ITALIANO

 

URBANISTICA D (ICAR 21)

Anno di corso:

Ore di attività in aula: 100

CFU: 8

 

STEFANO MUNARIN

 

Collocazione nel progetto formativo

Considerando che si tratta del primo insegnamento di urbanistica, il corso fornirà alcune definizioni del campo disciplinare, discuterà casi ed esempi, ed illustrerà strumenti e tecniche, chiarendo il ruolo di questo sapere all'interno della più generale attività di progettazione.

 

obiettivi

Il corso fornirà i principali modelli descrittivi e interpretativi della città contemporanea, individuando gli elementi di persistenza della città antica e della città moderna e il loro significato nella contemporaneità.

Agli studenti si proporrà, di ripercorrere e interpretare, i grandi progetti o le realizzazioni significative e documentate nella costruzione della città contemporanea.

 

contenuti

L’urbanistica moderna ha sempre trattenuto, nel suo processo di formazione e consolidamento, un rapporto stretto con le coeve politiche pubbliche. Legata nel corso della modernità al processo di espansione (e regolazione) dei diritti civili e politici, al progressivo aumento della domanda sociale di norme e, nel corso del Novecento, all’espansione dell’intervento pubblico, all’estendersi dei diritti sociali e alle politiche del welfare state, oggi l’urbanistica appare da un lato messa in discussione dal mito dell’intangibilità del libero mercato e dall’individualismo delle “società dell’opulenza” e dall’altro però caricata di nuove aspettative connesse ai continui processi di riarticolazione della società, ai processi di globalizzazione e alle questioni ambientali (sempre più complesse e problematiche).

Tenendo sullo sfondo queste ipotesi, con le lezioni il corso osserverà i processi di trasformazione della città e dell’urbanistica nel corso del Novecento, cercando di illustrare come la cultura urbanistica abbia di volta in volta reinterpretato la situazione urbana e, con essa, il proprio compito nella società, mentre con l’esercitazione, a partire dall’esplorazione di una concreta situazione urbana, rifletterà sulle forme attuali della città e dell’urbanistica, nonché sul suo possibile ruolo sociale.

Più precisamente, con le lezioni osserveremo diverse vicende urbanistiche del Novecento (Amsterdam, Parigi, Barcellona, Londra, Roma, Venezia, Brescia), cercheremo di vedere come’è stata pensata e progettata la città nell'ultimo secolo e come i diversi piani e progetti si possano (problematicamente) mettere in relazione con le coeve politiche pubbliche. Vedremo come il termine città, progressivamente, sia quasi esploso, dando luogo a numerosi neologismi: metropoli, città regione, megalopoli, città diffusa, città frattale, ecc. In questo percorso, seguendo un punto di vista a noi pertinente, ci concentreremo sulla “forma della città”, sapendo però che questa sottende, ogni volta, una “forma della società”: sapendo cioè che per la cultura urbanistica ogni esplicita forma urbana rappresenta anche, sempre, un’implicita forma della società.

Per l’esercitazione, che avrà come contesto l’area metropolitana di Mestre e come riferimento gli scenari descritti nel libro Tracce di città, gli studenti (organizzati in piccoli gruppi) dovranno scegliere un tema tra quelli suggeriti all’inizio del corso e dedicarsi ad una specifica attività di ricerca (analitica e/o progettuale) quale ad esempio: il rilievo e la descrizione di una particolare area, la riprogettazione di alcuni ambiti, ecc. Durante le revisioni (collettive) si dovrà illustrare alla classe lo stato d’avanzamento del proprio lavoro, confrontare e relazionare la propria attività di ricerca con quella degli altri colleghi.

L’esercitazione intende far riflettere sulla quantità di questioni che ci si trova a trattare nella costruzione di uno strumento urbanistico, su come le questioni territoriali siano sempre “contese” tra più competenze e soggetti, su come l’urbanista nel corso del proprio lavoro si trovi immerso in una fitta ed articolata rete di saperi e punti di vista.

Insieme, lezioni ed esercitazione, cercheranno di riflettere su alcune punti: quali temi pone la città contemporanea alla disciplina urbanistica? Come le trasformazioni del territorio stanno trasformando questo campo del sapere? Quali “domande” sociali è possibile riconoscere oggi osservando le trasformazioni del territorio? Quali di queste “domande” possono essere formulate in modi pertinenti al sapere urbanistico? Come può oggi la cultura urbanistica contribuire alla ridefinizione delle politiche di welfare state?

 

modalità d’esame

All'esame lo studente dovrà principialmente illustrare il lavoro svolto per l'esercitazione, facendo però costante riferimento e discutendo i temi trattati nelle lezioni e nei testi.

 

bibliografia essenziale di riferimento

Durante il corso saranno richiamati e discussi diversi libri, un’articolata bibliografia tematica che verrà indicata con il procedere delle lezioni.

Due libri però costituiscono riferimento generale: il primo (B. Secchi, Prima lezione di urbanistica, Laterza, Bari, 2000) permette di ripercorrere temi e questioni dell’urbanistica moderna e contemporanea, il secondo (S. Munarin e M. C. Tosi, Tracce di città, Angeli, Milano, 2001), trattando soprattutto dell’area veneta, farà da costante riferimento per l’esercitazione.

 

 

orario e modalità di ricevimento

All'inizio del corso sarà stabilito un preciso orario di ricevimento. Al di fuori del semestre di corso invece, eventuali incontri vanno concordati al seguente indirizzo di posta elettronica: stefanomunarin@libero.it.