento (chi fa che cosa, con quali strumenti e finanziamenti, ecc.) il progetto, riflettendo soprattutto sul principio insediativo e il progetto di suolo, presterà particolare attenzione alle forme e dispositivi di relazione tra lo spazio dell’abitare e quello pubblico e collettivo. Per questa via si osserverà indirettamente come le questioni territoriali siano sempre “contese” tra più competenze e soggetti, come l’urbanista nel corso del proprio lavoro si trovi immerso in una fitta ed articolata rete di saperi e punti di vista, e ci si chiederà come può oggi la cultura urbanistica contribuire alla ridefinizione delle politiche di welfare state.

 

modalità d’esame

All'esame lo studente sarà chiamato principialmente ad illustrare il lavoro svolto per l'esercitazione, facendo però costante riferimento, richiamando e discutendo i temi discussi durante il corso. A questo fine, a conclusione del corso è previsto anche un test scritto di verifica, nel quale lo studente sarà chiamato a rispondere ad alcune domande relative ai temi trattati nei testi e nelle lezioni.

 

bibliografia essenziale di riferimento

Durante il corso sarà richiamata e discussa un’articolata bibliografia tematica, qui di seguito sono indicati comunque alcuni primi testi di riferimento generale.

B. Secchi, Prima lezione di urbanistica, Laterza, Bari, 2000.

S. Munarin, M. C. Tosi, Tracce di città, Angeli, Milano, 2001.

S. Munarin, M. C. Tosi, “Urbanistica in azione: il processo di redazione del Piano Strutturale Comunale di Ferrara”, Cru, n. 16, 2004.

B. Secchi, gli articoli “Progetti, visions, scenari”, “Scenari”, “In between”, “Welfare”, nel Diario di un urbanista, sezione Topics del sito internet www.planum.net.

M. Marcelloni, Pensare la città contemporanea, Laterza, Roma-Bari, 2003.

M. C. Tosi (a cura di), Di cosa parliamo quando parliamo di urbanistica, Meltemi, Roma, in corso di pubblicazione.

 

orario e modalità di ricevimento

All'inizio del corso sarà stabilito un preciso orario di ricevimento. Al di fuori del semestre di corso invece, eventuali incontri vanno concordati al seguente indirizzo di posta elettronica: stefanomunarin@libero.it.